Di Giuliana Molteni   |   14 Ottobre 2013

C'è chi dice No
Da recuperare assolutamente per chi l'avesse perso al cinema, esce su DVD Cecchi Gori No – I giorni dell'arcobaleno, terzo capitolo della trilogia dedicata da Pablo Larrain alla dittatura cilena, con approccio del tutto differente ai due precedenti capitoli, i cupissimi Tony Manero e Post mortem. L'immagine del DVD si adegua alle scelte della fotografia originale, con il formato in 4/3 e in bassa definizione, volute dal regista per amalgamare alla perfezione la fiction a tutto l'autentico materiale di repertorio, gli spot e le immagini delle manifestazioni e dei disordini.

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Di Giuliana Molteni   |   08 Maggio 2013

C'è chi dice No
In Cile nel 1988, dopo 15 anni di dittatura spietata seguito al colpo di Stato contro Allende e al suo assassinio, Pinochet è costretto dalle pressioni internazionali a indire un referendum (nonostante l'implicita legittimazione della visita di Papa Wojtyla nel 1987). La "gente" si sa ha la memoria corta, tranne quelli direttamente colpiti da un lutto personale (le famiglie dei desaparecidos). Gli altri sono intenti solo a mandare avanti la baracca. Solamente un 40 % se la passa davvero bene, ma al resto è stata propinata la Promessa all'americana: se ti impegni, se ti dai da fare, forse (forse) ce la farai.

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Di Paolo Zelati   |   18 Dicembre 2012

Gli anni di dittatura vissuti sotto Augusto Pinochet hanno lasciato delle ferite dal quale il Cile, forse, non guarirà mai. Ed è proprio l'eleborazione di tutto questo dolore a portare film come No, pellicola che racconta di come è stata costruita la campagna di marketing per il referendum del 1988 in cui il popolo è stato chiamato a scegliere se continuare con Pinochet o, appunto, votare "No". Oggi, online, è comparso il primo trailer. 

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Di Giuliana Molteni   |   18 Novembre 2011
Se davvero ogni commedia romantica ormai soffre di ripetitività per mancanza di idee, perché ogni storia è già stata raccontata, si può comprendere meglio la tentazione da parte degli sceneggiatori di provare toni diversi, magari buttandola sul drammatico, facendo dei protagonisti dei malati terminali di qualche malattia. Con grosso rischio al botteghino però, perché si sa che i cancer movies non incassano molto. Anche se si parla di altre malattie come SLA o Parkinson o altre sindromi o malformazioni incurabili il risultato è lo stesso.
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Di MovieSushi.it   |   17 Settembre 2009
Ed ecco una notizia che farà sicuramente la gioia delle lettrici di MovieSUSHI.
Protagonista: l’affascinante Gael García Bernal!

L’attore spagnolo, reso celebre da I diari della motocicletta di Walter Salles e da La mala educación del grande Pedro Almodovar, è in trattative per affiancare la bella Kate Hudson nel film romantico Earthbound. La pellicola racconta la storia d’amore che s’instaura tra una paziente malata terminale ed il suo medico curante ed è diretta da Nicole Kassell, già regista, nel 2004, dell’interessante The woodsman – Il segreto, interpretato da Kevin Bacon, sul tema della pedofilia.

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Di MovieSushi.it   |   09 Febbraio 2009

Fischiato (molto) e applaudito (poco): Mammoth di Lukas Moodysson, lo stesso che a Berlino 11 anni fa portò il suo primo Fucking Amal, ha deluso le aspettative di molti. Vista l'aria che tira, la conferenza stampa del film in concorso alla Berlinale la aprono i bambini: in fila l'una dietro all'altro Sophie Nyweide, Martin Delos Santos e il serissimo Jan David Nicdao precedono l'arrivo della star Gael Garcia Bernal.

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Di MovieSushi.it   |   30 Novembre 2008

Gli otto punti nei quali si articolano gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio”, sottoscritti nel 2000 da 191 paesi membri delle Nazioni Unite allo scopo di dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015, diventano l'oggetto dello sguardo di otto grandi registi contemporanei provenienti da ogni parte del mondo.

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Di MovieSushi.it   |   26 Gennaio 2007

Nel film di Michel Gondry, "L'arte del sogno", la fortuna sembra bussare alla porta del timido e introverso Stephane (Gael Garcia Bernal) spingendolo a tornare nella casa della sua infanzia con la prospettiva di un allettante lavoro in una banalissima copisteria. Stephane è un ragazzo estremamente creativo, e i suoi fantasiosi, e qualche volta disturbati, sogni rischiano di intromettersi nella sua vita da sveglio. Ben presto conosce, e si innamora, della sua vicina Stephanie (Charlotte Gainsbourg) la cui immaginazione lo affascina immediatamente. Mentre la loro relazione è ancora all'inizio, la sua furia creativa rischia di alterare e confondere le sue percezioni spingendo la ragazza ad allontanarsi. Spaventato dalla prospettiva di una vita senza Stephanie, non riesce a trovare una soluzione nemmeno nel mondo immaginario a lui tanto caro.
 

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Di Paolo Zelati   |   26 Gennaio 2007

“La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?”. Per fortuna, nel mondo dello spettacolo, non c’è solo Gigi Marzullo che cerca di dare una risposta a questa sibillina domanda. Molti autori, sia nel cinema che in letteratura, hanno preso spunto da questo quesito (o perlomeno, da questa tematica) per approfondire, negli anni, una delle valvole di sfogo più importanti del cervello umano. Non c’è bisogno di scomodare Freud per riconoscere una vasta presenza, all’interno del corpus artistico dell’ultimo secolo, di sogni dai significati più o meno manifesti; spesso e volentieri i registi affidano alle sequenze oniriche i compiti più astratti e simbolici dell’intera struttura narrativa di cui è composto un film e, di conseguenza, il suo messaggio.

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