Di Giuliana Molteni   |   15 Aprile 2017

 Lasciarsi per ripigliarsi

E’ tutta questione di prospettive, che ci si trovi sdraiati sul lettino di uno psicanalista o sul tappetino di una palestra, la visione della vita è ben diversa. Elia è un ricco psicanalista ebreo, avaro negli affetti come nelle questioni finanziarie, afflitto da abbondante dose di spleen, che passa la vita accoccolato sulla sua poltrona abbuffandosi di dolci mentre finge di ascoltare i suoi pazienti, che è incapace di curare.

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Di Giuliana Molteni   |   26 Febbraio 2015

Volli, sempre volli, fortissimamente volli

Sembra che non tutti sappiamo cosa vogliamo dalla vita, o che non siamo capaci di conseguirlo, perché spesso ci vengono instillati modelli incompatibili con la nostra reale personalità (se sei agnello non puoi fare il lupo). Siamo privi degli strumenti necessari per uscire dall'impasse e questi strumenti li fornisce Giovanni Canton, life coach superstar, che su modello degli illustri predecessori americani, si è inventato una carriera di successo, convention affollatissime e libri vendutissimi.

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Di Giuliana Molteni   |   07 Aprile 2014

Le montagne russe della vita

Già l'incipit del film è faticoso, perché della consueta ridda di personaggi che Ozpetek butta in scena, come ama fare sempre, non è subito chiaro il collegamento, l'intreccio esistenzial/sentimentale. In ogni modo: la giovane e bella Elena (Kasia Smutniak), ragazza di buona famiglia, è cameriera in un elegante bar del centro di Lecce, fidanzata con Giorgio (Francesco Scianna), bel ragazzo benestante e poco-facente. Vive con la mamma (Carla Signoris) e la sua svampita fidanzata (Elena Sofia Ricci), dopo l'allontanamento del padre e la morte di un amatissimo fratellino.

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