Di Giuliana Molteni   |   11 Marzo 2017

La vita  come  sofferenza

Siamo negli anni '20, in una sperduta cittadina sulla cosa sud-ovest dell'Australia arriva Tom, reduce dalla Prima Grande Guerra, anni a sopravvivere nelle trincee, a vedere morire tutti atrocemente intorno a lui. Tom è un uomo segnato, che non crede più nell'umanità intesa come insieme dei suoi simili e come sentimento, cerca solo un lavoro e accetta quello di guardiano del lontano faro, nell'isoletta di Janus Rock che solo una volta all'anno è raggiunta dalla barca per le provviste, luogo per lui ideale per isolarsi definitivamente.

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Di Giuliana Molteni   |   05 Gennaio 2017

 Libertà o sottomissione?

Libero arbitrio, concetto affascinante, esiste o tutto è sulle ginocchia degli dei, lo abbiamo posseduto e poi perso, per colpa nostra o del Potere? Per il libero arbitrio, che si è concretizzato nella mela di Eva, siamo stati cacciati dall’Eden. Può interessare ancora oggi? Può, perché il libero arbitrio, se ben alimentato, ben gestito, farebbe di noi degli esseri veramente liberi, capaci di sconfiggere condizionamenti e inganni. Se lo perdessimo del tutto, saremmo povere marionette manovrabili da chi ha l’interesse per farlo.

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Di Giuliana Molteni   |   20 Agosto 2016

 

E per tetto un cielo di stelle

Passando per Netflix, diventa finalmente visibile Slow West, film del 2015, etichettato come western, mentre è molte altre cose e molto di più. Far West, Wild Wild West, C’era una volta…. ora Slow West: quante storie ha ispirato quel mitizzato “oltre” verso cui si indirizzavano gli emigranti europei che si spingevano sempre più ad Ovest in cerca di quella terra promessa dove vivere finalmente senza oppressioni e soprusi, che doveva, doveva per forza esistere, per compensarli di tanti sacrifici e sofferenze.

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Di Giuliana Molteni   |   27 Giugno 2016

 

La promessa dell’assassinio

Videa CDE pubblica su Blu-ray il bellissimo Macbeth con Michael Fassbender. L’immagine riesce a superare le difficoltà insite in una fotografia originale molto particolare (il responsabile, da ricordare, è Adam Arkapaw), spesso la scena è illuminata solo da candele, le tonalità virate al rosso, altre volte sono tenui e desaturate. Nel complesso di un quadro morbido la definizione è buona, come si può notare negli esterni più luminosi.

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Di Giuliana Molteni   |   30 Maggio 2016

 

Il mondo in tasca

Imperdibile, per chi abbia amato il film al cinema e soprattutto per chi lo abbia perduto, esce l’edizione Universal per l’homevideo di Steve Jobs, per molti un santone, un guru, un ispiratore, per altri una specie di Satana che ha avviluppato l’umanità nei cavi dei suoi Mac, dei suoi iPhone.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Maggio 2016

 Dei e demoni

Nel lontano 2000, Bryan Singer aveva accettato di mettere mano all’Universo di questi personaggi Marvel con il primo film X-Men, seguito nel 2003 da X-Men 2, con i personaggi in versione adulta, affidati a Patrick Stewart e Ian McKellen, lasciando nel 2006 la regia di X-Men Conflitto finale a Brett Ratner. Vista la tendenza attuale a riscoprire le origini di personaggi molto amati del mondo fantastico, Fox nel 2011 aveva fatto ripartire il progetto con la regia di Matthew Vaughn, con X-Men L’inizio (First Class), primo film della nuova serie.

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Di Giuliana Molteni   |   15 Febbraio 2016

Un weekend in campagna non è mai tranquillo

Quando un attore non è ancora diventato universalmente famoso, può capitare di ritrovarlo in homevideo in qualche film di alcuni anni addietro, in cui non è il protagonista principale e la sceneggiatura gli fa subire una sorte come, una volta nel favore del pubblico, non oserebbe fare. Così è per Eden Lake film del 2008, ambientato non nelle solite inquietanti zone rurali americane ma nella campagna inglese dei nostri giorni di crisi, di ignoranza di emarginazione, in cui l'idilliaco paesaggio non corrisponde al degrado spirituale degli abitanti.

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Di Giuliana Molteni   |   20 Gennaio 2016

Il mondo in tasca

Per molti un santone, un guru, un ispiratore. Per altri una specie di Satana che ha avviluppato l'umanità nei cavi dei suoi Mac, dei suoi iPhone. Sicuramente un imprenditore geniale, un esperto di marketing anticonformista, un attento precursore di bisogni da lui stesso indotti. Steve Jobs, insomma, personaggio che la prematura morte ha consegnato al mito, più volte raccontato sullo schermo. Questa volta ci mette mano Danny Boyle, su sceneggiatura di Aaron Sorkin (oppure ci mette mano Sorkin, con regia di Boyle).

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Di Giuliana Molteni   |   07 Gennaio 2016

La promessa dell'assassinio

Abbiamo spesso detto che le opere di Shakespeare possono passare indenni attraverso qualsiasi trattamento. Quando però la trasposizione è arricchita da una regia originale e da un cast perfetto, quando tutto, dalla colona sonora alla fotografia, dai costumi alle location, è perfetto e innovativo pur nel rispetto del testo originale, sembra di assistere a un miracolo.

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Di Giuliana Molteni   |   13 Novembre 2014

Date una maschera all'uomo e vi dirà la verità (Oscar Wilde)

Quando l'ispirazione urge così prepotentemente che tutto il mondo sembra parlarci in quel senso, ispirando versi e melodie a ogni sguardo, è facile sentirsi degli eletti, chiamati all'arduo scopo di comunicare al resto dell'umanità le nostre emozioni. Se poi arriva anche la fama, si sa che non guasta.

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