In occasione di una lunga intervista rilasciata a Icon Vision.com, il regista Ruben Fleischer ha rilasciato alcune dichiarazioni incoraggianti a proposito del sequel di Zombieland, horror-comedy che ha conquistato, l'anno scorso, il favore dei fan.
Chi l'avrebbe mai detto che avremmo riso a crepapelle con un film sugli zombie. Eppure Zombieland ieri sera ha convinto pubblico e stampa del Festival di Courmayeur, ricevendo molti più applausi del previsto.
Nuovissimi particolari emergono dal tormentato progetto di Deadpool, il film spin-off di X-Men Le origini: Wolverine che avrà come protagonista Ryan Reynolds ma che è attualmente ancora privo di una sceneggiatura e di un regista.
Qualche giorno fa avevamo annunciato che la Sony aveva chiuso un accordo con il produttore Gavin Polone e con il regista Ruben Fleischer per realizzare un sequel di Zombieland, horror-comedy costata 24 milioni di $ e che, fino ad oggi, ne ha incassati 90 in giro per il mondo. Il film, questa volta, sarà girato in 3D, e, a giustificazione di questa scelta, Polone ha commentato: "Tutti quanti si sono divertiti a vedere il primo Zombieland; rendere il sequel un'esperienza ancora più viscerale non potrà che giovare al prodotto".
Nonostante gli spettatori italiani non abbiamo ancora avuto la possibilità di vederlo, Zombieland si è già rivelato, in giro per il mondo, un notevole successo di pubblico e critica. E, ovviamente, la Sony sta già pensando ad un sequel.
Presentato con successo all’ultima edizione del Festival di Sitges, l’horror-comedy Zombieland si è rivelato il film che potrebbe rimpiazzare L’alba dei morti dementi nel cuore degli appassionati. Diretto dall’esordiente (nel lungometraggio) Ruben Fleischer, il film inizia con la voce fuori campo di Columbus (Jesse Eisenberg), un ragazzo fobico ed impacciato che ci illustra la situazione odierna degli Stati Uniti: a causa di un virus mutageno, in pochissimo tempo, quasi tutti i cittadini americani si sono trasformati in feroci zombi affamati di carne umana. Columbus, che crede di essere rimasto l’ultimo uomo sulla terra, si è inventato una serie di “regole d’oro” grazie alle quali è rimasto in vita: rimanere in una buona forma fisica (gli zombi, qui, appartengono alla categoria “superveloci”), diffidare dei bagni pubblici, allacciare sempre la cintura di sicurezza (e in un paio di esilaranti scene si capisce bene il perché), sparare agli zombi due volti (il secondo colpo, ovviamente, alla testa) e, soprattutto, mai e poi mai volere fare l’eroe. Mentre cerca di tornare a casa dalla sua famiglia, il ragazzo si imbatte in Tallahassee (Woody Harrelson), esagitato sterminatori di zombi (capace di trasformare qualsiasi oggetto in un’arma) con un unico desiderio: poter mangiare ancora una volta lo snack Twinkie. Nel loro peregrinare, i due incontrano Wichita (Emma Stone) e Little Rock (Abigail Breslin), due sorelle che hanno imparato a non fidarsi di nessuno; dopo le prime difficoltà, i quattro impareranno a fare fronte comune.
Visto il grande successo di stampa e di pubblico ottenuto da Zombieland, la cosa più ovvia (e anche meno originale) per Ruben Fleischer sarebbe quella di annunciare un imminente sequel o, perlomeno, un altro horror che possa sfruttare i "crediti" di Zombieland ed imporre il nome del regista come "garanzia del genere". Peccato però che Fleischer, non essendo mai stato (parole sue) un grande appassionato di horror, abbia deciso di proseguire seguendo un'altra strada: la commedia.


