Di Giuliana Molteni   |   13 Maggio 2017

 …che dagli amici mi guardo io

Cinque maschi, affermati professionisti, tutti sposati con donne di cui a vario titolo non sono più innamorati, si dividono il loft extra lusso messo a gentile disposizione da uno di loro, l’architetto di successo Vincent (Karl Urban). Là, al riparo da occhi indiscreti che potrebbero nuocere alle loro carriere, saranno liberi di lasciarsi andare con sesso, droghe e alcol.

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Di Giuliana Molteni   |   12 Dicembre 2016

 Credere nei Draghi Verdi

Bella edizione su Blu-ray Disney per Il Drago Invisibile, film davvero natalizio, distribuito invece in pieno agosto, qualche mese fa. Nel BD l’immagine è sempre nitida e di buona definizione, mai particolarmente tagliente, ma sono anche scelte della fotografia originale. L’audio originale è in uno spettacolare DTSHD Master Audio 7.1, ma se la cava con onore anche la traccia doppiata in DTS 5.1, con una coinvolgente resa di ambiente ed effetti sonori.

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Di Giuliana Molteni   |   09 Agosto 2016

 

Credere nei Draghi Verdi

Con il suo solito stile, squisitamente sentimentale, la Walt Disney Pictures, “ditta” sempre attenta ai sentimenti tanto quanto Steven Spielberg, torna a raccontarci la storia del drago invisibile Elliott e del suo amico, il bambino Pete. Scordatevi completamente il film del 1977, in “piatta” animazione e live action, che raccontava con l’ausilio di molte canzoncine una storia completamente diversa. Qui la sceneggiatura dello stesso regista David Lowery, di estrazione artistica indie (Senza santi in Paradiso), al suo primo lavoro per una major, scritta insieme a Toby Halbrooks, della storia originale riprende solo il tema del drago che riesce a rendersi invisibile grazie alle sue capacità mimetiche, ma l’avventura è ben diversa.  Il piccolo Pete, 5 anni, resta drammaticamente orfano, sperduto in una buia foresta minacciosa. In suo soccorso compare l’enorme drago, verde e peloso che, intenerito e forse anche lui stanco della solitudine, lo adotta. Pete cresce libero e selvaggio con il miglior amico che si possa avere, finché nella foresta non arriva la solita Company a rastrellare più legname possibile. Pete si fa vedere da una ragazzina e, forzosamente “adottato”, si ritrova a vivere con gli umani. Ma Elliott non può lasciarlo andare e Pete non può abbandonare il suo più grande amico. La piccola comunità però non può accettare la presenza di un vero drago, mitica creatura di cui parlano tante leggende, senza che nessuno ne abbia mai visto uno. E si sa che quando l’essere umano si attrezza per fare del male, ha i mezzi per riuscirci. Il drago invisibile è un bel film, fiabesco e avventuroso, che emoziona il piccino facendo sorridere teneramente l’adulto, dal cuore non troppo indurito. Perché ci sarà sempre un Drago verde e peloso (o un alieno piccolo e rugoso o un popolo di giganti azzurri, o qualunque altra magica e simbolica creatura che la nostra fantasia possa produrre) da salvare dalla ottusa brutalità dell’essere umano, che invece vuole sempre nuove foreste da desertificare e alberi secolari da abbattere e creature sconosciute da studiare, da strumentalizzare. Che vuole insomma tutto dominare e catalogare. Dovremo salvarlo e farlo volare via libero, quel drago, perché insieme a lui si salverà la nostra capacità di emozionarci, di entusiasmarci, di credere insomma in qualcosa che trascende le nostre capacità. Come le foreste anche le nostre anime dovrebbero avere una zona selvaggia, intatta e intoccabile, dove lasciar crescere le meraviglie che la ragione non permette, dove credere in ciò che non si può vedere. Il film è in live action e CG affidata alla mitica Weta e non c’è altro da aggiungere. Elliott essendo peloso, somiglia a tratti a un enorme, affettuoso San Bernardo che si esprime con vocalizzi stile Chewbecca, ben diverso da ogni drago visto in questi anni (ricordiamo Dragonheart, Eragon, Il regno del fuoco, Game of Thrones e lo Smaug dello Hobbit). Agli umani sono affidati personaggi elementari ma piacevoli, specie il vecchio, sgarduffato Robert Redford, che è il nonno che tutti i bambini si meriterebbero, padre di Bryce Dallas Howard, che con un papà così non poteva che finire a fare la guardia forestale. Il tenerissimo piccino Pete, che da grande è il “Ragazzo selvaggio” Oakes Fegley, è interpretato meravigliosamente da Levi Alexander, tenero frugolo sperduto nel minaccioso bosco di mille favole nere, mentre il radiatore di una macchina distrutta emette sbuffi di vapore, autorizzando una toccante lettura metaforica di tutta la bella fiaba. Anche se il film è ambientato nel verdissimo Nord-Ovest americano, è stato girano nelle stupende, impenetrabili foreste della Nuova Zelanda, alberi fittissimi alti come cattedrali. Bella colonna sonora di Daniel Hart, che enfatizza le emozioni. Infarcito di tanti riferimenti da fare la felicità di ogni spettatore provvisto di un bagaglio medio di cinema fantastico e anche no, il film sfiora/ cita/ ricorda Il libro della giungla e Tarzan, La storia infinita e Avatar, un po’ King Kong, inevitabilmente lo Spielberg di E. T. e anche un tocco di Incontri ravvicinati (e pure Sugarland Express), per cui ci sentiamo di annoverare Il Drago invisibile fra i film che faranno “effetto nostalgia” come Super 8 o la nuova serie tv Stranger Things.

 

 

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Di Giuliana Molteni   |   21 Luglio 2016

 

Rock Rocks

Mentre Kirk si dibatte in qualche sopraggiunta ambascia esistenziale e Spock si confronta con i problemi connessi ad una relazione amorosa, l’Enterprise continua a veleggiare solenne negli oceani dello spazio, portando fratellanza, conoscenza, unità. Non sempre funziona, come si vede nel divertente incipit, ma almeno ci si prova. Nel corso di una missione di soccorso però, Kirk si lascia trascinare in una trappola e l’astronave finisce distrutta in un devastante combattimento con un misterioso nemico.

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Di Giuliana Molteni   |   21 Ottobre 2013

Take Us Out, Mr Sulu
Uscito al cinema in Imax e 3D, Into Darkness traeva indubbio vantaggio della spettacolarità di questi formati, ma anche l'edizione su Blu-ray Universal in 2D garantisce una resa altissima, di grande coinvolgimento. L'immagine è spettacolare per cristallina purezza, sempre nitida e dettagliatissima, nel rispetto delle scelte della bella fotografia originale di Daniel Mindel, con una perfetta fusione degli elementi in CG. Il film è stato girato in diversi formati. anamorfico, digitale e per l'Imax, e in 35 mm ma le differenze sono quasi inavvertibili.

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Di Giuliana Molteni   |   10 Giugno 2013

Take Us Out, Mr Sulu
Confezionato per piacere anche ai non addicted della serie, arriva su grande schermo in 3D e anche in Imax (consigliatissimo), il secondo capitolo di Star Trek firmato J. J. Abrams, uomo che, quando ha qualche problema di sceneggiatura da risolvere, piazza un universo parallelo, un paradosso temporale o qualcosa del genere e sistema tutto. Non che in Into Darkness se ne avverta la presenza in modo fastidioso, perché la gran macchina messa in movimento nel 2009 ha preso velocità e in questo secondo episodio gira ancora meglio. Soprattutto è ben approfondito il rapporto fra Kirk e Spock, gli eterni opposti che si attraggono, uno con la compulsione a seguire le leggi, l'altro a infrangerle, uno dedito alla logica e alla razionalità, l'altro alla passione del sentimento.

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Di Paolo Zelati   |   26 Gennaio 2013

E' comparsa online una nuova ed intensa immagine di Vin Diesel nei panni del fuorilegge intergalattico Riddick.  Il film omonimo, terzo capitolo della saga inaugurata da Pitch Black e proseguita dal non esaltante Le cronache di Riddick, è molto atteso dai fan dell'attore americano e promette un livello di tensione pari al primo episodio.

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Di Paolo Zelati   |   05 Settembre 2012

Continuano gli aggiornamenti a proposito di Dredd, film che Peter Travis ha descritto come "noir di fantascienza" e che si prefigge lo scopo di rispettare il fumetto originale di John Wagner e Carlos Ezquerra. Oggi online una nuova clip ed una featurette. 

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Di Paolo Zelati   |   01 Settembre 2012

E' arrivata online la clip che tutti i fan di Judge Dredd stavano aspettando: ovvero quella in cui il Giudice pronuncia la sua battuta più famosa: "Io sono la legge". Anche in questa nuova clip, peraltro, Karl Urban dimostra un phisique du role che fa bene sperare...

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Di Paolo Zelati   |   27 Agosto 2012

E' arrivato online un nuovo trailer di Dredd, cinecomix che porta sullo schermo un personaggio forse meno conosciuto degli Avengers, ma altrettanto determinato nella lotta contro il crimine. 

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