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Dragon Trainer – Il mondo nascosto

Un Re e la sua Regina

di

Dopo il secondo capitolo, fin troppo “adulto” per la platea di elezione di un film di questo genere, siamo di nuovo nella ridente isoletta di Berk, abitata da un’enclave di nerboruti vichinghi, un tempo saccheggiata da torme di draghi, orridi sputa fuoco di varia forma, tutti però molto affamati di tenere pecorelle. Il secolare odio fra le due fazioni era stato sconfitto dal gracile Hiccup, figlio del gran capo Stoick L’Immenso, un omone gigantesco che guardava con sconforto e delusione quello scricciolo del figlio. Grazie all’amicizia con un Drago, uno di una razza sconosciuta e ferocissima detta Furia Buia, che però si rivela dotato di sensibilità “umane” molto spiccate, Hic aveva scoperto la ragione dell’ostilità dei Draghi nei confronti dei Vichinghi e aveva condotto la sua comunità alla liberazione dall’incubo. Nel secondo capitolo li avevamo trovati entrambi intenti a divertirsi con leggerezza, da veri adolescenti ribelli, per poi maturare dopo una serie di avventure/sventure, fra cui il ritrovamento della madre di Hic creduta morta e invece impegnata nella lotta per la sopravvivenza dei draghi, e l’evento in assoluto più tragico, la scomparsa dell’amatissimo papà. Questa volta nove anni dopo il primo incontro con la simpatica comunità, ritroviamo Hiccup sempre in simbiosi con il suo adorato cucciolone, detto Sdentato (in realtà ha denti affilatissimi ma a scomparsa), entrambi cresciuti e sull’orlo di quel limite che divide la giovinezza dalla maturità. E cosa può far maturare più che il mettere su famiglia? Una compagna per Hiccup ci sarebbe, la bionda e volitiva Astrid, ma entrambi esitano a compiere il passo. Sdentato di suo sembra essere l’ultimo esemplare sopravvissuto della sua razza e con chi mai si potrebbe accoppiare? La risposta inattesa arriva invece da un nemico, il malvagio Grimmel che sembra lavorare al soldo di una tribù di bracconieri di draghi, ma in realtà ha ben altri piani per la testa. In possesso di un rarissimo esemplare femmina di Furia Buia, candida e luminescente (chiamata Furia Chiara) ne fa un’incolpevole esca per il giovane maschio (le scene di corteggiamento e innamoramento dei due sono deliziose). Sdentato casca nella trappola ali e zampe, anche se il nuovo sentimento va a cozzare con il suo legame con Hiccup. Ma davvero le due cose non possono coesistere? Dopo molte travagliate avventure, non si può dubitare sul lieto fine. E tutti crebbero felici e contenti. Ancora una volta dirige Dean DeBlois, già autore di Lilo & Stitch e Mulan, “padre” del progetto film dall’inizio, che ha scritto le sceneggiature dei film tratti dai 12 romanzi di Cressida Cowell. Il film è una gioia per gli occhi, dalla stupenda panoramica iniziale sul villaggio di Berk, per poi passare a voli vertiginosi, combattimenti appassionanti, arrembaggi da aria e mare, mondi fantastici e draghi di ogni forma e colore, buonissimi e cattivissimi, buffi e minacciosi, che affollano i cieli in emozionanti sequenze di volo o brulicano fra le piccole case del villaggio in frenetiche scenette di vita quotidiana. Tutto sempre all’insegna del disegno divertente e bizzarro tipico di questa serie. Sempre nuovi software vengono impiegati per rendere al meglio carne, pelle, tessuti, capelli, acque, nuvole, luce (i cieli, i mari sono uno spettacolo) e le fiabesche scenografie sono questa volta fotografate da Gil Zimmerman. Il commento musicale è nuovamente scritto dal super-professionista John Powell. Come sempre nell’originale il doppiaggio è blasonato: Hic è “interpretato” da Jay Baruchel (il rude Stoick che compare solo nei ricordi, ha il vocione di Gerard Butler); la mamma, personaggio qui poco sfruttato, è nuovamente Cate Blachett; due dei trucidi amiconi di Hiccup hanno la voce di Jonah Hill e Christopher Mintz-Plasse, con la truzzissima Ruffnut si diverte Kristen Wiig, mentre Astrid è America-Ugly Betty-Ferrara. Il “Cattivo” ha la voce di F. Murray Abraham. Dragon Trainer è una lunga avventura di formazione più seria del prevedibile, in cui abbiamo visto crescere ancora i nostri personaggi, due amici ai quali manca un pezzetto per ciascuno, Sdentato ha bisogno di una protesi alla coda per volare, Hiccup ha mezza gamba artificiale. Ma sono pezzi trascurabili, a entrambi non manca il pezzo più importante di tutti, il cuore. E il messaggio sarà “if you love somebody set them free”. Come già abbiamo detto assai di recente, per Ralph Spaccatutto 2 e Mia e il leone bianco. Si vede che certe idee vengono in mente a molti contemporaneamente, Sting come sempre era avantissimo.

Un riuscito addio

7