Di Giuliana Molteni   |   18 Aprile 2017

 An Englishman in New York

Dopo il grandissimo successo su grande schermo, Animali fantastici e dove trovarli arriva su Blu-ray Warner. L’immagine è sempre nitidissima, con un’elevata definizione nella resa delle diverse tonalità della fotografia originale del blasonato Philippe Rousselot, che alterna i toni più spenti della metropoli degli umani alle sfumature più calde del mondo magico. Perfetta la fusione fra creature magiche create al computer e attori veri. Quanto all’audio, è splendida la traccia in italiano lossless con un DTS HD Master Audio, ed era ora, troppo spesso i Blu-ray Warner mostravano l’abisso fra le tracce in inglese e quelle doppiate.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Novembre 2016

 

An Englishman in New York

Gioiscano gli orfani del ragazzino Harry Potter e dei suoi amichetti, si consolino i nostalgici del fantasy con maghi e bacchette magiche, pozioni e incantesimi e quelli che preferiscono vedere New York distrutta da un’oscura forza del Male, piuttosto che dalle mazzate di qualche super eroe, difesa da lampi di potentissima luce emessi da sottili bastoncini. Torna insomma J. K. Rowling, che qui esordisce alla sceneggiatura mettendo mano al suo libro scritto nel 2001/02, si afferma “per beneficienza”, libro che sarà attribuito al protagonista del film, Newt Scamander, allievo di Albus Silente, e diventerà testo di studio per gli aspiranti maghi di Hogwarts.

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Di Giuliana Molteni   |   26 Novembre 2015

Fuori dal muro del giardino

August Strindberg sceneggiato e diretto da Liv Ullman, interpretato da due divi americani come Jessica Chastain, Colin Farrell (e Samantha Morton): operazione interessante e capace di incuriosire. Stranamente invece Miss Julie viene distribuito con un anno di ritardo, dopo essere stato proiettato al Festival di Toronto l'anno scorso. Irlanda 1890. In una notte di mezza estate, notte in cui tutti gli amanti possono fare ciò che loro più aggrada, notte di libertà anche per la servitù, le repressioni esplodono nella noia e nell'isolamento della magione di famiglia della bella (e repressa) Miss Julie (Chastain).

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Di Giuliana Molteni   |   18 Giugno 2014

La parte per il tutto

Per certi nostri distributori, non basta prendere un Oscar per vedere distribuiti tutti i propri film, si deve morire, proprio morire, meglio se anzitempo e drammaticamente se possibile. Per diffondere il film nelle sale, nel 2008 e anche in seguito, non era stata infatti sufficiente la presenza come protagonista di Philip Seymour Hoffman così come non era sufficiente un autore come Charlie Kaufman, qui anche regista dopo avere scritto film come Essere John Malkovich, Human Nature, Il ladro di orchidee, Confessioni di una mente pericolosa, Se mi lasci ti cancello.

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Di Giuliana Molteni   |   07 Marzo 2012

Nel 1912 Edgar Rice Burroughs scriveva La principessa di Marte, noto anche come Sotto le lune di Marte, il primo di un ciclo di undici romanzi. Burroughs è stato un grande rappresentante di quel Planetary Romance che ha riscosso tanto successo fra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, influenzando un’infinità di autori successivi in vari campi (il film Il pianeta delle Scimmie, Dune, e anche Flash Gordon, per arrivare ad Avatar sono prodotti riconducibili a quel genere). Non dubitiamo che anche George Lucas ne abbia tratto ispirazione. Il romanzo è immaginoso, epico e avventuroso, nella descrizione di mondi e personaggi per quell’epoca ancora più fantasiosi e irreali di oggi, nella narrazione di vicende complesse in mondi lontanissimi, con umani ed extraterrestri, popoli in lotta, despoti e “guardiani”, amori, tradimenti, eroismi, scenari spettacolari e mostri incredibili. Sulla pagina scritta l’effetto era stato travolgente, segnando l’avvio della carriera di Burroughs, autore in seguito di Tarzan. Vederlo trasportato sullo schermo oggi, pure con i prodigi resi possibili dalla computer grafica, lascia perplessi perché troppe sono le assonanze con altre storie già viste, troppi i rimandi ad altre saghe, come in un mix di Star Wars, Stargate, Star Trek, con un personaggio che rimanda a Indiana Jones sulla Terra e ad uno dei tanti supereroi nello spazio, con scenari stile Thor e un inizio con arrembaggi da Pirati dei Caraibi e panorami western da far temere un altro Cowboys and Aliens.

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Di MovieSushi.it   |   20 Agosto 2009
Il presente è fuori controllo. Le parole di Ian Curtis, leader dei Joy Division, aprono così Control, il film dedicato alla sua vita diretto dal famoso fotografo rock Anton Corbijn. Il controllo, la paura di perderlo ossessionavano Ian. Nel vero senso della parola, come gli capitava durante gli attacchi di epilessia. Ma anche in senso più ampio, come se le cose a un certo punto gli stessero sfuggendo di mano, diventando troppo grandi. Si suicidò a 23 anni, il 18 maggio del 1980, alla vigilia del primo tour americano che avrebbe consacrato definitivamente i Joy Division.
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Di MovieSushi.it   |   26 Ottobre 2007

“In questo siamo diversi, sir. Io trovo l’impossibile molto più interessante”.
Così una rigida, sontuosa e irresistibile Cate Blanchett, nei panni della sovrana d’Inghilterra che la rese famosa, si rivolge ad un fascinoso pirata d’oltremare e d’altri tempi che “fa politica”, ovvero si mette a contestare prima, e sedurre poi, l’inavvicinabile regina.
Una regina di cuori, a giudicare dalla storia che ci propone, a dieci anni di distanza, il regista Shekhar Kapur: “Non c’è film senza sfida e qui si trattava d’inserire l’elemento intimo in un contesto epico.
L’uno non esiste senza l’altro, non si tratta di due dimensioni distinte: la battaglia fa parte del viaggio interiore di Elizabeth”.

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Di MovieSushi.it   |   06 Febbraio 2004

Dal maestro del racconto Jim Sheridan, questo racconto ruvido e profondamente personale sulla ricerca di una famiglia della sua identità. Attraverso le esperienze di due giovani eroine, Sheridan trasforma quella che era una devastante tragedia, in una storia tinta di humor che ci parla di memoria, segreti, amore, perdita, del partire insieme da zero.

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Di Paolo Zelati   |   06 Febbraio 2004

Il ritorno sul grande schermo dell’irlandese Jim Sheridan (Il mio piede sinistro) è stato immediatamente salutato con grande entusiasmo dalla critica americana, tanto da aggiudicarsi ben sei nomination agli “Independent Spirit Awards” (gli Oscar indipendenti USA), tra cui quella di miglior film dell’anno. Inoltre, persone vicine all’Academy hanno fatto circolare indiscrezioni che indicano In America come vero e proprio outsider in vista della notte degli Oscar.

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