Di Pierfranco Bianchetti   |   21 Marzo 2013

L'immaginazione al potere!
Giuseppe Garibaldi, un pover'uomo divorziato con un figlio scapestrato, bibliotecario precario in un paesino del Piemonte, svolge il suo lavoro con dedizione e con incredibile ottimismo, nonostante i tagli imposti alla struttura dalla Regione, cercando come può di infondere l'amore per i libri e per la cultura ai suoi utenti, valligiani incolti e spesso anche maleducati. Pescatore di trote poco abile ma appassionato, Peppino a causa di un incredibile errore del Parlamento italiano, è eletto Presidente della Repubblica. Giunti direttamente con le loro belle auto blu in mezzo ai monti, dove vive il nostro sprovveduto neo Presidente, tutti e tre i rappresentanti dei principali gruppi partitici, preoccupati di perdere i loro privilegi, cercano di convincerlo a dimettersi dalla carica istituzionale subito dopo la nomina ufficiale.

Postato in Cinema
Di Giuliana Molteni   |   05 Marzo 2011
 “Il gioiellino” è la Leda, l’azienda di famiglia (leggi Parmalat, ufficialmente, ma non dimentichiamo Cirio), operativa nel campo agro-alimentare, produttrice di latte e derivati, di succhi e merendine. Tutti prodotti reali, concreti, la cui fabbricazione garantisce lavoro e benessere ai dipendenti, in nome di “valori, etica, moralità”. E meno male che il Muro è crollato e il comunismo è stato sconfitto… Peccato che già quando la storia ha inizio, l’azienda, per le smanie di grandezza dell’incauto patron, sia già in difficoltà. Ma non c’è problema, invece di ridimensionarsi si comincia subito a rilanciare, grazie ad astuti piani contabili, ad appoggi politici, al credito di banche amiche. Gli anni passano, l’azienda lievita spropositatamente, ma anche spropositati sono i prelievi della famiglia (tutto è un “gioiellino”, il jet privato, la Ferrari al figlio, la squadra di calcio, l’agenzia di viaggi per la nipote). E sempre si rilancia, in un bluff sfrenato, concesso anche da una legislatura che diventa sempre più morbida contro falsi in bilancio ed evasori fiscali. Con la Consob che non vigila, i politici che non ostacolano e le banche che anzi incoraggiano (perché sono e saranno le uniche a guadagnarci senza pagarne il fio), ci si può sovrastimare, quotarsi in Borsa, portare a casa ancora soldi che spariscono in altre tasche e andare avanti così a truffare tutti fino al crash finale. Ma tanto, aggiungiamo noi, in galera qui non ci va nessuno.
Postato in Cinema
Di MovieSushi.it   |   23 Gennaio 2009

Problemi sempre problemi, diceva qualcuno e siamo alle solite: in Italians i due episodi che compongono l’improbabile ritratto italico, non funzionano. Regia, sceneggiatura, recitazione naufragano insieme alle idee.

Postato in Cinema
Di MovieSushi.it   |   22 Gennaio 2009
"Teniamoci stretti le nostre particolarità, difetti compresi, perchè tra cinquant'anni, per effetto della globalizzazione e degli incroci culturali, non esisteranno più".
Firmato: Carlo Verdone, dalla conferenza stampa, più seria di quanto ci si potesse aspettare, di Italians, ultimo film, in ordine di tempo, di Giovanni - Manuale d'amore - Veronesi.

Gli italiani e l'italianità, "che ci portiamo sempre appresso ovunque andiamo, e che ci fa sempre riconoscere, nel bene e nel male", dice il regista toscano, sono i protagonisti della sua nuova pellicola.
Veronesi, amante dell'Italia al punto di affermare, in uno dei rari momenti scherzosi dell'incontro, che il programma TV che preferisce "sono le previsioni del tempo, perchè si vede benissimo il nostro meraviglioso Stivale", punta con Italians anche a chiarire alcuni dei luoghi comuni che caratterizzano l'italianità all'estero. "È vero che ci facciamo sempre riconoscere - dice - ma non solo per il nostro essere caciaroni. All'estero lasciamo il segno anche per l'originalità e l'impegno generoso che mettiamo nel porci agli altri".

Postato in Cinema
Di Paolo Zelati   |   16 Marzo 2007

L’incontro/scontro casuale fra Tommaso (Ficarra), piccolo truffatore nonché ladro di cartelli stradali, e Daniele (Picone), svogliato studente di giurisprudenza, scuote, loro malgrado, la vita di entrambi: nati lo stesso giorno, nello stesso anno e nella stessa clinica, scoprono di essere stati scambiati in culla da un’infermiere pazzo (Tony Sperandeo, in un gustoso cameo), e di avere quindi vissuto per trentuno anni l’uno con i genitori dell’altro. Una nuova ed altrettanto inaspettata rivelazione, però, complica ulteriormente la vicenda, spingendo Tommaso e Daniele ad indagare insieme per sbrogliare l’intricata matassa.

Postato in Cinema