Gangster Squad
Nella Città degli Angeli del 1949, il gangster Mickey Cohen (Sean Penn) ha raggiunto la sua massima potenza. Temuto a causa della sua spietata crudeltà, intoccabile grazie alla vasta rete di corruzione che ha steso intorno a lui, si sta liberando anche dai legami con i boss di Chicago e della Costa Est, cui non ritiene più di dover attribuire rispetto e parte dei guadagni. Che provengono dalle solite attività, che fanno leva sulle umane debolezze, prostituzione, traffico di droga e gioco d'azzardo. Per contrastare il suo strapotere, il Capo della Polizia William Parker (Nick Nolte), uno dei pochi incorrotti nella LAPD, crea una squadra di super-poliziotti che deve però agire in totale anonimato, usando gli stessi metodi illegali dell'avversario.
A mano a mano che la campagna di marketing per Gangster Squad entra nel vivo, le aspettative si fanno sempre più consistenti. Oggi, online, è arrivato questo nuovo extended trailer: enjoy.
La Warner Bros ha appena diffuso 6 nuove e gustosissime clip da Gangster Squad, pellicola che promette di riportarci alle atmosfere noir del tipico ganster movie anni 30.
Tra quelli che si annunciano come i film più interessanti della prossima stagione c'è anche Gangster Squad, pellicola che ci riporta alle atmosfere de Gli Intoccabili e può contare su un cast da pelle d'oca. Questa nuova featurette, oltre a presentare immagini inedite anche dal trailer, mostra un dietro le quinte in cui gli attori principali parlano dei loro personaggi.
E' arrivato online un nuovo trailer per Gangster Squad, gangster movie che può contare un cast di prima grandezza e che si annuncia come uno dei fenomeni della stagione. Queste nuove immagini confermano le aspettative legate al film...
Guardando questo nuovo trailer internazionale di Gangster Squad, vengono immediatamente in mente due film: Gli Intoccabili di Brian De Palma e Quei Bravi Ragazzi di Martin Scorsese. E' molto tempo, infatti, che non si vede pù un gangster movie come si deve....siamo ottimisti.
Per l'edizione in homevideo di This Must Be the Place, il film "americano" di Paolo Sorrentino, Medusa propone tre versioni: DVD singolo con libro"Lo sguardo apolide: tutto il cinema di Paolo Sorrentino, da Napoli a New York", a cura del giornalista Francesco Ruggeri; DVD singolo con libro e CD contenente la colonna sonora; Blu-ray con libro. I contenuti speciali sono uguali nelle differenti versioni. Come extra troviamo un'intervista con il regista (7,50'); altre interviste al cast e a David Byrne, autore della colonna sonora (23'); uno speciale "Sul set" (2,53'); otto scene eliminate o estese e la galleria fotografica.
La strada per raggiungere noi stessi è lunga e tortuosa. Non l’ha mai percorsa Cheyenne, rimasto imprigionato nel suo ruolo di rockstar anche se ormai in pensione da decenni. Sotto uno strato di trucco alla Robert Smith (malinconico come un Clown Triste o surreale come l’Edward di Tim Burton), vive con la simpatica e affezionata moglie in un sontuoso castello a Dublino, nell’agio ma senza fasti né mondanità. Trascorre le sue giornate da uomo qualunque, fra centri commerciali e visite agli amici, trascinandosi sempre dietro un carrellino per la spesa, quasi un’appendice di un se stesso mai riconosciuto. Si esprime con una vocetta infantile e lamentosa, è fragile ma ostinato, polemico ma gentile, gravato da inespressi rimorsi, da situazioni irrisolte, da riconciliazioni mai avvenute. Sembra depresso, forse è solo annoiato. Distilla perle di saggezza (“Qui nessuno lavora più, tutti fanno qualcosa di artistico”). Un giorno gli arriva la notizia della morte del padre a New York, con cui non aveva rapporti da trent’anni, un ebreo ortodosso che per tutta la vita aveva cercato il nazista che lo aveva vessato ad Auschwitz. Cheyenne fa sua questa missione e in un viaggio di ricerca di un altro e di se stesso, attraversa gli States da New York al Michigan, dal New Mexico allo Utah, improbabile investigatore di un’indagine slegata e lenta, fino ad arrivare a chiudere un cerchio che era stato interrotto troppi anni addietro. Mai chiudersi in un microcosmo, meglio uscire e percorrere le strade infinte che la vita ci srotola davanti, per tornare, finalmente noi stessi, da dove eravamo partiti.
Dalle lontananze dello spazio profondo, dalla polvere di stelle delle nebulose, dalle esplosioni solari, dai pianeti che ruotano silenziosi nel grande vuoto è arrivata sul nostro pianeta la scintilla della Vita, questa minuscola, limitata, fragile nostra vita. Si è innestata in una Natura rigogliosa, una vera Madre/Matrigna per tutti noi, indifferente ai nostri travagli, ai nostri errori e dolori, ai nostri sprechi. Come i dinosauri, anche noi possiamo essere spazzati via in un attimo. Così la nostra esclusione colpevole da ciò che avrebbe potuto essere davvero il Paradiso Terrestre, è rimasta tutta a nostro carico, nostra sola responsabilità. Un peso gravoso per molti.


