Di Giuliana Molteni   |   30 Gennaio 2012
Edizione ricca di extra, sempre lodevoli quando si tratta di film di non grande successo commerciale, per il DVD Medusa della spassosa commedia Niente da dichiarare. Troviamo un making of da record, lungo quasi come un film, un’ora e tredici minuti per ripercorrere la lavorazione a fianco di regista, cast e troupe; sei minuti di scene eliminate; “La creazione delle scenografie” (8’): il posto di frontiera; il pub No Man’Land, dove si incontrano i doganieri di diversa nazionalità; gli uffici della dogana francese e la dogana belga. Per chiudere ben mezz’ora di errori sul set. L’immagine è luminosa e ben definita, l’audio centrato sul fronte anteriore, con qualche effetto ambientale e le musiche diffuse dai canali posteriori. Il film è da vedere in homevideo anche per apprezzare la versione in lingua originale, perché tutti parlano francese, ma con ben diversi accenti, che si perdono nel doppiaggio.
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Di Giuliana Molteni   |   23 Settembre 2011

Ci sono rivolgimenti epocali, cambiamenti politici e sociali ai quali la comunità internazionale plaude, ben visti da popolazioni intere, che però nel microcosmo locale possono provocare sfracelli. L’abolizione delle dogane, la libera circolazione di merci e persone, è uno di quelli. Salutata nel 1993 come una vittoria, a sancire la nascita della Comunità Europea, nel piccolo paesino di Corquain/ Koorkin, sul confine fra Francia e Belgio, genera invece ogni tipo di problema. Molti negozianti si ritrovano a rischio di fallimento perché nessun turista si fermerà più, usando la zona solo per veloce transito, mentre a gioire sono i trafficanti di ogni genere, che confidano nei minori controlli per fare più agevolmente i loro sporchi affari. Soprattutto i doganieri sono a rischio licenziamento o riqualificazione, costretti per di più a fraternizzare con i colleghi della nazione dirimpettaia, accomunati nella disgrazia. Ma uno che non accetta di “affratellarsi” con nessuno è l’insopportabile Ruben, un gretto razzista belga, con il complesso da padreterno, che detesta i, per lui, “diversi” francesi. Si dà il caso però che dalla parte francese ci sia Mathias, un mite e ragionevole doganiere, innamorato proprio della sorella del bieco Ruben, in una relazione stile Capuleti e Montecchi. Proprio loro due saranno riposizionati a nuovo incarico, una “dogana mobile” dal budget risicatissimo (hanno un barboncino come cane antidroga), a bordo di una scassata Renault 4. L’intervento di un amico tramuterà il catorcio in una belva stile Fast & Furious sulla quale i due iniziano a scorrazzare sui sentierini di campagna come se fossero a Le Mans, alla caccia di un trafficante locale. La forzata convivenza lavorativa poco alla volta smusserà le asprezze più assurde, a patto però di non toccare l’argomento che invece sta più a cuore a Mathias. Mentre la rete dei controlli nonostante tutto si stringe intorno ai malviventi, ad essere più pericoloso per lui sarà proprio l’assatanato collega.

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Di MovieSushi.it   |   05 Aprile 2009

Solo in Italia i registi provenienti dalla televisione deludono puntualmente. Benoit Delépine e Gustave Kervern, invece, sono l’esempio vivente di come quindici anni di collaborazione a programmi tv satirici possano portare a scrivere e dirigere ottime opere cinematografiche, da quel primo Aaltra ad Avida che passò per Cannes, fino a questo delizioso Louise- Michel.

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Di MovieSushi.it   |   03 Aprile 2009

Un film che si potrebbe definire "profetico".

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