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X-Men - Le origini: Wolverine: Il supereroe con gli occhi di ghiaccio e il cuore coraggioso

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Concepito alla fine di X-Men 2, il nuovo film interpretato da Hugh Jackman, attore che sembra stia facendo sue le caratteristiche migliori di Mel Gibson e Clint Eastwood, è una roboante miscela di situazioni tratte da vari fumetti degli X-Men. I patiti del comics Marvel, come sempre, rintracceranno i singoli episodi fumettistici (Arma X, Attrazione Fatale, La saga di Genosha) e i personaggi, rimanendo stupefatti delle scelte operate dal regista di turno. In questo caso il maestro Gavin Hood, lo stesso dell’introspettivo Il suo nome è Totsi.

Logan e Victor, sono due fratelli molto legati l’uno all’altra. Dopo una triste infanzia, trascorrono in giovinezza un lungo periodo in veste di soldati. Crescendo, Logan decide di rifugiarsi pacificamente su una montagna in Canada e lavorare come boscaiolo. Purtroppo, sulle sue tracce si mette proprio il fratello, mandato dall’ambiguo Styker, il quale lo convince a sottoporsi a un esperimento genetico. Il futuro Wolverine accetta...

Ci troviamo davanti a quello che probabilmente è il film migliore della saga degli X-Men. In fondo, viene da pensare, anche le altre pellicole si incentravano soprattutto sul personaggio di Wolverine: quindi perché non fare un film totalmente su di lui? Opzione che si è rivelata azzeccata, e dopo Iron Man, troviamo un altro pezzo da novanta nella scuderia Marvel. La quale, a differenza della rivale DC Comics (Watchmen, Dark Knight), decide di puntare sull’intrattenimento puro, abbandonando in tal senso quasi ogni introspezione drammatica. X-Men - Le origini: Wolverine, quindi, diverte, e tanto! Spazzando via in un attimo tutto ciò che avete letto del mutante con gli artigli nato sulle pagine di Hulk, a favore di una storia entusiasmante a misura di Cinema.

Ottimo il cast. Hugh Jackman tiene le redini e nei panni di Wolverine è semplicemente fenomenale. Viene da sperare che non abdichi mai il ruolo a favore di qualcun altro! Ritroviamo il fratello di Defiance – I giorni del coraggio Liev Schreiber, nei panni di Sabretooth che gli calzano a pennello; diverte al contempo vedere il bellissimo Ryan Reynolds trasformato in mostro per il ruolo di Deadpool. Cameo per Dominic Monaghan, invece, il Charlie disperso dall’isola di Lost e ancora alla ricerca, sul grande schermo, di un ruolo consono alle sue capacità. Carenza di donne all’altezza della situazione, invece: i maschietti sono avvisati!

Non mancano i colpi bassi diretti agli appassionati. Vedere alcuni personaggi relegati a ruoli secondari (Emma Frost, Heather Hudson...) lascia l’amaro in bocca. Ma ormai è chiaro l’atteggiamento della Marvel per cui i personaggi sulla pellicola vivono una vita alternativa rispetto a quella nelle pagine stampate. E quindi ecco venire a conoscenza anche delle origini degli X-Men, con Ciclope che aiuta Wolverine a fuggire, o Emma Frost che soccorre i mutanti prigionieri nella solita “Alcatraz mutante”... Un gran casino? No, solo la fervida immaginazione Marvel, che riscrive le proprie storie con la capacità, davvero magica, di rimanere fedeli a quei personaggi che le hanno rese celebri.

Ultimo accorgimento: come al solito, non perdete la scena nascosta alla fine dei titoli di coda!

Combattimenti, azione, divertimento. Un grande spettacolo!

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