Di Giuliana Molteni   |   06 Aprile 2016

 

Tuoni, fulmini e saette

Appena reduci dal trattamento operato da Bernard Rose, con il suo mostro di Frankenstein contemporaneo trash e horror, arriva un film che assume principalmente il punto di vista del creatore Victor Frankenstein e del suo aiutante, il mitico Igor Strausman (dimentichiamoci Marty Feldman ovviamente). In questa versione, scritta dal Max Landis di Chronicle, Igor è un povero gobbo senza nome, mostriciattolo in un circo di freaks, abituato a subire ingiurie di ogni tipo, che viene liberato e rapidamente riportato alla normalità dal giovane, geniale, iperattivo Dottor Frankenstein.

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Di Giuliana Molteni   |   06 Aprile 2016

 

La vita va veloce

Siamo nel circuito di gare Gran Turismo, figlio di un dio minore rispetto alla Formula 1, i soldi girano ma non sono paragonabili all’altro ambiente, i media nazionali se ne occupano pochissimo, si vince per la sopravvivenza della scuderia e guai a danneggiare l’auto. E la gloria è effimera. Eppure si corre e forte e si rischia la vita lo stesso. La diciassettenne Giulia, con la velocità nel sangue, corre da quando era piccolissima ed è una vera promessa. Resta sola con il piccolo fratellino e per legge deve accettare la “tutela” legale del fratello Loris, un ex campione di corse finito malissimo, un randagio drogato che vive con una peggio di lui in una lurida roulotte.

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Di Giuliana Molteni   |   01 Aprile 2016

 

I tempi sono cambiati

Nel 1936 a Berlino, nel momento del massimo fulgore del regime nazista si sono tenute le undicesime Olimpiadi. Nell’intenzione di Hitler, dovevano diventare un forte strumento di propaganda degli ideali di superiorità della razza ariana. Leni Riefenstahl chiamata a riprendere il tutto, realizzerà nel ’38 il suo capolavoro, Olympia. Di lì a tre anni la Germania avrebbe invaso la Polonia e sarebbe scoppiata la Seconda Guerra Mondiale. Negli Stati Uniti il Comitato Olimpico era spaccato fra chi caldeggiava la partecipazione americana (Avery Brundage – Jeremy Irons, che diventerà comunque Presidente del Comitato Olimpico dal ‘52 al ‘72), e chi invece propendeva per il boicottaggio (Jeremiah Mahoney – William Hurt).

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Di Giuliana Molteni   |   01 Aprile 2016

 

Wouldn’t it Be Nice..

C’è bisogno di dire che Brian Wilson è uno dei Fratelli Wilson, più noti come Beach Boys, autore di quei pezzi che hanno segnato un’epoca, colonna sonora per surfisti e spiagge californiane (anche se, come dirà Brian stesso, lui e i fratelli non sono mai stati surfisti e ai surfisti le loro canzoni non piacevano)? Ma quello era l’immaginario più superficiale a loro legato, le bionde e abbronzate California Girls in bikini, le tavole colorate per solcare le onde come in Un mercoledì da leoni e Point Break, cosa di più mitico?

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Di Giuliana Molteni   |   29 Marzo 2016

 

La Grande Illusione

Negli anni ’70 un fantasma si aggirava per il mondo occidentale, quello della rivoluzione, politica, sociale, sessuale (perché il personale è politico). Quale strumento sembrava allora più repressivo e nefasto per le vite dei futuri cittadini, più ancora dei governi autoritari? La Famiglia. Hanno allora preso vita tanti progetti, specie nei paesi anglosassoni e nel Nord Europa, importati con scarsa diffusione nel nostro cattolico paese. E forse non è stato un male.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Marzo 2016

 

La Mia Terra

Cosa si fa quando dopo un conflitto ci si trova il proprio amato paese disseminato di mine, arma di distruzione vile, subdola, capace di stermini crudeli e indiscriminati anche anni e anni dopo la fine di quel conflitto? Si prende gente che appartiene al gruppo che le ha installate e nel frattempo ha perso quella guerra, e la si manda a rastrellare centimetro per centimetro l’area interessata, per rimuoverle. Ne moriranno tanti? Pazienza, se lo meritano.

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Di Giuliana Molteni   |   21 Marzo 2016

 

They had a dream

Ottima occasione l’uscita su Blu-ray Universal per recuparare Straight Outta Compton, prodotto fra gli altri da Dre e Ice Cube, documento importante di un passaggio storico che non riguarda solo la musica ma anche la società americana, un film che unisce Fuck the Police, Rodney King e Boyz n the Hood alla situazione attuale.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2016

 

A Matter of Trust

E’ sempre questione di fiducia, che si tratti di rapporti d’amore, di lavoro, di amicizia. La fiducia implica certezza nell’onestà della persona con cui ci si rapporta e quindi nella verità di quanto afferma. E una volta arrivati a guadagnarsela, è dura mantenere lo standard che ce l’ha fatta conseguire. La perdita di credibilità, almeno nel mondo anglosassone, è fatale.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2016

 

Quando la vita impartisce lezioni

Parafrasando la massima più nota “medice cura te ipsum”, per il film The Lesson si potrebbe dire “magister doce te ipsum”. Nadezhda (nome che significa speranza) è una severa insegnante di inglese in una scuola media di una località di provincia, nella Bulgaria dei nostri anni.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2016

 

Partire è un poco morire

Irlanda, anni ’50, miseria, classismo, bigottismo, nessuna prospettiva per il futuro se non fuggendo, emigrando, salpando verso quel paese che stava diventando miraggio di riscatto, di possibilità per tutti i disgraziati del mondo, l’America. Così fa Eilis, giovane, timida, rispettosa, disperata di abbandonare madre anziana dalla salute cagionevole alle affettuose cure della sorella maggiore, disposta a sacrificare tutto pur di concedere alla sorellina un futuro decente.

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