Di Giuliana Molteni   |   09 Maggio 2013

Aridaje con le MILF
Alice è una bellissima quarantenne, gran fisico, molto chic, molto in carriera, con una vita familiar/sentimentale inesistente. Dato che ha un caratteraccio, nella redazione della rivista di moda per cui lavora non è molto ben vista. Il suo cammino incrocia casualmente quello di Balthazar, ventenne un po' "alternativo" ma assai perbene, che si prende una cotta per lei. Alice pensa di sfruttare la cosa per svecchiare la sua immagine ingessata e fare un passo in avanti nella sua carriera.

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Di Giuliana Molteni   |   04 Ottobre 2012

Attenti ai lupi
I due fratelli Cosimo (Valerio Mastandrea) ed Elia (Elio Germano), piccoli imprenditori edili, arrivano col loro furgone di bioedilizia per rifare la pavimentazione sul terrazzo della bella villa del famoso cantante Fausto Mieli, immersa negli splendidi boschi dell'Appennino tosco-emiliano, sua zona natale. Mieli è fuori dai giri che contano da parecchio ed è preso dall'organizzazione di un evento che potrebbe forse rilanciarlo, circoscritto però a quella zona. Incombe fin dall'inizio un presagio funesto, nei boschi i bracconieri hanno ammazzato un lupo, specie protetta, e questo "delitto" sembra innescare un effetto domino che progressivamente coinvolgerà tutti i personaggi, I fratelli romani sono come due corpi estranei in un tessuto già malato, in immediata frizione con i paesani, apertamente ostili, dichiaratamente minacciosi, fino alla prevedibile esplosione finale, determinata da una serie di eventi irrazionali.

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Di Giuliana Molteni   |   23 Marzo 2012

Quando si racconta la vita di un personaggio pubblico, che ha fatto della coerenza ai propri ideali la ragione di una vita, si tende a dimenticare che abbia avuto anche una vita famigliare, degli affetti, dei sentimenti indirizzati verso la sfera più intima della sua esistenza. Questo invece si propone di fare il film The Lady, ritorno alla regia "seria" per Luc Besson, dedicata ad Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991 per la sua strenua opposizione al regime militare, che illegalmente da quasi 60 anni sta opprimendo la Birmania, con una durezza che noi occidentali non possiamo neanche immaginare. Un tempo la Birmania era "il Regno d'oro" un fiabesco paese ricco e felice.

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Di MovieSushi.it   |   19 Novembre 2008

Può un cittadino perfetto, buono e giusto, sopperire in maniera fin troppo facile alla banalità del male? È la domanda cui prova a rispondere il regista austriaco Vicente Amorim, che con Good riesce a gettare uno sguardo inedito e non convenzionale su un pezzo di storia, quello del nazismo e della deportazione degli ebrei, che sul grande schermo è stato fin troppo sfruttato e spesso strumentalizzato. Grande merito va soprattutto all'attore protagonista, un Viggo Mortensen semplicemente sontuoso nel disegnare sul proprio volto i tratti di un uomo perbene, pacato, puro e senza macchie, che lentamente si lascia attrarre dal "lato oscuro" della Germania degli anni Trenta.

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