Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2017

 La forza del singolo

Nome omen... Loving si chiama di cognome quel Richard che nel 1959 si innamora e sposa la sua Mildred. Ma siamo nello Stato di Virginia e sono anni in cui un uomo non si può semplicemente innamorare di una donna e sposarla. Non può se lui è bianco e lei è nera. Parliamo di 60 anni fa e sappiamo che, pur fra mille ostacoli e ricorrenti tragedie, oggi la situazione è migliorata.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Marzo 2016

 

Mai aprire quella porta

C’è una categoria di personaggi che non si deve mai invitare a entrare in casa propria: i vampiri. Ma anche con i quasi sconosciuti, che dichiarano di essere stati lontani (e dimenticati, rimossi) compagni di liceo sarebbe meglio andare cauti. Sbaglia pertanto Simon (Jason Bateman), manager assai lanciato in carriera, sposato con la delicata Robyn, bella coppia che convive con una ferita del passato riguardante l’assenza di un figlio.

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Di Giuliana Molteni   |   08 Ottobre 2015

Cuore di tenebra a Boston

Alla fine qualcuno parla, sempre. E così finiscono le carriere dei delinquenti. Non sempre, ovvio, ma spesso nella storia è andata così, quando il senso di impunità, il delirio di onnipotenza portano a eccedere e la copertura da parte dei complici a vari livelli non tiene più, perché gli altri per primi si accorgono che si è andati troppo oltre. Questo è successo anche con James "Whitey" Bulger, ferocissimo boss di ogni genere di malaffare a Boston, compreso traffico di armi con l'IRA, dagli anni '70 in poi.

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Di Giuliana Molteni   |   07 Ottobre 2015

Due storie in una fotografia

Le foto raccontano storie ma hanno esse stesse una propria storia. Life in inglese significa vita ma Life è anche il nome di una delle riviste più celebri, basata sul fotogiornalismo, che rendeva vere e proprie celebrità i fotografi pubblicati. Per intenderci, è la rivista in procinto di chiudere in cui lavorava Walter Mitty nell'omonimo, recente film. Nel 1955 Dennis Stock (27 anni) era un giovane fotografo profondamente in crisi, giovane padre già separato, con grossi problemi economici, una carriera ancora in attesa di definizione.

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Di Giuliana Molteni   |   21 Maggio 2015

Se la fede è una botta in testa

Edizione da primato assoluto per Exodus: Dei e Re, la rilettura della parabola esistenziale di Mosè per mano di Ridley Scott. Nel Blu-ray Fox in 2D l'immagine è di perfezione assoluta, in ogni circostanza. Che siano primi piani o campi lunghi, scene di massa o interni delle abitazioni, pieghe dei volti o dettagli dei vestiti, in piena illuminazione o in sequenze buie, il dettaglio è assoluto, la nitidezza cristallina, nella resa perfetta delle tonalità volute dal direttore della fotografia Darius Wolski.

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Di Giuliana Molteni   |   15 Gennaio 2015

Se la fede è una botta in testa

Scopo del cinema, dalla sua creazione, è stato lo stupore, la meraviglia: il "trucco", che permetteva di vivere esperienze inusuali, di esplorare mondi diversi, di visitare epoche lontane. Questa concezione ha trovato il suo massimo fulgore nella Hollywood degli anni 50/60, con i famosi colossal in costume, visti allora come pacchiane americanate, rivalutati poi come esempi di sublime kitsch artistico d'epoca. In quel genere Ridley Scott si era già cimentato con Il Gladiatore e Le crociate (ma mettiamoci dentro anche 1492) e torna oggi con la sua rivisitazione di una storia celeberrima, quella di Mosè e della fuga degli ebrei dall'Egitto, avventura ben nota anche ai non credenti, anche a chi la vive tutt'al più come una bella favola.

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Di Giuliana Molteni   |   23 Settembre 2013

Il sogno è una luce verde
Arriva l'attesissima versione su Blu-ray Warner per Il grande Gatsby, riletto da Buz Luhrmann, regista dell'eccesso visivo più sublime, che sarebbe stato amato dal nostro Gabriele D'Annunzio. Nella versione in 2D l'immagine è sempre smagliante nella resa della fotografia originale di Simon Duggan, satura e contrastata, sempre molto dettagliata nel riproporre con totale nitidezza lo strabordante ambiente descritto da Luhrmann, con una confezione ricchissima, barocco-pop, in cui ogni fotogramma è saturo di dettagli e di luccichio (scenografia e costumi sono della moglie del regista, Catherine Martin).

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Di Giuliana Molteni   |   15 Luglio 2013

Half Past Midnight
Splendida edizione su Blu-ray Universal per Zero Dark Thirty, l'ultimo film di Katherine Bigelow, cronaca dell'uccisione del Nemico Pubblico Numero 1 nel famoso mazzo di carte di Bush, Osama bin Laden. L'immagine è di massima pulizia e nitidezza (il film è stato girato con camere Arri Alexa), con un fine dettaglio sia sui primissimi piani che sui campi lunghi, nella resa fedele della fotografia originale che varia fra assolati panorami mediorientali, fredde sedi burocratiche e scene riprese da visori notturni. Anche in questo arduo frangente l'immagine è dettagliatissima e compatta.

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Di Giuliana Molteni   |   16 Maggio 2013

Il sogno è una luce verde
Ruggivano gli anni '20, con la loro già allora insostenibile leggerezza, mentre l'America, dopo la cupezza della Prima Guerra Mondiale, si avvicinava danzando al baratro della Grande Depressione. Con l'incrollabile certezza in quella felicità garantita nella Costituzione, Jay Gatsby lotta da quando è ragazzo per riscattarsi dalle sue umili origini, per accumulare abbastanza denaro da poter essere accettato da quella "buona società" che lo ha sempre respinto e che lo ha allontanato dall'unico amore della sua vita, Daisy, troppo distante da lui nella scala sociale. Il narratore della vicenda è il giovane Nick Carraway, broker poco convinto nel boom di Wall Street, aspirante scrittore di buona famiglia ma calvinisticamente sobrio e moralista. Il giovane uomo viene ad abitare per un'estate a Long Island, in una casetta nei pressi dell'immensa villa di un misterioso proprietario, in cui ogni notte si tengono party sfrenati, veri baccanali affollati di quella fauna parassitaria che sempre gravita intorno ai ricconi.

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Di Giuliana Molteni   |   06 Febbraio 2013

Half Past Midnight
Ci chiedevamo come doveva essersi sentito Barack Obama mentre alle 00,30 del 2 maggio 2011 assisteva in diretta all'uccisione del Nemico Numero1, Osama Bin Laden, nella luce verde della visione notturna dei suoi soldati. Anche se in notevole differita oggi ci possiamo fare un'idea precisa anche noi. I fatti sono quelli che già sappiamo dai mass media, sono la verità ufficiale. I dubbi di chi non crede, come non ha creduto nemmeno alle meccaniche del crollo delle Torri, permarranno (ricordiamo le polemiche ai tempi dell'uscita sugli schermi di United 93). Sfrondando il campo da queste polemiche, politiche, ideologiche o complottiste, l'ultima fatica di Katherine Bigelow, regista spesso citata con accompagnamento di aggettivi quali "muscolare" o e "virile", non pone interrogativi etico-morali, non è sua intenzione. Del resto il film inizia su schermo nero con le registrazioni telefoniche, strazianti, delle persone intrappolate nel World Trade Center la mattina di un 11 settembre impossibile da dimenticare.

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