Di Giuliana Molteni   |   08 Maggio 2015

Omnia vincit amor

Di chi è la colpa quando una torta non riesce? Era sbagliata la ricetta, erano cattivi gli ingredienti, è stata cucinata male? Sono riflessioni che sorgono automatiche, dopo (ma anche durante) la visione di The Gunman, adattamento cinematografico del romanzo Posizione di tiro scritto da Jean-Patrick Manchette nel 1981, diretto da Pierre Morel, che ha avuto il lancio della sua carriera grazie alla muscolare serie Taken, interpretato pure da un cast notevole.

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Di Giuliana Molteni   |   06 Marzo 2015

Come si cambia (per non morire)

Quando di un grande amore restano solo odio e risentimento, e urla, litigate, cattiverie, dove sono andati a finire i giochi e la passione, l'affetto, la tenerezza dell'innamoramento? Sono svaniti, evaporati, triturati dal fallimento o da qualche parte qualcosa ancora esiste, sotto la scorza dura dell'autodifesa? Cosa può rianimare un grande amore, è possibile ricucire una ferita per sempre sanguinante? Gaetano e Delia si sono conosciuti e subito amati forsennatamente, gran passione fisica, gran bisogno di colmare i troppi vuoti (o i troppi "pieni") di infanzie che hanno lasciato diversi scontenti.

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Di Giuliana Molteni   |   28 Marzo 2013

Se partire è rivivere
Conosciamo la giovane Augusta mentre percorre il Rio delle Amazzoni insieme a una missionaria. Augusta è alla guida del battello con il quale toccano vari insediamenti di indios portando generi di conforto, cure mediche, consigli e dottrina religiosa, in mezzo a miseria, sporcizia e degrado inimmaginabili, a inquinare una natura di primordiale vastità e bellezza. Ma la fede che sorregge la suora in questa immane fatica non sostiene più la giovane donna, ferita da un lutto incolmabile, in fuga dal gelo climatico e affettivo di una Trento di opprimente cupezza, nella quale ha lasciato madre e nonna. Augusta tenta allora la strada della solidarietà in una baraccopoli di Manaus, impiantando una piccola attività per aiutare i locali. Frustrata però anche questa volta, sceglie di partire da sola lungo il grande fiume, per un'immersione in una natura primitiva che la potrebbe, forse, aiutare a comprendere la ragione di tutto, per arrivare all'elaborazione e all'accettazione.

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Di MovieSushi.it   |   29 Novembre 2009

L'impegnata attrice Jasmine Trinca colleziona ancora successi.

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Di MovieSushi.it   |   16 Ottobre 2009
Il nuovo caratterista del cinema d’autore”.
Questa frase, pronunciata da Michele Placido dopo la proiezione veneziana de Il grande sogno, rappresenta una bella responsabilità per Nicola Acunzo, classe 1976, che nel film interpreta Rocco.

Una carriera divisa tra teatro, televisione ed importanti partecipazioni cinematografiche tra le quali sono da segnalare, oltre alla pellicola di Placido, Manuale d’amore 2 di Giovanni Veronesi, uno dei maggiori successi del 2007, e Le rose del deserto, ultimo lavoro di Mario Monicelli.
Una carriera molto promettente che, però, proprio a causa dello script de Il grande sogno, rischiava di essere stroncata. Nel corso del film, infatti, il suo personaggio si rivolge costantemente a quello interpretato dal sex symbol Riccardo Scamarcio con l’appellativo “pezz ‘e ‘mmerd”. Questo poteva scatenare le ire delle donne di mezza Italia, mettendo a rischio la sua stessa incolumità. Quando gli facciamo notare il rischio che ha corso, ci risponde, con la simpatia che lo caratterizza, che “dalla mia parte avrei avuto, però, tantissimi uomini a difendermi!
Un’allegria ed una serenità che permangono anche quando, nel corso della nostra intervista, affrontiamo temi scomodi, riguardanti la sofferta situazione del cinema in Italia, vista dagli occhi di un attore che la vive in prima persona.

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Di MovieSushi.it   |   10 Settembre 2009
Nicola è un bel giovane pugliese che fa il poliziotto ma sogna di fare l’attore e si trova a dover fare l’infiltrato nel mondo studentesco in forte fermento. All’università incontra Laura brillante e appassionata e Libero, uno studente operaio, leader del movimento studentesco. Tra i tre nascono sentimenti e forti passioni e Laura - sedotta da entrambi - dovrà scegliere chi dei due amare.
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Di MovieSushi.it   |   09 Settembre 2009
Sogno o son desto? Son desto. Dai sogni del Sessantotto l’Italia si è svegliata ormai da tempo. E dal sogno di un grande cinema italiano anche. Il grande sogno di Michele Placido si inserisce nel solco del cinema italiano di oggi, vicino a forme televisive, e poco capace di osare. Il grande sogno, presentato a Venezia in concorso, è un film autobiografico, o quasi. Nicola (Riccardo Scamarcio), il protagonista del film, è un ragazzo pugliese che arriva a Roma per fare il poliziotto. Ma ha il sogno di fare l’attore. Proprio come Placido. Incontra Laura (Jasmine Trinca), una giovane studentessa di fisica all’Università La Sapienza, proprio mentre scoppia la contestazione del Sessantotto. Infiltrato dalla polizia, partecipa all’occupazione e si innamora di lei. Ma, tornato a lavorare in divisa, si troverà a sedare una manifestazione, dall’altra parte della barricata. Come i fratelli de La meglio gioventù. Laura allora si avvicinerà a Libero (Luca Argentero), leader del movimento studentesco.
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Di MovieSushi.it   |   09 Settembre 2009
Ha fatto il Sessantotto, Michele Placido. E ne è giustamente orgoglioso. Ma il suo percorso è molto diverso da quello di tanti ragazzi che hanno formato la loro coscienza politica nelle aule delle università. Placido era un poliziotto. Con un “grande sogno”, quello di recitare. È proprio quella di Michele Placido la storia de Il grande sogno, il suo nuovo film presentato oggi in concorso al Festival di Venezia (è il terzo film italiano). Il personaggio di Nicola, interpretato da Riccardo Scamarcio, è lui. E proprio questo suo percorso tutto particolare lo rende un artista sì di sinistra, ma mai allineato e sempre imprevedibile. Così ha sorpreso anche oggi, quando gli abbiamo chiesto cosa pensasse della sinistra di oggi. “La sinistra di oggi? Sono molto tentato a lavorare più per Casini, o per un centro che porti la sinistra a compattarsi contro Berlusconi, ma non perché ce l’abbia con lui, ma perché sono sempre stato da una certa parte” ci ha risposto. “Parlo di un centro-sinistra. Diciamo che sono un po’ come Aldo Moro? Perché non lavoro a sinistra? Perché, lo sapete benissimo, è difficile. Invece mi piacerebbe lavorare a una grosso partito popolare cattolico, di sinistra e centro, che però vada contro questo governo.
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Di MovieSushi.it   |   30 Giugno 2009

Le probabilità che Il grande sogno di Michele Placido sia il secondo film italiano in concorso a Venezia si fanno sempre più concrete. L’ha quasi confermato Carlo Rossella oggi a Roma alla presentazione del listino Medusa. “Saremo a Venezia con Baarìa e Il grande sogno” si è lasciato sfuggire il presidente di Medusa. Subito corretto da Giampaolo Letta, amministratore delegato della compagnia, che ha precisato che Medusa spera fortemente che il film sia in concorso a Venezia e tra qualche settimana si saprà con certezza la griglia di partenza del festival. Ma evidentemente le possibilità sono buone.

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Di MovieSushi.it   |   21 Settembre 2007

Fino a qualche anno fa, in pochi conoscevano Luca Flores.
Forse anche per colpa di una sua naturale ritrosia, di quel suo graduale ma inarrestabile distacco da una società con cui, in fondo, condivideva ben poco.
Un innato talento artistico unito ad un carattere schivo e solitario, più una rabbia prorompente lasciata sfogare libera e ribelle sulla tastiera.
E poi una scala, anzi La Scala (Ladder, ovvero How far can you fly, suo pezzo migliore in assoluto), metafora di una vita trascinata avanti faticosamente, malgrado un trauma infantile insuperabile.
“Credo si debba avere del dolore dentro, per fare del buon jazz” così Walter Veltroni, autore di una biografia (Il disco del mondo, Rizzoli 2003) breve quanto intensa, che ha avuto il merito di far riemergere anche a livello mediatico la figura abissale di un artista i cui cd erano ormai finiti fuori catalogo.

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