Mosse e contromosse
Il Gambit è una mossa iniziale nel gioco degli scacchi, in cui il giocatore sacrifica pezzi minori per ottenere una posizione vantaggiosa. Colin Firth è Harry, un travet di lusso, curatore d'arte fantozzianamente succube del suo datore di lavoro, l'arrogante miliardario Shahbandar. Stanco di subire umiliazioni, architetta una truffa complessa (del genere Stangata) con la collaborazione del fido Maggiore Wingate (Tom Courtenay), un esperto falsario. Il colpo implica la partecipazione della bella cowgirl PJ Puznowski (Cameron Diaz), recuperata in un rodeo texano. Naturalmente Harry nella sua immaginazione si vede come una sorta di 007 della truffa, un astuto e fascinoso manipolatore, un ladro acrobatico degno di Cary Grant ai tempi di Hitchcock, un algido seduttore, un vero uomo di mondo.
Un inutile travaglio
Troppo facile iniziare la recensione giocando sul titolo del film: cosa aspettarsi quando si va a vedere l'ennesimo film corale che questa volta tratta uno dei tempi più spinosi del nostro secolo, la procreazione, il desiderio di paternità/maternità (storicamente ben diverso nei due sessi), il prolungamento di se stessi con la creazione di una creatura nuova nella quale infondere la nostra essenza ecc ecc...Va detto che nascita e morte, inizio e fine, sembrano ormai essere temi davvero rimossi, mentre sono i due momenti più "naturali" della nostra breve esistenza che ormai però, soprattutto nei paesi anglosassoni, non sono più vissuti in tale maniera.
Nonostante duri solo 30 secondi, lo spot conferma le impressioni positive del trailer e lascia sperare in un film molto divertente. Michel Gondry non è certo abituato alla "commedia-fanta-avventurosa" ma si tratta pur sempre di un regista dotato di un talento visivo fuori dalla norma.
Il trailer è molto divertente e riesce a mettere in luce abbastanza bene le due anime alla base del soggetto originale: azione e commedia. Green Hornet (del quale potete vedere il poster qui) uscirà nei cinema, sia in 2 che in 3D, il 14 gennaio 2011.


