Di Giuliana Molteni   |   11 Marzo 2017

 Le figure nell’ombra

In un ambiente di soli uomini, con un lavoro “da uomini”, per le donne non è mai facile. Figurarsi nel 1961 alla NASA nel comparto matematici. Immaginiamoci se per di più si fosse di colore, ogni problema di gerarchia, di mansioni e carriera aggravato da questa discriminazione doppia. Siamo nei primi anni’60, ancora di segregazione feroce nonostante le intenzioni di JFK, un mondo per colored parallelo ai white che mai dovevano incontrarsi.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Marzo 2017

 Sanguinare per mestiere

Nel 1991 il pugile Vinny Pazienza, ex peso leggero, diventa campione del mondo nella categoria dei superwelter. Poco dopo resta coinvolto in un incidente stradale drammatico, in cui riporta una profonda incrinatura di una vertebra del collo. Decide di non rischiare un’operazione ma di farsi ingabbiare in una struttura metallica che tenga immobile il collo. Fissata alla calotta cranica con viti che arrivano fino all’osso, gli provoca dolori terribili e sofferenze costanti.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Marzo 2017

 L’impossibile equilibrio fra bene e male

Segnato dalla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale, Joe Coughlin torna a Boston, nichilista e sfiduciato nell’umanità. In rotta con la figura del padre, un super-poliziotto, comincia a frequentare l’ambiente dei gangster e a delinquere, restando in equilibrio nella guerra fra italoamericani e irlandesi. L’amore sbagliato per l’amante di un viscido criminale darà il via alla seconda parte della sua vita.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Febbraio 2017

 L’occasione, il tradimento

Erano quattro amici al bar, anzi quattro più uno, anche se era meno amico. E non erano al bar, erano al pub in attesa di chiudersi in casa a strafarsi di eroina. E non erano neanche tanto amici. Vent’anni dopo Renton (McGregor) torna a Edimburgo, per un lutto. Ha un bell’aspetto, l’aria di uno ripulito e sistemato. Ma è tutta facciata. Ritrova Simon-Sick Boy (Miller), ritrova lo sciagurato Spud (Bremner) e dopo poco il sempre detestabile Begbie (Carlyle) ritrova loro.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Febbraio 2017

 L’esclusione genera mostri

Troy è netturbino a Pittsburgh, siamo negli anni ’50, ancora di forte discriminazione. È un uomo che ha vissuto la Grande Depressione, che ha vagato in cerca di fortuna, che è finito a lungo in galera, che ha trovato un’amorevole moglie e ha messo su una famiglia custodita con determinazione.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Febbraio 2017

 Restare nell’ombra

Chiron detto Little è un bambino solitario, è povero, vive in una zona devastata dal crack nel ghetto di Miami, non ha padre, la mamma si è lasciata vincere dalla droga, e si sente già diverso, forse è gay senza nemmeno sapere bene cosa significhi. A scuola giù lo bullizzano. Che vita lo attende da doppiamente discriminato? Pessima, ovviamente. Lo incontreremo poi da adolescente e poi da giovane uomo, con il soprannome di Black, e la sua vita avrà preso la parabola prevedibile, immaginabile.

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Di Giuliana Molteni   |   16 Febbraio 2017

 Gli ultimi giorni di Jackie

Ci sono due personaggi più lontani di Jacqueline Bouvier vedova Kennedy, poi sposata Onassis, e il regista cileno Pablo Larrain? Difficile trovarne di più diversi. Eppure proprio Larrain con questo suo film traccia uno dei più bei ritratti di colei che è stata la più fuggevole e più indimenticabili First Lady degli Stati Uniti, ponendo un altro tassello alla sua riflessione (dopo Neruda e dopo No) al rapporto fra potere e comunicazione, alla potenza della rappresentazione del mito contro la realtà.

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Di Giuliana Molteni   |   13 Febbraio 2017

 Un cuore in inverno

Il terzo film di Kenneth Lonergan racconta la Long Way Home di un uomo devastato da un lutto inenarrabile, irreparabile. Lee si è annientato in un lavoro meccanico e solitario, addetto alla manutenzione di un condominio popolare alla periferia di Boston, chiuso dopo il lavoro nello scantinato dove vive, o a ingaggiare qualche rissa al bar con degli sconosciuti.

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Di Giuliana Molteni   |   11 Febbraio 2017

 La carica delle ex

Così come nelle canzoni più tradizionali dopo una tot di strofe arriva il ritornello, nei film della serie Cinquanta sfumature di qualcosa, dopo un tot di scene deve arrivare la scopata. Quindi il resto della trama si riduce a mero pretesto per arrivare alle suddette, vero momento che le platee golose attendono, per poter ululare e schiamazzare ad ogni striptease di Jamie Dornan, perché la maggior parte dell’audience del film è femminile in versione libera uscita per Festa della donna.

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Di Giuliana Molteni   |   02 Febbraio 2017

 Una regina d’Africa

La romantica storia d’amore (vera) fra Seretse Khama, erede al trono dell’allora misero stato del Bechuanaland (oggi Botswana) e Ruth Williams, segretaria piccolo borghese con interessi terzomondisti, prende l’avvio nel 1947. I due si incontrano a Londra, dove Seretse sta completando i suoi studi ed è subito amore, quello vero, e decidono di sposarsi. Ma appare subito chiaro che le cose non saranno facili.

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