Di Giuliana Molteni   |   16 Febbraio 2017

 Gli ultimi giorni di Jackie

Ci sono due personaggi più lontani di Jacqueline Bouvier vedova Kennedy, poi sposata Onassis, e il regista cileno Pablo Larrain? Difficile trovarne di più diversi. Eppure proprio Larrain con questo suo film traccia uno dei più bei ritratti di colei che è stata la più fuggevole e più indimenticabili First Lady degli Stati Uniti, ponendo un altro tassello alla sua riflessione (dopo Neruda e dopo No) al rapporto fra potere e comunicazione, alla potenza della rappresentazione del mito contro la realtà.

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Di Giuliana Molteni   |   14 Ottobre 2013

C'è chi dice No
Da recuperare assolutamente per chi l'avesse perso al cinema, esce su DVD Cecchi Gori No – I giorni dell'arcobaleno, terzo capitolo della trilogia dedicata da Pablo Larrain alla dittatura cilena, con approccio del tutto differente ai due precedenti capitoli, i cupissimi Tony Manero e Post mortem. L'immagine del DVD si adegua alle scelte della fotografia originale, con il formato in 4/3 e in bassa definizione, volute dal regista per amalgamare alla perfezione la fiction a tutto l'autentico materiale di repertorio, gli spot e le immagini delle manifestazioni e dei disordini.

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Di Giuliana Molteni   |   08 Maggio 2013

C'è chi dice No
In Cile nel 1988, dopo 15 anni di dittatura spietata seguito al colpo di Stato contro Allende e al suo assassinio, Pinochet è costretto dalle pressioni internazionali a indire un referendum (nonostante l'implicita legittimazione della visita di Papa Wojtyla nel 1987). La "gente" si sa ha la memoria corta, tranne quelli direttamente colpiti da un lutto personale (le famiglie dei desaparecidos). Gli altri sono intenti solo a mandare avanti la baracca. Solamente un 40 % se la passa davvero bene, ma al resto è stata propinata la Promessa all'americana: se ti impegni, se ti dai da fare, forse (forse) ce la farai.

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Di Paolo Zelati   |   18 Dicembre 2012

Gli anni di dittatura vissuti sotto Augusto Pinochet hanno lasciato delle ferite dal quale il Cile, forse, non guarirà mai. Ed è proprio l'eleborazione di tutto questo dolore a portare film come No, pellicola che racconta di come è stata costruita la campagna di marketing per il referendum del 1988 in cui il popolo è stato chiamato a scegliere se continuare con Pinochet o, appunto, votare "No". Oggi, online, è comparso il primo trailer. 

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Di MovieSushi.it   |   19 Gennaio 2009

Ha vinto il Torino Film Fest, è ambientato nel Cile della dittatura di Pinochet, mette insieme l’icona del decadimento degli anni ’70 e della politica brutta, sporca e cattiva.

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