Kubo e la spada magica Blu-ray: Recensione

Di   |   20 Marzo 2017
Kubo e la spada magica Blu-ray: Recensione

 

Poesia in stop motion

Esce su Blu-ray Universal Kubo e la spada magica, bel film in animazione in stop motion, arrivato alla soglia degli Oscar. Il Blu-ray restituisce tutta la smagliante bellezza del tratto originale, nel rispetto delle colorazioni della fotografia di Frank Passingham, in una resa eccezionale di ogni dettaglio dei personaggi e dei panorami, tutto di smagliante nitidezza. Ottimo l’audio in DTS HD Master Audio 5.1 di discreta potenza ma con una minuziosa distribuzione di ambiente, effetti e musiche (di Dario Marianelli), a ricreare una coinvolgente atmosfera.


Sempre nitidi e centrati i dialoghi, che andrebbero ascoltati in originale, visto lo schieramento di grandi attori presente. Come extra troviamo: Il viaggio di Kubo (29’), suddiviso in sei capitoli, a toccare i vari aspetti della realizzazione, dall’ispirazione giapponese alle tecniche impiegate per muovere i tre mostri principali del film, fra cui il grande scheletro. Senza trascurare la resa dell’acqua, le musiche e le sfide che Laika affronta con la sua prediletta animazione in stop motion. Gli angoli della Terra (3’) e Il mito di Kubo (2’) sono due brevi filmati di approfondimento sul precedente, esauriente making of. Kubo è un ragazzino privo di un occhio, che non si è lasciato influenzare dalla sua menomazione. Allegro e vivace come qualunque bambino, di giorno gira per i mercati raccontando fiabe che visualizza attraverso gli origami che crea e anima in un sol gesto, al suono del suo shamisen. Sono storie che appassionano il suo entusiasta pubblico, ma per le quali non riesce mai a trovare un finale. Al calar del sole corre dalla sua mamma, donna un tempo dotata di poteri magici ma oggi spaventata, malata, in fuga dalla sua malvagia famiglia. I due passano la notte nel segreto di una caverna, perché è di notte che il crudele nonno, responsabile della mutilazione di Kubo, e le due perfide sorelle, potrebbero completare la loro opera. Kubo infatti è figlio di un amore con un umano mortale, osteggiato dalla famiglia della sua mamma che, non riuscendo più a proteggerlo, lo costringe a fuggire ancora. Nella fuga Kubo trova due alleati, una scimmia saggia e caratteriale e un buffo guerriero-scarafaggio. Insieme andranno alla ricerca delle armi che gli permetteranno di sconfiggere i malvagi, affrontando avventure fantasiose. Dietro l’apparenza della solita faticosa strada per l’emancipazione, con una struttura che rimanda ai videogames, Kubo è un’originale storia, pervasa da un senso di cupa magia che ricorda le antiche favole giapponesi, con un piccolo eroe handicappato ma indomito, che combatte con lievi fogli di carta contro la sterminata potenza delle forze del male. Cartone animato in CG con i personaggi in plastilina mossa in una stop motion mai così fluida, con un originale tratto che si rifà ai fascinosi disegni di Kiyoshi Saito, Kubo è realizzato dalla Laika Entertainment, già responsabile di film diversamente interessanti come Coraline, ParaNorman e Boxtrolls. Dirige Travis Knight, il Presidente della Laika, uomo dal vasto immaginario, con tutto il suo rispettoso amore per l’amata cultura orientale. Kubo e la spada magica è una storia, bella da guardare, che parla di crescita, di abbandono, di elaborazione del lutto, che porterà finalmente l’eroico piccino Kubo a chiudere almeno una delle sue storie, la più importante.



Giudizio

  • Una fiaba adulta
  • 8/10