Di MovieSushi.it   |   11 Settembre 2009
NonsoloGomorra. Napoli non è solo quella di Gomorra, o quella raccontata da Abel Ferrara in Napoli Napoli Napoli. Non può essere solo quella. C’è anche una Napoli normale, come quella che vive al Vomero, dove è ambientata la commedia Tris di donne & abiti nuziali, di Vincenzo Terracciano, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti. C’è una famiglia normale, alle prese con un matrimonio, ma questa famiglia ha un segreto: il padre è un giocatore d’azzardo. È Sergio Castellitto, protagonista e mattatore del film, a raccontarci questa Napoli normale e inedita. “La differenza sostanziale con la Napoli ‘gomorresca’, che è una Napoli raccontata e filmata in maniera sublime, e questa è che quella è una Napoli filmata, questa è una Napoli messa in scena. Ed è una Napoli di regia” racconta l’attore. “Quando dico che è una Napoli che viene raccontata con delle ombre e delle luci quasi cechoviane, voglio dire che è una Napoli sorprendente, una Napoli dove non si vede mai il mare se non alla fine. È una Napoli dove si devono scendere e salire le scale, altro che vicoli. E questa è una delle cose più divertenti del film. È un’autentica novità visiva, ma dentro una tradizione quasi antica”.
Postato in Cinema
Di MovieSushi.it   |   11 Settembre 2009

Vincenzo Terraciano, regista di Tris di donne&abiti nuziali, attraverso le vicende della famiglia Campanella ci mostra tutte le sfumature del gioco d’azzardo. Tutti i Campanella o quasi sono affetti da questa febbre, anche se ognuno a modo proprio.

Postato in Cinema
Di MovieSushi.it   |   27 Agosto 2009

Il bene e il male, verrebbe da dire usando un'espressione di scorsesiana memoria. Ma forse sarebbe riduttivo ridurre così le due facce del gioco che più appassiona l'Italia e gli Italiani: il calcio. Mentre la struttura crolla sotto gli scandali di Calciopoli, la nazionale condotta da Marcello Lippi esalta i valori dello sport trionfando al Mondiale di Berlino. In questo frangente si sviluppa la nostra storia.

Postato in Cinema
Di MovieSushi.it   |   26 Agosto 2009

Il mondo del pallone è quasi sacro per la maggior parte degli italiani. Ne viene che il modo migliore di rappresentare il paese sia proprio attraverso questo sport. Luigi Sardiello, al suo primo lungometraggio dopo aver passato anni a fare lo sceneggiatore e soprattutto il critico (dirige la rivista Filmaker’s Magazine), racconta l’Italia delle ambizioni, l’Italia delle meschinità, ma anche l’Italia più pura che ha la passione per il vero sport, e  lo fa attraverso la pellicola Piede di Dio, storia dello strambo rapporto tra un ambizioso osservatore di talenti fallito (Emilio Solfrizzi) e un diciottenne pugliese dall’immenso talento ma totalmente restio alla scalata sociale (Filippo Pucillo, nella vita calciatore di prima categoria).

Postato in Cinema
Di MovieSushi.it   |   02 Dicembre 2008
"Tutti i diritti umani per tutti" era lo slogan che accompagnò la campagna mondiale dell'ONU per il Cinquantenario della "Dichiarazione Universale". Era il 1998.
Sono passati dieci anni da allora e, quindi, sessanta da quell' Assemblea Generale di Parigi in cui le Nazioni Unite diedero vita a quel testo fondamentale ed estremamente attuale.
Purtroppo la forza, il vigore e l'attualità della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo" derivano proprio dalla criminale negligenza di alcuni governi che arricchiscono se stessi calpestando i principi ai quali, solo formalmente e con disgustosa ipocrisia, dicono di ispirarsi.

In un contesto simile l'arte, pur non potendo agire direttamente sullo stato delle cose per cambiarlo, può però svolgere un'importante funzione di cassa di risonanza per quei diritti continuamente calpestati. In modo da far crescere la consapevolezza di essi in coloro che non hanno mai potuto beneficiarne.

Postato in Cinema