Di Giuliana Molteni   |   02 Febbraio 2017

 Una regina d’Africa

La romantica storia d’amore (vera) fra Seretse Khama, erede al trono dell’allora misero stato del Bechuanaland (oggi Botswana) e Ruth Williams, segretaria piccolo borghese con interessi terzomondisti, prende l’avvio nel 1947. I due si incontrano a Londra, dove Seretse sta completando i suoi studi ed è subito amore, quello vero, e decidono di sposarsi. Ma appare subito chiaro che le cose non saranno facili.

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Di Giuliana Molteni   |   12 Gennaio 2017

 L'assordante silenzio di un dio

Sulla metà del 1600 due giovani missionari gesuiti, Padre Rodrigues (Andrew Garfield) e Padre Garupe (Adam Driver) partono dal Portogallo alla volta del lontanissimo Giappone, alla ricerca del loro maestro spirituale, Padre Ferreira (Liam Neeson), inghiottito da un paese in cui la penetrazione religiosa da parte di altre nazioni era avversata e perseguita con inusitata durezza.

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Di Giuliana Molteni   |   02 Dicembre 2016

 Liberi mai

 Di sogni si può vivere, per un sogno si può lottare e morire, e se quel sogno tale permane, qualcosa forse resterà a non rendere vana la fatica, le sofferenze di chi lo aveva sognato. Liricamente questo si può dire di Newton Knight, personaggio realmente esistito, la cui vita viene ripercorsa nel film Free State of Jones, che definiremmo di impegno civile più che di intrattenimento.

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Di Giuliana Molteni   |   26 Novembre 2016

 

La morale addomesticata

Chi era Edward Snowden, che cosa è stato per l’opinione pubblica, cosa ha realmente fatto, come passerà alla storia? Per il Governo americano, per la CIA, per la NSA, per la DIA, per ogni organizzazione governativa è un delinquente, colpevole di reati associati allo spionaggio, che in un eventuale, improbabile processo, gli costerebbero molti anni di duro carcere (BradleyManning, ora diventato Chelsea, che però era un militare, è stato inghiottito dal carcere per più di trent’anni).

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Di Giuliana Molteni   |   17 Novembre 2016

 

La verità, nient’altro che la verità

Nel 1996 il negazionista David Irving fa causa per diffamazione alla scrittrice ebrea Deborah E. Lipstadt e alla sua casa editrice, Penguin Books per il libro Denial: Holocaust History on Trial. Lipstadt, professoressa di studi ebraici moderni e dell’Olocausto all’università di Atlanta, aveva definito Irving “negazionista” (denier) e “falsificatore” (falsifier), accusandolo di aver falsificato le fonti dei suoi scritti o di averle deliberatamente ignorate nel caso non si adattassero ai suoi fini.

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Di Giuliana Molteni   |   29 Settembre 2016

 

 

Fastidio e irritazione

Un mix fra un revenge movie, un bigino sul cristianesimo e un peplum. Questo in fondo era Ben-Hur, film che nel suo inarrivabile mix di melodramma e kitsch ha deliziato le platee dal 1959 in poi. Il remake di Ben-Hur, diretto da Timur Bekmambetov (sceneggiatura del poco noto Keith R. Clarke e nemmeno vogliamo conoscerlo, e da John Ridley, 12 anni schiavo, da cui non ci saremmo aspettati uno sfacelo simile), fallisce totalmente il bersaglio, appiattendo e togliendo ogni pathos alla storia con una riscrittura non si capisce se politicamente corretta o puramente buonista, imperdonabile.

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Di Giuliana Molteni   |   01 Luglio 2016

 

Peplum-wuxia

Abbiamo detto tante volte che i cast multietnici raramente funzionano. Dragon Blade è stato girato con budget altissimo grazie a una produzione cinese, si dichiarano 65 milioni di dollari, oltre ad altre cifre astronomiche, 7 anni per realizzarlo, 700 membri per la crew, 3200 km di territorio cinese percorsi lungo la lavorazione, 10 diverse lingue parlate sul set (ecco, forse non si sono capiti ala perfezione).

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Di Giuliana Molteni   |   26 Maggio 2016

 

Né la città, né il profumo

Di film su Cile di Pinochet ne abbiamo visti molti, di storie ne abbiamo sentite altrettante. Eppure c’è sempre qualcosa da imparare. Il film Colonia scritto e diretto da Florian Gallenberger, tratto dal libro di Erwin Wickert, ci racconta una nuova pagina di orrori, che però fanno da cornice a una grande storia di amore e sacrificio. Si inizia sulle bellissime note di Ain’t No Sunshine (when she’s gone, di Bill Withers e la Lei che se ne è andata potrebbe anche essere la democrazia).

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Di Giuliana Molteni   |   01 Aprile 2016

 

I tempi sono cambiati

Nel 1936 a Berlino, nel momento del massimo fulgore del regime nazista si sono tenute le undicesime Olimpiadi. Nell’intenzione di Hitler, dovevano diventare un forte strumento di propaganda degli ideali di superiorità della razza ariana. Leni Riefenstahl chiamata a riprendere il tutto, realizzerà nel ’38 il suo capolavoro, Olympia. Di lì a tre anni la Germania avrebbe invaso la Polonia e sarebbe scoppiata la Seconda Guerra Mondiale. Negli Stati Uniti il Comitato Olimpico era spaccato fra chi caldeggiava la partecipazione americana (Avery Brundage – Jeremy Irons, che diventerà comunque Presidente del Comitato Olimpico dal ‘52 al ‘72), e chi invece propendeva per il boicottaggio (Jeremiah Mahoney – William Hurt).

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Di Giuliana Molteni   |   16 Marzo 2016

 

Il cadavere scomparso

Ma Gesù è davvero risorto dopo essere stato ammazzato sulla croce? Perché se non fosse risorto ne consegue che non era figlio di dio e quindi tutto il culto da lui derivato non sarebbe altro che una riuscitissima operazione di pr, come già ipotizzava Giuda in Jesus Christ Superstar (Did you know your messy death would be a record-breaker?). Questo interrogativo si trova ad affrontare il tribuno romano Clavio, militare integerrimo, pagano e materialista, anche se un po’ piegato dalle incessanti stragi cui ha dovuto partecipare nella sua vita di soldato.

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