Di Giuliana Molteni   |   07 Luglio 2016

 

La verità, vi prego, sulla vita

Gli universi di Terry Gilliam sono così caratterizzati visivamente da risultare riconoscibili al primo sguardo, come un musicista che riporta in ogni suo opera temi e note di quelle precedenti. Esce finalmente sugli schermi The Zero Theorem, film presentato a Venezia nel 2013 e rimasto poi senza distribuzione.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Marzo 2016

 

La Bella e le Bestie

I gemelli Kray sono stati Signorotti incontrastati del sottobosco malavitoso nella Londra degli anni ’60, in un East End lontano dalle aree più mondane, più turistiche, in una città ancora segnata dal dopo-guerra. Dei due, Reggie era il più strafottente e fascinoso, mondano e imprenditoriale. Ron sotto un aspetto più dimesso nascondeva una natura inquietante, a causa di qualche imprecisato deficit mentale che ne faceva una mina vagante.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Dicembre 2015

Suggestione o realtà?

Minnesota, anni'90, il paese è percorso dall'ossessione del satanismo (quando problemi economici e ignoranza si abbinano, generano mostri). Un padre, misero meccanico, ammette di aver compiuto orribili abusi ai danni della figlia (Emma Watson), che in stato di choc si è rifugiata in parrocchia. Il poliziotto Kenner (Ethan Hawke) si trova a indagare e si lascia suggestionare dalle nefandezze che tracimano dal buco nero che sembra inghiottire i suoi concittadini.

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Di Giuliana Molteni   |   14 Gennaio 2015

Un personale black hole---

Chiariamo subito una cosa: La teoria del tutto non è un film sull'astrofisico Stephen Hawking, è un film su sua moglie e sul loro matrimonio. Forse è così perché la sceneggiatura, scritta da Anthony McCarten, è tratta dal libro Hawking - Verso l'infinito, scritto da Jane Wild, prima amatissima moglie dello scienziato, prontamente lasciata però per un'interessata infermiera, appena Hawking già totalmente paralizzato e impossibilitato persino a parlare è entrato in contatto con una diversa figura femminile.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Ottobre 2013

WikiLeaks doesn't edit

Quando abbiamo cominciato a sentir parlare massicciamente di WikiLeaks, piattaforma lanciata nel 2006, quando i mass media hanno rivolto la loro attenzione verso Julian Assange, noto in precedenza per aver pubblicato documenti che svelavano corruzioni governative e bancarie di enorme gravità e informazioni riguardanti Guantanamo? Per quanto ci riguarda e per quanto ci mostra il film, il salto di qualità è avvenuto nel 2010, con un filmato risalente al 2007 chiamato "Collateral Murder", in cui un elicottero dell'Esercito americano puntava e uccideva un gruppo di civili, fra cui due inviati della Reuters, scambiando apparecchiature tecniche per armi.

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Di Giuliana Molteni   |   23 Marzo 2012

Quando si racconta la vita di un personaggio pubblico, che ha fatto della coerenza ai propri ideali la ragione di una vita, si tende a dimenticare che abbia avuto anche una vita famigliare, degli affetti, dei sentimenti indirizzati verso la sfera più intima della sua esistenza. Questo invece si propone di fare il film The Lady, ritorno alla regia "seria" per Luc Besson, dedicata ad Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991 per la sua strenua opposizione al regime militare, che illegalmente da quasi 60 anni sta opprimendo la Birmania, con una durezza che noi occidentali non possiamo neanche immaginare. Un tempo la Birmania era "il Regno d'oro" un fiabesco paese ricco e felice.

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Di Giuliana Molteni   |   05 Marzo 2012

Se si pensa alla droga e ai grandi trafficanti, vengono in mente cocaina e Pablo Escobar. Se si parla di droghe leggere però, hashish e marijuana, il nome da ricordare è Howard Marks, detto Mr Nice, e il soprannome spiega molto della personalità. Il film racconta la sua interessante “rise and fall”, in un biopic tratto direttamente dalla sua biografia omonima, di grande successo. Marks comincia a spacciare durante l’Università, per farsi le sue canne gratis. Poco alla volta il commercio prende peso, Marks movimenta sempre più roba ed espande il suo giro negli Stati Uniti, passando dai chili alle tonnellate, che sposta dal Pakistan al Canada, dalla Thailandia agli Usa, da Hong Kong all'Olanda. Non sentendosi (e non essendo) un “venditore di morte”, perché ha sempre evitato le droghe pesanti, ha vissuto con una certa autentica leggerezza, aiutato dal suo buon livello culturale (avrebbe potuto insegnare fisica a Oxford) e da una notevole predisposizione agli affari. Grazie al suo innato carisma è riuscito a crearsi una rete di contatti in tutto il mondo con personaggi molto diversi, uomini politici, terroristi, agenti dei servizi segreti britannici, prostitute e delinquenti comuni, in ogni strato sociale, districandosi anche in pericolosi maneggi con l’IRA e la CIA. Si sa che il problema principale quando gli affari vanno bene, è come riciclare la montagna di soldi che entrano come fiumi nelle casse dell’impresa e qui si trattava di milioni di dollari. Verso la metà degli anni ’80, Marks aveva 43 alias, 89 linee telefoniche e 25 compagnie commerciali in giro per il mondo (non esistevano ancora i cellulari, il che ha dato luogo a non pochi problemi, come vedremo nel film). Intanto si era fatto una famiglia insieme al grande amore della sua vita. Solo dopo molti anni di indagini, varie trappole andate male e un’operazione mondiale della Drug Enforcement Agency, Marks viene arrestato nel 1988 e condannato a venticinque anni in una prigione federale negli Stati Uniti. È stato rilasciato sulla parola, nell'aprile del 1995, dopo aver scontato sette anni, e restituito alla famiglia. Ancora oggi ad Amsterdam alcune qualità di cannabis sono denominate Mr. Nice.

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Di Giuliana Molteni   |   15 Febbraio 2012
Nobile cinema, nobili valori, nobile, altissimo artigianato: dirige Steven Spielberg, per raccontare che anche i cavalli hanno un’anima, ma non solo loro.
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Di Giuliana Molteni   |   19 Dicembre 2011
The End. E questa volta è per sempre. O almeno così pare.
Termina una delle saghe cinematografiche più amate, una delle trasposizioni che hanno meno scontentato gli accaniti lettori dei romanzi della geniale J. K. Rowling.
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Di Giuliana Molteni   |   16 Novembre 2011
Ci sono sempre stati dubbi sull’esistenza di William Shakespeare, causati dalla mancanza di precise noto biografiche, ritenuto da alcune correnti di pensiero un prestanome o un semplice revisore di opere altrui.
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