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Una notte da dottore

Tutto in una notte

di

Nelle strade di notte si aggira varia umanità. Una delle categorie di lavoratori presente è quella dei medici a domicilio, lavoratori che a pagamento visitano e curano pazienti impossibilitati a recarsi in un Pronto soccorso. Pierfrancesco è un professionista palesemente afflitto da disturbi caratteriali e fisici, burbero, scostante e afflitto da paralizzanti dolori alla schiena. Una notte, per evitare l’ultima visita di una stancante serata, arruola Mario, un renitente “rider”, uno dei soliti “delivery boy” che in bici per quattro soldi portano cibo a domicilio. La poco probabile alleanza proseguirà nella notte, con Pierfrancesco bloccato in auto da un attacco di sciatica e Mario che visita a domicilio i pazienti, guidato da un auricolare, affrontando vari tipi di emergenze. Sullo sfondo ci sono la nuora e la nipotina di Pierfrancesco, in una sottotrama più drammatica che ci verrà svelata nel procedere della narrazione. L’alba sorgerà su due uomini profondamente cambiati. Una notte da dottore, diretto da Guido Chiesa, è il remake del francese Chiamate un dottore, film dell’anno scorso. L’idea su cui si sviluppa la trama può funzionare e a funzionare è l’alchimia fra il “Grande Vecchio” Abatantuono e il più “ggiovane” Matano, che recita cercando di mettere da parte i vezzi del suo personaggio abituale. Non di vezzi si tratta per Abatantuono, attore anche da noi molto amato, che però negli ultimi film porta massicciamente se stesso nei personaggi, facendoli tutti assomigliare fra loro, tanto da immaginarli scritti proprio sull’attore. Questo rende il film tangibilmente monocorde, come una musica appiattita su un’unica nota bassa. Perché questa è la tonalità sulla quale è ormai improntata la recitazione di Abatantuono. L’impressione è incrementata anche dall’ambientazione notturna, che implica illuminazione artificiale anche nelle varie case visitate (tutto quasi in penombra). I casi umani in cui l’allievo improvvisato si imbatte sono cosa da poco, alcuni virano al grottesco, a contare chiaramente è l’evoluzione dei due protagonisti, che per il Dottore passerà attraverso l’accettazione di quel che gli è rimasto della sua famiglia, e per l’allievo nel trovare in coraggio di affrontare le sfide della vita, rompendo il guscio in cui si erano rinchiusi. Entrambi da quella notte paradossale usciranno migliorati, con il coraggio e la voglia di rimettersi in gioco, costretti a confrontarsi e a conoscersi (inevitabilmente, visto che in fondo si tratta di un mini-on the road, di cui si ricalca la struttura anche se in forma minimale). Visto che fra i produttori compare Amazon Prime Video, immaginiamo che Una notte da Dottore approderà presto allo streaming, che ci sembra la destinazione ideale per un film per il quale sembra eccessivo il costo di un biglietto.

Monotono

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