Manderlay: Lars von Trier alle prese con la schiavitù dei neri d'America

Di MovieSushi.it   |   28 Ottobre 2005

Dopo Dogville arriva il secondo capitolo della trilogia sugli Stati Uniti d'America pensata da Von Trier e che dovrebbe concludersi con Wasington, da molto tempo annunciato ma ancora sostanzialmente avvolto nel mistero.

The Descent - Discesa nelle tenebre: Giovane e appassionato: Marshall si conferma un nuovo regista da tenere d'occhio

Di Paolo Zelati   |   21 Ottobre 2005

Che bello quando un vero appassionato di cinema dell’orrore decide di realizzare un horror! Ancora più bello è il fatto che l’appassionato in questione abbia talento da vendere e una fervida immaginazione cinefila. Stiamo parlando del trentacinquenne inglese Neil Marshall, balzato agli onori della cronaca specializzata nel 2002 grazie al suo primo lungometraggio intitolato Dog Soldiers, una divertente storia di lupi mannari nella quale un gruppo di soldati si ritrova nel mezzo di una foresta scozzese asserragliato da famelici licantropi.

Intervista a Neil Marshall

Di Paolo Zelati   |   21 Ottobre 2005

Perché hai scelto di iniziare la tua carriera con l’horror?
Perché sono sempre stato un grande fan del cinema dell’orrore, fin da quando ho visto Frankenstein di James Whale per la prima volta, avevo cinque anni. Poi mi sono nutrito di film come Lo squalo, Shining, Non aprite quella porta e non ne avevo mai abbastanza! Quando poi sono andato alla Scuola di Cinema ho chiuso il corso facendo un cortometraggio horror di 20 minuti sugli zombi; era una sorta di horror comedy sulla falsa riga di La casa 2 e Bad Taste. Per cui mi è sembrato naturale esordire nel cinema con una pellicola horror, sebbene sia stato influenzato molto anche dal Western; sono un grande fan di Howard Hawks e dei film “di assedio” alla Distretto 13. Ho cercato di inserire molti di questi elementi nei miei film, nonostante si tratti essenzialmente di horror. Ultimamente gli horror inglesi (vedi L’alba dei morti dementi) contengono una buona dosa di umorismo “tongue in cheek” e non sono particolarmente paurosi per cui alcuni critici si chiedevano quando un regista inglese si sarebbe deciso a fare un film horror veramente cupo e pauroso. Io ho raccolto la sfida e con The Descent ho voluto fare il film più pauroso possibile.

I guardiani della notte: Dalla Russia con amore

Di Paolo Zelati   |   14 Ottobre 2005

Che fossimo in un periodo di “trilogie” lo avevamo capito tutti; quello che rimane difficile (soprattutto per chi le produce) è capire quando la storia è veramente così interessante da poter essere sviluppata in tre lungometraggi. Ultimamente ci siamo dovuti sorbire minestre annacquate (Blade), forzature temporali (Underworld) e vere e proprie prese in giro (Matrix).

L'Esorcismo di Emily Rose: Emily Rose: processo a un esorcismo

Di Paolo Zelati   |   07 Ottobre 2005

È inverno, fa freddo, e un signore anziano (che scopriremo poi essere un medico) si avvicina con aria mesta ad una casa che già a guardarla si capisce da sé che non è proprio la dimora felice di Lucille Ball. Un alveare brulicante di api si segnala in bella mostra proprio sotto la finestra della povera Emily Rose, mentre il primo piano di una pendola d’acciaio ci ricorda che il regista, Scott Derrickson, deve aver visto L’esorcista almeno 150 volte e questa inquadratura, più che una citazione, diventa un doveroso omaggio. Omaggio sì, ma per fortuna, non dichiarazione di intenti, infatti dopo questa veloce introduzione nella quale scopriamo che la protagonista principale è già bella che morta, il film prende la piega di quello che potremmo definire come “legal-horror”, nel quale il racconto in flash back della storia di Emily Rose si alterna con l’evoluzione del processo nel quale sono coinvolti Padre Moore (Tom Wilkinson), accusato di aver ucciso la presunta indemoniata, e l’avvocatessa incaricata di difenderlo Erin Burner (Laura Linney).

Repulsione: Ossessione pre-rivoluzione nel capolavoro di Polanski

Di Paolo Zelati   |   03 Ottobre 2005

Nel 1962 Roman Polanski, ventinovenne regista polacco la cui famiglia era stata sterminata dai nazisti in un campo di concentramento, realizza Il coltello nell’acqua, thriller atipico e quasi surreale grazie al quale cominciano a delinearsi le coordinate narrative che caratterizzeranno tutta la carriera del geniale cineasta. Il film viene nominato agli Oscar come Miglior Film Straniero e vince un premio al Festival di Venezia del 1964, ma sarà grazie al film successivo che Polanski comincerà ad essere indicato come uno dei talenti più interessanti del panorama internazionale.

Ginger Snaps Back, The Beginning: Doveroso prequel per la serie di Ginger Snaps

Di Paolo Zelati   |   22 Luglio 2005

Realizzato back to back con Unleashed, The Beginning è un classico prequel (come spesso accade quando non si sa più dove andare a parare) che trasporta l’azione nel Canada del 19° secolo alla ricerca delle origini della maledizione.

Fatti della banda della Magliana: Una banda che ... sbanda

Di MovieSushi.it   |   27 Maggio 2005

I fatti della Magliana è un film di Daniele Costantini del 2005 liberamente ispirato ai fatti criminali che hanno coinvolto la “banda della Magliana” nell’arco di quindici anni dal 1975 al 1991.

Saw: in gioco c'è la vita

Di MovieSushi.it   |   14 Gennaio 2005

Adam Faulkner e Lawrence Gordon si svegliano in un incubo: si trovano in un bagno sporco e abbandonato, uno di fronte all'altro, con le caviglie legate a dei tubi. In mezzo, steso in un lago di sangue, un uomo stringe con una mano una pistola, con l'altra un registratore. Sono state lasciate, in due pacchetti, delle audiocassette che contengono delle istruzioni per i due malcapitati.

The Grudge: Il Giappone si conferma risorsa di idee

Di Paolo Zelati   |   05 Gennaio 2005

Il fatto che Hollywood sia in crisi creativa ormai lo abbiamo capito da tempo. La serie di remake che invadono il mercato cinematografico da qualche anno a questa parte, ne è solo il segno più chiaro ed esteriore. Intendiamoci, non che la pratica del rifare un film di successo sia un’invenzione contemporanea, ma è sicuramente nuova e preoccupante la tendenza da parte degli executive di puntare solamente sulla ricerca del successo facile, del guadagno a priori e del nome di richiamo. Per soddisfare la loro infinita brama di denaro gli Studio stanno sfruttando tutte le possibili fonti che si prestano ad essere “rifatte”: fumetti, grandi classici, telefilm e cartoni animati, senza fare troppi distinguo tra i prodotti di qualità e le cialtronate (chi ha visto The Adventures of Rocky and Bullwinkle con De Niro?!).