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Venezia. Infinta avanguardia

Un ripasso utile di una città indimenticabile

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Anni fa ci è capitato di chiedere a degli amici americani se avessero mai visitato Venezia. Ci avevano risposto che no, non ci erano mai stati, ma tanto avevano visto l’hotel The Venetian a Las Vegas. Si dovrebbe adesso invitarli almeno a vedere questo bel documentario, realizzato su sceneggiatura di Didi Gnocchi (Hitler contro Picasso, Ermitage, Maledetto Modigliani), che celebra la mitica città a 1600 anni dalla sua fondazione. Venezia sembra sempre sul punto di soccombere, alle avversità climatiche, alle ingiurie che l’umanità le infligge, eppure è sempre più viva, al centro di movimenti e avanguardie dai tempi della sua fondazione. Il documentario ce la mostra con immagini mai solo da cartolina, con informazioni utili accompagnate da riprese della grande bellezza unica al mondo. E poi palazzi e galleria d’arte, il Canal Grande e Ca’ Rezzonico, musei e dimore storiche, locali famosi e sculture celebri, affreschi e quadri, foto d’epoca a ripercorrere eventi dimenticati, Cole Porter e Peggy Guggenheim, intellettuali e cortigiane, e tanti personaggi di varia appartenenza, da Fortuny a Luigi Nono, a ricordare la grandezza passata, presente e futura di una città irripetibile. La narrazione si snoda lungo le riflessioni di Carlo Cecchi, che si fa memoria storica della città, e le musiche avvolgenti della giovane pianista Hania Rani. La voce narrante è di Lella Costa. Venezia. Infinta avanguardia è un prodotto pensato per un pubblico che abbia voglia di informazioni, alcune già note, altre magari dimenticate, altre ancora inedite, tutte indirizzate a far venire voglia di andare, di guardare, di respirare. Di uscire insomma da un guscio che la pandemia ha ispessito e ritornare a girare per quel bellissimo mondo che ci circonda e di cui noi italiani per nostra fortuna abbiamo una grossa parte a portata di mano. Non dimentichiamocelo mai.

divulgativo

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