Di Giuliana Molteni   |   10 Ottobre 2013

Per i soldi, solo per i soldi
Nel 1959 Dino Risi dirigeva Alberto Sordi e Franca Valeri nel film Il vedovo. Oggi con una certa dose di incoscienza Massimo Venier realizza un remake, con i ruoli dei protagonisti affidati a Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto. Alberto è un imprenditore condannato al fallimento, incapace di tessere le trame necessarie al successo di un affare. Dal resto del mondo è considerato un'inutile appendice della moglie Susanna, donna industriale fra le più ricche e potenti del paese, che ha sempre dovuto garantire per lui.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Ottobre 2013

I bambini ci guardano
Tutto ci arriva dalla famiglia, carezze e pugni, gratificazioni e traumi, amore e odio, capacità di essere felici e di realizzare i nostri sogni o di fallire gli obiettivi. E di una famiglia, con molti elementi autobiografici, ci parla Daniele Luchetti nel suo nuovo film, Giorni felici, perché quasi sempre felici sono o diventano i ricordi d'infanzia, persi nel rosa della memoria, se le cose alla fine non sono andate troppo male.

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Di Giuliana Molteni   |   05 Settembre 2013

Disperato eroico stomp
Noi non siamo il lavoro che facciamo, si usa dire, ma il nostro lavoro comunque ci definisce. Antonio Pane ha perso il suo mestiere da artigiano, un lavoro in cui "faceva andare le mani" e anche la sua famiglia si è perduta. Se un vero lavoro non c'è, si può essere felici facendone tanti pezzettini diversi, un pezzetto da cuoco, uno da tramviere, uno da operaio o da manovale, fattorino, pescivendolo. Antonio infatti per tirare avanti, per non restare escluso, sostituisce chi un lavoro ce l'ha per un giorno, per poche ore.

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Di Giuliana Molteni   |   19 Giugno 2013

Balla che ti passa?
Anche il nuovo film di Marco Risi è ambientato nella stessa "grande bellezza" di cui parla Sorrentino, quella che è capace di offrire Roma, lo sfarzo della ricchezza dei potenti, lo splendore delle magioni lussuose, l'eleganza dei locali più chic, la solennità dei palazzi storici. Ma è anche una bellezza cupa, corrotta, distruttiva, nelle periferie dei capannoni e delle case popolari, dei motel e delle strade provinciali. Nel solco della tradizione hard boiled, Corso (Luca Argentero) è un private eye indurito e disilluso, dal cuore debitamente spezzato. Ex poliziotto malvisto dai colleghi, mentre indaga sulla morte di una persona che gli sta molto a cuore, si imbatte nella solita trama di potere, nella quale scopre essere coinvolti a diverso titolo i soliti insospettabili.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Aprile 2013

La pretesa della perfezione

Irene (Margherita Buy) è una bella quarantenne molto casual-chic, che fa un mestiere invidiabile: "l'ospite a sorpresa", cioè quel temuto personaggio che in incognito testa gli hotel di super-lusso, per valutare se sono all'altezza degli altissimi standard della categoria. Questo lavoro però le ha impedito di farsi una famiglia (oppure lei lo ha scelto proprio per questo), sempre con la valigia pronta, in giro per gli aeroporti, di nazione in nazione, di continente in continente. Come unici punti di riferimento, non troppo impegnativi però, ha un amorevole ex, Andrea (Stefano Accorsi), pronto a farle da sponda nei suoi andirivieni, e la sorella, infelicemente sposata con un marito che la trascura, con due adorabili nipotine che adorano questa vivace e anticonformista zietta.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Aprile 2013

Gli opposti si toccano
Titolo furbetto, questo dell'ultimo film di Marco Ponti, Passione sinistra, che potrebbe ingannare uno spettatore distratto, facendogli supporre chissà quali intriganti rapporti fra personaggi borderline. Ci resterebbe malissimo, perché poi si troverebbe di fronte all'ennesima variazione sul tema della commediola sentimentale, quella dell'amore "litigarello". Specie di buddy movie a modo loro, queste commedie mettono in scena due personaggi che cominciano a litigare appena si incontrano e per un po' continuano sulla stessa riga, mentre lo spettatore ha capito benissimo che velocemente cadranno una nelle braccia dell'altro, scambiando un po' di sana attrazione sessuale per eterno amore. Infatti un conto è farsi un'avventura con uno del tutto opposto a noi, un altro è eleggerlo a compagno della vita e condividere per sempre le pesanti diversità che naturalmente ciascuno mantiene.

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Di Giuliana Molteni   |   11 Aprile 2013

La verità vera e la verità narrata
Michele è uno che mira all'impatto zero. Ecologista convinto, per lavarsi usa acqua piovana, produce la poca energia elettrica che consuma pedalando su una cyclette, non usa automobili. Raccatta anche le cartacce che trova e le odiate cicche di sigaretta. Vive a Siena, per lui la città ideale, dopo essere emigrato dalla natia Palermo. E' un architetto rispettato dai clienti, malvisto dai colleghi, in genere incompreso. Perché il limite del giovane uomo sta nella comunicazione. Troppo sincero e diretto, troppo convinto che dire sempre la verità sia la soluzione migliore. Questa tendenza del gentile anche se leggermente eccentrico personaggio, lo porta in una situazione suscettibile di pesanti conseguenze. In una notte buia e tempestosa si trova coinvolto nell'investimento di un noto professionista della città. Michele è del tutto innocente, ma chiama lui i soccorsi, restando così impigliato nelle maglie della "giustizia".

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Di Giuliana Molteni   |   09 Aprile 2013

Mamma! li turchi!

Renzo Martinelli, regista fortemente schierato in politica, è convinto che il cristianesimo sia a rischio estinzione (non è l'unico in effetti, in Europa chiudono le chiese e aprono sempre più moschee). Per divulgare la sua tesi ha girato un film su un altro drammatico 11 settembre, quello del 1683 (discutibile la sottolineatura di un legame ideale con l'11 settembre delle Twin Towers a puro uso di marketing, dissentiamo), data fatale che ha visto la sconfitta dell'Impero ottomano dopo due mesi di assedio a Vienna, nonostante la loro palese superiorità numerica (140.000 infedeli contro circa 80.000 cristiani). La vittoria fu determinata dall'intervento in extremis del lungimirante re polacco Sobieski, mentre Leopoldo I, Imperatore d'Austria era riparato a Passavia per coordinare l'attività diplomatica indispensabile alle alleanze.

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Di Giuliana Molteni   |   28 Marzo 2013

Se partire è rivivere
Conosciamo la giovane Augusta mentre percorre il Rio delle Amazzoni insieme a una missionaria. Augusta è alla guida del battello con il quale toccano vari insediamenti di indios portando generi di conforto, cure mediche, consigli e dottrina religiosa, in mezzo a miseria, sporcizia e degrado inimmaginabili, a inquinare una natura di primordiale vastità e bellezza. Ma la fede che sorregge la suora in questa immane fatica non sostiene più la giovane donna, ferita da un lutto incolmabile, in fuga dal gelo climatico e affettivo di una Trento di opprimente cupezza, nella quale ha lasciato madre e nonna. Augusta tenta allora la strada della solidarietà in una baraccopoli di Manaus, impiantando una piccola attività per aiutare i locali. Frustrata però anche questa volta, sceglie di partire da sola lungo il grande fiume, per un'immersione in una natura primitiva che la potrebbe, forse, aiutare a comprendere la ragione di tutto, per arrivare all'elaborazione e all'accettazione.

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Di Pierfranco Bianchetti   |   21 Marzo 2013

L'immaginazione al potere!
Giuseppe Garibaldi, un pover'uomo divorziato con un figlio scapestrato, bibliotecario precario in un paesino del Piemonte, svolge il suo lavoro con dedizione e con incredibile ottimismo, nonostante i tagli imposti alla struttura dalla Regione, cercando come può di infondere l'amore per i libri e per la cultura ai suoi utenti, valligiani incolti e spesso anche maleducati. Pescatore di trote poco abile ma appassionato, Peppino a causa di un incredibile errore del Parlamento italiano, è eletto Presidente della Repubblica. Giunti direttamente con le loro belle auto blu in mezzo ai monti, dove vive il nostro sprovveduto neo Presidente, tutti e tre i rappresentanti dei principali gruppi partitici, preoccupati di perdere i loro privilegi, cercano di convincerlo a dimettersi dalla carica istituzionale subito dopo la nomina ufficiale.

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