Il diritto di uccidere Blu-ray: Recensione

Di   |   02 Febbraio 2017
Il diritto di uccidere Blu-ray: Recensione

 Occhio nel cielo, occhio di dio

Negli scenari sempre più foschi dei nostri tempi, resta d’attualità un film come Il diritto di uccidere, di cui segnaliamo l’uscita su Blu-ray grazie a Teodora Film e CG Entertainment. L’immagine è sempre ben definita e nitida, nella resa della fotografia originale, dalle dominanti molto naturali, che alterna gli interni delle “stanze dei bottoni” e degli assolati panorami africani, alle riprese fatte dai droni.


L’audio è strepitoso, un DST HD Master Audio 5.1 in italiano, per una volta superiore a quello originale, che rende coinvolgenti tutte le scene d’azione, in un ambiente reso con dettaglio minuzioso. Come extra sette interviste per un totale di circa 40 minuti, con regista, tre protagonisti e tre produttori, fra cui figura Colin Firth. Per chiudere, “Io faccio film”, una breve presentazione promozionale di Leonardo Cruciano, nome noto a livello internazionale, capo del reparto Special and Visual Effect di Makinarium, inventore di make up e di creature fantastiche nel Racconto dei racconti del nostro Matteo Garrone. In una Nairobi in ostaggio di truppe di soldataglia del genere Boko Haram, l’Intelligence inglese ha scoperto la presenza di una pericolosa terrorista, una cittadina inglese reclutatrice e preparatrice di kamikaze. La sua presenza all’interno di un compound, dove si stanno “addobbando” con giubbotti esplosivi alcuni volontari, è svelata da una serie di sofisticati droni. Da remoto si organizza la reazione, i cui danni collaterali (morte di civili) sono accuratamente vagliati. Ma un elemento casuale scompiglia tutti i calcoli, ponendo tutti i partecipanti alla convulsa conference call di fronte al dilemma morale più noto: il fine giustifica sempre i mezzi? Se dall’alto dei cieli non ci osserva più l’occhio di dio ma un drone, vuol dire che questi sono i nostri tempi, queste sono le guerre di oggi e le conseguenti regole di ingaggio sono mutate. Ma la morale, almeno per gli occidentali, almeno a vedere la storia narrata, è antiquata e necessiterebbe di aggiornamenti pure lei, anche perché gli scrupoli morali qui sono determinati soprattutto dalle conseguenze sull’opinione pubblica, tema più sensibile oggi data l’invasività dei Social Media. Perché oggi si teme di più un leak fatto filtrare ad arte che ci faccia perdere la faccia su internet che un rimorso morale. E in questo gioco i civili sono più ipocriti dei militari, almeno nel film. Potete leggere qui la nostra recensione completa di Il Diritto di uccidere del 23/08/2016.

 

 

Giudizio

  • Ben costruito, ottimo BD
  • 8/10