Di Giuliana Molteni   |   12 Marzo 2015

L'amica immaginaria

Il milanese Guido, appassionato insegnante di lettere, vive a Napoli insieme all'amatissima fidanzata, ben inurbato in un bel palazzo di barocca decadenza, integrato in un ambiente pur molto diverso dalla sua città d'origine, benvoluto anche dai suoi giovanissimi studenti. Ma la compagna a sorpresa lo tradisce e lo abbandona e Guido precipita nella disperazione più nera.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Marzo 2014

La vita da bere

Umberto (Claudio Bisio) è associato in uno studio legale di gran successo, di quelli che si muovono solo nell'altissima finanza, colletti bianchi e mani sporche. La fa per amore della carriera, che per lui significa potere, riconoscibilità, soldi, mondanità. Teso a gratificare il proprio vanitoso ego, comunque e a spese di chiunque, ha trascurato la famiglia, la bella moglie (Margherita Buy) che per lui ha rinunciato a una promettente carriera, e due figlioletti con cui ha rapporti un po' distaccati, la figlia adolescente sempre chiusa nelle sue cuffie e il figlioletto dalle bizzarre abitudini.

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Di Giuliana Molteni   |   18 Dicembre 2013

Il "diverso" al cenone

Jingle Bells, Jingle Bells, Jingle All the Way.... Nel solito bel casolare di campagna debitamente innevato (Let it Snow) convergono gli appartenenti alla famiglia di un noto cantante nazional-trash, padre assente, marito fedifrago, da poco deceduto. Incontriamo Giulio (Diego Abatantuono) e la moglie Marina (Angela Finocchiaro), una coppia di imprenditori "illuminati" per convenienza, di gran successo e fatturato nel campo dolciario. Valentina (Cristiana Capotondi) è la loro dolce figlia che arriva con il nuovo fidanzato Francesco (Raoul Bova), dolcissimo pure lui ma privo non di una, ma di tutte due le braccia, elemento che getta comprensibilmente nello sconforto i genitori.

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Di Pierfranco Bianchetti   |   21 Marzo 2013

L'immaginazione al potere!
Giuseppe Garibaldi, un pover'uomo divorziato con un figlio scapestrato, bibliotecario precario in un paesino del Piemonte, svolge il suo lavoro con dedizione e con incredibile ottimismo, nonostante i tagli imposti alla struttura dalla Regione, cercando come può di infondere l'amore per i libri e per la cultura ai suoi utenti, valligiani incolti e spesso anche maleducati. Pescatore di trote poco abile ma appassionato, Peppino a causa di un incredibile errore del Parlamento italiano, è eletto Presidente della Repubblica. Giunti direttamente con le loro belle auto blu in mezzo ai monti, dove vive il nostro sprovveduto neo Presidente, tutti e tre i rappresentanti dei principali gruppi partitici, preoccupati di perdere i loro privilegi, cercano di convincerlo a dimettersi dalla carica istituzionale subito dopo la nomina ufficiale.

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Di Giuliana Molteni   |   25 Luglio 2012

Ma a est e ovest, come si starà?
Buon successo in sala, anche se inferiore al film precedente (Benvenuti al Sud), arriva adesso su Blu-ray Medusa Benvenuti al Nord, secondo episodio centrato sui personaggi che il pubblico aveva mostrato già di gradire. L'immagine è ben definita e sempre nitida, nella resa della colorata fotografia originale, molto naturale. L'audio, in DTS HD 5.1, ha le sue occasioni per dimostrare potenza e buon dettaglio, nella restituzione di ambiente e musiche e qualche effetto sonoro, mentre restituisce dialoghi sempre nitidi. Come extra sono presenti un divertente backstage (18'), le immancabili scene eliminate (3') e una galleria fotografica. Questa volta troviamo Alberto (Bisio) con l'incontentabile consorte Silvia (Finocchiaro) finalmente ri-trasferito a Milano, mentre Mattia è rimasto nel suo delizioso paesino con la moglie Maria (Lodovini) e figlioletto.

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Di Giuliana Molteni   |   21 Ottobre 2011

Quando i bar non si chiamavano ancora locali, quando nessuno era “protagonista” o “valeva”, l’italiano medio era sempre e comunque già “personaggio”. Palcoscenico ideale di questa quotidiana recita, che di solito consolava da una vita mediocre o solitaria, era il bar, in particolare la mitica istituzione del Bar Sport. Chi non ne ha trovato uno sulla sua strada, magari anche oggi in qualche paesino di provincia?

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Di Giuliana Molteni   |   28 Febbraio 2011
 Dopo un ottimo risultato in sala, esce in homevideo Benvenuti al Sud, il remake di Giù al Nord, film francese del 2007, di gran successo in patria, visto là da più di venti milioni di spettatori. Nel rifacimento italiano, che rovescia il titolo originale, si racconta di un lùmbard trapiantato a forza a Castellabbate, ridente cittadina del Salento, dove ovviamente tutti parlano uno stretto dialetto campano. Anche per chi avesse ben presente la precedente pellicola (cui si rende omaggio con un veloce cameo di Dany Boom, autore e interprete dell’originale), il film di Luca Miniero offre ugualmente la possibilità di divertirsi, grazie all’aggiornamento ai vizi e alle virtù nazionali e soprattutto per l’apporto del cast nostrano, nel quale la fa da padrona l’esilarante coppia Bisio-Finocchiaro, mentre i “locali” sono interpretati da Alessandro Siani e Valentina Lodovini, con il “coro” di alcuni caratteristi fra i quali spiccano Giacomo Rizzo (L’amico di famiglia di Sorrentino) e Nando Paone, altro noto caratterista. Alberto, funzionario delle poste in Brianza, sta cercando disperatamente di ottenere il trasferimento a Milano, la mitizzata Metropoli, per compiacere Silvia, la nevrotica consorte, ansiosa e iperprotettiva, con la quale un tempo non lontano formava una coppia felice. Per riuscire nel suo intento Alberto mette in piedi un imbroglio e, scoperto, viene spedito per punizione dall'altra parte del paese, nella Campania della Camorra e dei rifiuti, del colera e delle sparatorie. Mentre con la morte nel cuore e un giubbotto antri proiettile indosso Alberto guida verso la sua lontanissima meta, la disperazione e mille pregiudizi lo accompagnano. Quale sarà la sua sorpresa quando scoprirà che nel tranquillo paesino si sta molto meglio che a casa sua….
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Di MovieSushi.it   |   27 Marzo 2009

Di cosa parliamo quando parliamo di mostri? I mostri sono personaggi che vivono tra noi, travestiti da persone che sembrano normali. Ma il mostro che c’è in loro all’improvviso e li costringe a tirare fuori la parte peggiore. Così I mostri e I nuovi mostri nel 1963 e nel 1977 cercavano – riuscendoci pienamente – di raccontare l’imbarbarimento dell’Italia di quel tempo. I mostri oggi cerca di andare nella stessa direzione, usando lo schema dei celebri predecessori: quello del film a episodi, fatto di storie brevissime e taglienti, come novelle letterarie che si risolvono con un’epifania, finale che svela e rivela, ribaltando spesso l’apparenza iniziale. Nobili che parlano forbito, persone che aiutano i disabili o soccorrono feriti, famiglie preoccupate per il lavoro e la vita sentimentale dei propri figli, attori che si ricordano dei vecchi amici, coppie o ragazzine alle prese con problemi economici, preti, strizzacervelli e maniaco-depressivi, mamme amorevoli in cerca della figlia. Nessuno è come sembra all’inizio. Siamo un popolo di egoisti, esibizionisti, menefreghisti, truffaldini e opportunisti. Questo è il quadro dell’Italietta (ricordate Il caimano?), un paese che non può che essere abitato da “italianini”. Ma non lo sapevamo già?

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Di MovieSushi.it   |   25 Marzo 2009

Ci sono i mostri contro gli alieni, ma questo è un altro film che uscirà ad aprile. In questo fine settimana esce I mostri oggi, di Enrico Oldoini, presentato ieri a Roma, e la sfida stavolta è mostri contro mostri. Nel senso che i mostri di oggi si devono confrontare con quelli di ieri, gli indimenticabili film a episodi de I mostri (di Dino Risi, 1963) e I nuovi mostri (di Risi-Scola-Monicelli, 1977).

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Di MovieSushi.it   |   03 Marzo 2009

Per I mostri oggi Warner Bros Italia sperimenta una operazione pubblicitaria diversa.

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