Il segreto: Recensione

Di   |   06 Aprile 2017
Il segreto: Recensione

 Caccia alla strega

Facendo i conti, siamo negli anni ’90 circa. In Irlanda un manicomio sta per essere chiuso, i pazienti trasferiti. Uno psicologo (Eric Bana) viene chiamato per valutare un’anziana paziente (Vanessa Redgrave), ricoverata da 50 anni. La donna colpisce l’attenzione del dottore, che la trattiene nella sede e inizia ad ascoltare la sua lunga e tormentata vicenda, iniziata durante la guerra.

Ad aiutare l’indagine, concorrono gli appunti della donna, vergati nel corso dei decenni su una vecchia Bibbia. In un continuo alternarsi fra presente e passato, apprenderemo la triste storia della giovanissima Rose (Rooney Mara) che, sfollata durante la guerra, finisce in un retrivo paesino, troppo bella e coraggiosa per il bigotto ambiente, attira le non richieste attenzioni del prete bello del posto (Theo James), viene richiesta in moglie da un paesano fratello però di un fanatico papista, che la prende di mira, si innamora dell’unico “proibito”, un aviatore protestante inglese (Jack Reynor). Finirà in tragedia. Vanessa Redgrave nobilita col suo tocco qualunque ruolo; Rooney Mara sgrana l’azzurrissimo occhio, ora con fierezza, ora terrorizzata, ora disperata; Theo James semplicemente è non all’altezza del ruolo. Meglio il ragazzone anima semplice Jack Reynor. Il volonteroso Eric Bana è l’improbabile psicologo. Una confezione decorosa non salva il film, che è discutibile riduzione del romanzo di Sebastian Barry, e stupisce perché a dirigere c’è Jim Sheridan, che con film come Il mio piede sinistro, Nel nome del padre, The Boxer, ci ha dato ben altri ritratti della tragica situazione irlandese, che qui però si fa fagocitare da una deriva troppo melodrammatica. Si voleva raccontare una romantica storia d’amore, e assai lacrimevole, nobilitata dallo sfondo storico dell’ostilità fra irlandesi e inglesi, fra cattolici e protestanti, che pur accomunati dall’essere sotto attacco tedesco non smettevano di odiarsi, denunciando le pesantissime ingerenze della chiesa cattolica? Il segreto purtroppo non riesce ad essere valido come denuncia delle ben note nefandezze che si compivano in Irlanda in quegli anni (e non solo allora e non solo lì) in nome della religione cattolica (in nome delle religioni vediamo che si continuano a compiere nefandezze). Si potrebbe anche supporre un’altra variante della storia (ma proprio sforzandosi) in cui comunque la “follia” della donna sarebbe colpa del clima repressivo (quel “fidanzato” aviatore, con quell’aereo che libero solca i cieli), ma non avendo letto il romanzo non siamo in grado di garantire e di più non possiamo dire per non spoilerare. Purtroppo, come dicevamo, si scade nel melò più improbabile, alla Matarazzo, con un colpaccio di scena finale che più improbabile non si può, davvero arduo da digerire.

 

Giudizio

  • polpetton
  • 5/10

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