La morte di Tony Scott è destinata a rimanere avvolta nel mistero. TMZ.com, infatti, annuncia che la lettera lasciata dal regista nel suo studio, e rivolta ai famigliari, non contiene nessuna spiegazione che possa giustificare il salto dal Vincent Thomas Bridge di San Pedro, California. Scott si è limitato a scrivere alla moglie e ai figli dicendo "che li amava".
Era appena passata mezzanotte, quando la Polizia di Los Angeles ha ricevuto una chiamata in cui si diceva che un uomo si era appena buttato dal Vincent Thomas Bridge, vicino a San Pedro; verso le 3 di questa mattina, la Guardia Costiera ha recuperato il corpo: si tratta del regista Tony Scott, fratello di Ridley e autore di pellicole famose quali Top Gun, Una Vita al Massimo e tante altre.
Valida edizione su DVD Fox per Unstoppable, l’ultima fatica di Tony Scott. Come avviene spesso nei film di questo regista, la fotografia originale è ricca di grana e dalle tinte cariche, ma nel DVD la definizione e il dettaglio sono sempre ottimi. L’audio, pur essendo un semplice DD 5.1, è all’altezza di una pellicola d’azione e di effetti speciali, in una resa ottimale di ogni dettaglio sonoro, dal semplice ambiente, ai dialoghi, agli spettacolari e coinvolgenti effetti che accompagnano la folle corsa del treno.
Qualche giorno fa avevamo annunciato che la Paramount stava cercando di ingaggiare Jerry Bruckheimer e Tony Scott per mettere in scena un sequel di Top Gun, cult movie del 1986 e che Tom Cruise avrebbe avuto una piccola parte nel ruolo del mitico Maverick.
Nonostante Unstoppable sia destinato ad uscire nei cinema fra tre mesi, la Fox non ha ancora fatto partire una vera e propria campagna promozionale. Quello che vi proponiamo ora (postato da Slashfilm) è il primo trailer ufficiale; non sono disponibili, invece, foto o poster.
Oggi, dopo la vicenda Lehman Brothers e la crisi economica globale che ne è seguita, il venditore di pietre di Wall Street ha chiuso bottega da un pezzo.
A quattro anni dal discreto Domino con Keira Knightley, è questo il mondo con cui Tony Scott vuole fare i conti in Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana nel quale John Garber, dipendente della metropolitana di New York interpretato da un diligente Denzel Washington, occhialuto e sovrappeso, si confronta con un sequestratore dalla lingua affilata, astuto quanto violento e timorato di Dio che si fa chiamare Ryder ma il cui vero nome è John Travolta, straordinario come sempre in questo genere di ruoli (e speriamo che le sue personali tragedie recenti, dalla morte del figlio Jett alla conseguente crisi di nervi fino alle pressioni di Scientology, non ci privino di un simile attore). La posta in gioco di questa «transazione finanziaria» (argomento di cui Ryder è misteriosamente esperto…) sono diciannove passeggeri di un treno della metropolitana newyorchese: moriranno se i dieci milioni di dollari di riscatto non saranno consegnati entro un’ora.
Chi fermerà Tony Scott e Denzel Washington? Probabilmente il budget.
Altro che fratello minore di Ridley Scott! Tony, di sette anni più giovane, e terzo figlio della famiglia Scott, non è proprio secondo a nessuno. E lo dimostra la sua straordinaria filmografia costruita su uno stile cinetico e contraddistinta da una regia dal ritmo serrato.


