Di Giuliana Molteni   |   13 Maggio 2017

 …che dagli amici mi guardo io

Cinque maschi, affermati professionisti, tutti sposati con donne di cui a vario titolo non sono più innamorati, si dividono il loft extra lusso messo a gentile disposizione da uno di loro, l’architetto di successo Vincent (Karl Urban). Là, al riparo da occhi indiscreti che potrebbero nuocere alle loro carriere, saranno liberi di lasciarsi andare con sesso, droghe e alcol.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Luglio 2014

L'alba del giorno dopo

L'abito non fa il monaco, si usa dire. E invece è tutto il contrario. Una notte in giallo trae spunto per il titolo italiano dal colore del troppo succinto abitino, strizzata nel quale la protagonista deve affrontare la sua avventura, mentre Walk of Shame, titolo originale, faceva riferimento a quell'imbarazzante momento in cui una donna si allontana dal luogo in cui ha "commesso un peccato", addobbata in modo non consono al posto e all'orario (la famosa alba del mattino dopo).

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Di Giuliana Molteni   |   24 Marzo 2014

Due pistole sono meglio che una

Una buona edizione Universal su Blu-ray permette di recuperare Cani sciolti, una divertente commedia-action-pulp di qualche mese fa, meritevole di maggiore attenzione. L'immagine che si adegua alle scelte della fotografia originale, restituisce un quadro più che soddisfacente, di ottima definizione, più morbido in alcune condizioni, con una leggera grana. Come già in altre edizioni Universal, anche l'audio italiano gode di un'ottima codifica. Il DTS HD 5.1 è all'altezza della traccia originale per potenze e dettaglio, a ricreare una scena movimentata e molto coinvolgente.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Ottobre 2013

Due pistole è meglio che una
Chi è peggio far arrabbiare rubandogli 43 milioni di dollari? Una branca deviata della CIA o un boss della droga messicano? Bella domanda verrebbe da dire. A dare la risposta sono due freelance del crimine, due "cani sciolti" che non paghi di delinquere "normalmente" si organizzano una rapina per conto loro in una banca poco protetta dove vengono stivati gli incassi della droga locale.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Ottobre 2012

Meglio soli che....
Cosa fare quando dopo meno di cinque minuti dall'inizio di un film si avverte un forte senso di déjà vu in negativo, su personaggi, situazioni, battute e poco dopo i cinque minuti si prova istintiva, cordiale antipatia per tutti i personaggi che sono entrati in scena? Quattro sono le "migliori amiche", delle quali una, la cicciona da tutti sempre disprezzata (migliore amica??) è quella che si sta per sposare con uno alto, magro, carino, ricco e innamorato. Le altre, magre e inevitabilmente single e chi più chi meno tutte fighe (si potrà scrivere?) naturalmente vengono arruolate per fare le damigelle. Sono tre casi clinici diversamente emblematici, la perfettina nevrotica e frustrata, la zoccoletta incapace di intendere e volere con frequenti annebbiamenti da sballi vari e la sporcacciona tutta maschi usa e getta. Le tre dame porteranno l'organizzazione dell'evento a un tale grado di follia da rischiare di mandare tutto all'aria, oltre a rompere i rapporti fra loro. Che del resto già in precedenza non erano così idilliaci (migliori amiche??).

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Di Paolo Zelati   |   26 Luglio 2010

Quanti giovani registi metterebbero la firma su un contratto che promettesse loro di realizzare un “film cult” già alla loro opera prima? Probabilmente tutti. Ma quanti, di loro, sarebbero coscientemente pronti anche ad accettarne le conseguenze? Richard Kelly, americano trentaquattrenne, sta combattendo contro queste conseguenze da quasi 10 anni, ovvero da quanto la sua opera prima Donnie Darko (2001)è entrata, di diritto, nell’Olimpo dei Cult Movie contemporanei. Da allora, Kelly ha tentato, invano, di ricreare quel mistico melange fanta-poltico-filosofico con il quale aveva conquistato il cuore dei fan. Ma certe alchimie sono molto difficili da bissare (sembrerà una paragone fuori luogo ma pensiamo a Leonardo Pieraccioni e ad i suoi film post-Ciclone…) e Kelly lo aveva dimostrato già con Southland Tales (2006): mastodontica quanto inconcludente distopia di 2 ore e mezza che, dopo la disastrosa anteprima al festival di Cannes, la Columbia aveva ridotto di un’ora per poi riservarle una distribuzione limitata. Questo cocente tonfo commerciale avrebbe dovuto insegnare al giovane Kelly un’importante lezione: mettere da parte (almeno per il momento) le criptiche atmosfere alla Donnie Darko e dedicarsi, invece, a qualcosa di più concreto. E quando, più di un anno fa, è stato annunciato The Box, fan e detrattori hanno cominciato a speculare sulla famosa “ultima occasione”. Speriamo non sia così perché, altrimenti, di Richard Kelly non sentiremo più parlare.

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Di MovieSushi.it   |   23 Ottobre 2009

È passato alla storia come il regista di Donnie Darko, ma poi poco è riuscito a cavalcare l'onda del successo. Ora Richard Kelly ci riprova con The Box, un thriller di fantascienza di cui vi mostriamo nella nostra gallery le nuovissime immagini in anteprima.

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Di Paolo Zelati   |   01 Agosto 2009

C'era molta attesa per The Box, thriller soprannaturale che il regista di Donnie Darko ha scritto e realizzato ispirandosi ad una short story di Richard Matheson. Ora che il film è stato presentato in anteprima alla mega convention di San Diego, cominciano ad arrivare i primi verdetti...decisamente positivi.

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Di MovieSushi.it   |   12 Agosto 2009

Se in 40 anni vergine diventava un problema essere ancora immacolati ad un'ormai veneranda età, oggi siamo al punto che è perfino troppo raggiungere i 18 anni senza aver mai provato il brivido della passione. Sex Movie in 4D è probabilmente il peggior titolo italiano che si potesse scegliere per un film come questo (Sex drive è quello originale). Il 4D poco centra con la nuova tecnologia, ma sta semplicemente per Divertente, Dissacrante, Demenziale e Duro, ma è anche questa è tutta una trovata italiana.

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Di MovieSushi.it   |   30 Giugno 2009
Norma e Arthur Lewis sono una coppia di periferia con figlio a carico che riceve un regalo tanto inaspettato quanto devastante. Una semplice scatola di legno che promette di far recapitare al suo possessore la cifra di 1 milione di dollari semplicemente premendo un bottone. Ma questa semplice, e apparentemente innocua, azione causa la morte di un altro individuo assolutamente estraneo in una parte imprecisata del globo. Con solo 24 ore di tempo Norma e Arthur devono affrontare un pesante dilemma e sondare la vera natura della loro umanità.
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