Di Giuliana Molteni   |   16 Febbraio 2017

 Nicholas corre

L’amore fa girare il mondo, così ci ricorda nel prologo Casey, il protagonista del film Autobahn, mentre è intrappolato nei rottami della sua auto dopo un folle inseguimento appunto in autostrada. Veniamo poi a sapere la sua storia, americano a Colonia, che fa soldi come galoppino di un boss turco (Kingsley) che ha le mani in pasta in qualunque affare sporco. Ma conosce la compatriota Juliette (Felicity Jones), bionda, bella, dolce e onesta pare e per lei molla tutto e si mette a lavorare da un demolitore di macchine.

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Di Giuliana Molteni   |   15 Dicembre 2016

 Rebels with a Cause

Cosa si nasconde dietro la riga di testo del primo film del 1977, che sfumava verso l’infinito (“i piani sono stati rubati”)? Da chi, come? E come erano finiti dentro R2-D2? Rogue One, primo degli spin-off derivanti dall’universo di Star Wars (in realtà un perfetto prequel situato fra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza), ce lo racconta, primo di una saga che ruota intorno al moltiplicabile mondo inventato da George Lucas in quegli anni lontani lontani.

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Di Giuliana Molteni   |   14 Ottobre 2016

 Enigmi col morto

L’umanità, cancro per il suo stesso corpo, è la malattia, l’Inferno è la cura. Cosa intenderà l’enigmatico miliardario ambientalista Zobrist, pure pericolosamente ingegnere genetico, nel pronunciare queste parole davanti al mondo intero? Il feuilleton tira sempre, così sembra a guardare le vendite dei libri e gli incassi dei film. La “ggente” vuole, ama, storie elementari dove i buoni vincono sempre dopo averne passate di tutti i colori, e i cattivi pagano il fio delle loro colpe.

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Di Giuliana Molteni   |   14 Gennaio 2015

Un personale black hole---

Chiariamo subito una cosa: La teoria del tutto non è un film sull'astrofisico Stephen Hawking, è un film su sua moglie e sul loro matrimonio. Forse è così perché la sceneggiatura, scritta da Anthony McCarten, è tratta dal libro Hawking - Verso l'infinito, scritto da Jane Wild, prima amatissima moglie dello scienziato, prontamente lasciata però per un'interessata infermiera, appena Hawking già totalmente paralizzato e impossibilitato persino a parlare è entrato in contatto con una diversa figura femminile.

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Di Paolo Zelati   |   20 Maggio 2012

Empire ha pubblicato oggi le prime foto di The Invisible Woman, seconda opera diretta da Ralph Fiennes che, in questo caso, è anche uno dei protagonisti. Accanto a lui troviamo Felicty Jones

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Di Giuliana Molteni   |   24 Febbraio 2012
Isteria: dal greco hustéra, perché già nella Grecia del IV secolo a.C. si considerava l’utero la causa scatenante di certi disturbi femminili. Dalla notte dei tempi (e talvolta ancora oggi) si definivano isteriche le rappresentanti del sesso femminile, quando tenevano comportamenti illogici, eccessivi, incomprensibili, ingiustificati. Ovviamente a non capire, a non giustificare erano gli uomini. Perfino Freud ha fondato gran parte delle sue teorie sullo studio di queste manifestazioni patologiche e fino al 1952 l’isteria, stato angoscioso con manifestazioni di pianto, malinconia, irritabilità, rabbia, aggressività e naturalmente di  “ninfomania”, è stata considerata dall’istituto psichiatrico americano un disturbo mentale femminile. Nel passato, in casi estremi, la donna poteva essere ricoverata in un manicomio, dove le veniva praticata l’asportazione dell’utero (pratica che con le condizioni igieniche dei tempi spesso equivaleva a una condanna a morte), individuando nell’apparato genitale la fonte di tutti i mali. Perché è in quella zona che risiede il mistero più grande della donna, la sua sessualità, la capacità di generare ma anche di provare piacere.
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Di MovieSushi.it   |   31 Agosto 2009

Dopo The Reader, arriva nelle nostre sale un’ altra opera che, messe da parte le ambizioni storiche (la Parigi degli anni Venti qui è mera cornice), si concentra sulla morbosità di un rapporto fra un giovane inesperto (lo “Chéri” del titolo, alias Rupert Friend) e una donna più matura - sia in termini di anni che, soprattutto, di ars amatoria -, decisa a svezzarlo. Ma guai a sottovalutare le conseguenze dell’amore: ci si potrebbe ritrovare prima canzonati da una Kathy Bates in veste suocera, poi subire una crisi sentimentale-esistenziale senza ritorno.

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Di MovieSushi.it   |   20 Marzo 2009

Ecco il trailer di Cheri.

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Di MovieSushi.it   |   12 Febbraio 2009

Ha attraversato il tappeto rosso della Berlinale con un ombrellino bianco, sotto la neve ha firmato autografi e sorriso ai flash, il passo felino come ai tempi di Batman Returns, la stessa fragile bellezza che da Le relazioni pericolose in poi l'ha resa una delle icone di fascino della Hollywood anni '90: a Berlino con Chéri, suo ritorno al dramma in costume firmato Stephen Frears, Michelle Pfeiffer è la star della sesta giornata. Salutata da un lungo applauso, «è stato un onore tornare a lavorare con Frears», ha detto, «mi sono così emozionata nel ricevere la sua chiamata. Tornare insieme vent'anni dopo Le relazioni pericolose e' stato come avere una seconda possibilità».

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