Di Giuliana Molteni   |   11 Marzo 2017

La vita  come  sofferenza

Siamo negli anni '20, in una sperduta cittadina sulla cosa sud-ovest dell'Australia arriva Tom, reduce dalla Prima Grande Guerra, anni a sopravvivere nelle trincee, a vedere morire tutti atrocemente intorno a lui. Tom è un uomo segnato, che non crede più nell'umanità intesa come insieme dei suoi simili e come sentimento, cerca solo un lavoro e accetta quello di guardiano del lontano faro, nell'isoletta di Janus Rock che solo una volta all'anno è raggiunta dalla barca per le provviste, luogo per lui ideale per isolarsi definitivamente.

Postato in Cinema
Di Giuliana Molteni   |   31 Agosto 2016

 

Jason, Jason Bourne

A quattro anni dal quarto capitolo della serie, torna sugli schermi Jason Bourne, personaggio nato dalla penna di Robert Ludlum nel 1980, su cui poi ha messo penna Eric van Lusbader. E torna a dirigere Peter Greengrass e a scrivere la sceneggiatura insieme a Christopher Rouse. Jason Bourne, nome e cognome nel titolo questa volta, a sancire l’ormai ritrovata identità del personaggio, non riesce a venire a patti con un passato che non condivide e non si è mai stancato di cercare le origini del suo male.

Postato in Cinema
Di Giuliana Molteni   |   18 Febbraio 2016

 

Una donna dentro un uomo

Nel 1926 a Coopenhagen Einar e Gerda Wegener sono una bella copia felice, paesaggista stimato e scenografo lui, originale ritrattista/illustratrice lei. Gerda è anche un’innamorata moglie, complice e spregiudicata, che casualmente fa scoprire al giovane marito il piacere di indossare abiti femminili e lo asseconda in un gioco del tutto lecito, soprattutto nel loro trasgressivo ambiente artistico.

Postato in Cinema
Di Giuliana Molteni   |   04 Settembre 2015

Operazione Nostalgia

U.N.C.L.E. è il complicato acronimo di United Network Command for Law and Enforcement, serie tv negli anni 1964/68, allora di discreto ma non esagerato successo, qui ce ne ricordiamo in pochi (questione anche di età). La riprende non si sa per passione o per contratto Guy Ritchie e ne fa un divertissement in costume. Dove il costume è dato dall'ambientazione anni '60, con abiti, accessori, auto, motoscafi e canzoni (qui gli va dato atto di non aver effettuato una scelta banale, anche nei titoli italiani) e sequenze in split screen che fanno del suo film un blando rifacimento di tanti prodotti di quegli anni, dai vari 007 alle commedie di intrighi più sofisticate.

Postato in Cinema
Di Giuliana Molteni   |   03 Agosto 2015

Do Androids Dream of Electric Sheep?

Siamo la più evoluta forma animale del pianeta, ci sentiamo onnipotenti, ci manca solo creare una forma di vita artificiale simile a noi per sentirci davvero come Dio. Il timido anche se geniale travet-programmatore Caleb vince la lotteria sul posto di lavoro, il premio è trascorrere un mese nella dimora-laboratorio del suo capo, Nathan, il ricchissimo e geniale padrone della Blue Book, una specie di Google ancora più potente.

Postato in Cinema