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Yesterday

Ieri, oggi, domani

di

Chiedi chi erano i Beatles…e se nessuno sapesse rispondere, perché il mitico quartetto non è mai esistito nell’universo leggermente parallelo che si è creato dopo un misterioso black-out mondiale di 12 secondi? Questo è il pretesto su cui si basa la narrazione del nuovo film di Danny Boyle, che oltre che una storia d’amore non particolarmente originale è soprattutto una dichiarazione d’amore totale nei confronti di John, Paul, George e Ringo e delle loro canzoni. Una sciagura misteriosa è accaduta all’umanità, un glitch di pochi secondi che fa ripartire tutto su una dimensione leggermente, ma proprio leggermente parallela. Tutto è infatti come prima, almeno così sembra al mite Jack, cantautore di belle speranze ma di nullo successo, ridotto per campare a fare il commesso in un paesino costiero nel Suffolk. Quando dopo un piccolo incidente conseguente al blackout si sveglia, il mondo, gli amici, tutto è tale e quale a prima. Tranne che per un piccolo dettaglio, sembra che i Beatles non siano mai esistiti, nessuno ha mai sentito le loro canzoni, ha mai conosciuto la musica del mitico quartetto. Del resto non è mai nemmeno esistita la Coca Cola, e nemmeno le sigarette e nemmeno un noto eroe letterario (mentre esiste ancora un personaggio che saremo tanto felici di scoprire verso la fine). Solo Jack se le ricorda e dopo qualche tentennamento decide di spacciarle per sue e la sua carriera decolla anzi esplode. Perfino il suo idolo Ed Sheeran diventa suo fan, se lo porta in turnè e niente sarà più come prima. Incredibile ma vero, quelle canzoni, mai sentite prima, sono ancora belle, bellissime, stupende, e incantano le folle e fanno saltare di gioia i produttori e fanno sentire il simpatico Ed Sheeran come Salieri nei confronti di Mozart. Ma tanto successo richiama tanta attenzione, oggi sappiamo come grazie ai social la fama sia come un Big Bang. E alla fine qualche pezzo di ritorno colpirà il simpatico imbroglione, sempre più dilaniato da dubbi etici. Come andrà a finire? Nel film si inanellano quasi trenta davvero immortali successi dei Beatles, a riprova della validità del discorso di Boyle, perché sarebbero dei successi ancora oggi. Yesterday ha come protagonista un omino qualunque, crediamo appositamente scelto, Himesh Patel, visto nelle serie tv EastEnders e Damned. La sua amica-amata è Ellie la sempre un po’ melensa Lily James. L’amico tonto ma di buon cuore è Joel Fry. La produttrice spietata Debra, con villa degna di Tony Stark, è affidata alla sempre spassosa Kate McKinnon. Ed Sheeran si presta con spontaneità a rifare se stesso, prendendosi in giro amabilmente. Certo Yesterday è un film ruffiano e furbissimo, del resto la sceneggiatura è di Richard Curtis, il responsabile di film da incassi stratosferici e da coma glicemico, come Quattro matrimoni e un funerale, Love Actually, Notting Hill, ma anche quel capolavoro di Radio Rock. E sarà tacciato di plagio perché clona la gag di Massimo Troisi con Amanda Sandrelli in Non ci resta che piangere. E comunque cos’altro aspettarsi se c’è di mezzo Danny Boyle, responsabile di grandi successi sentimentali come Una vita esagerata, Millions, The Millionaire. Però Boyle è anche autore di film come i due Trainspotting (incubi e non sogni rosa), lo sci-fi Sunshine e 28 giorni dopo, sua riuscita incursione nell’horror. In fondo restiamo in argomento, perché forse non sarebbe un incubo da fantascienza/horror immaginare un mondo dove non siano esistiti i Beatles?

godibile

7