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The Avengers: Recensione

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"Per vincere la guerra non servono sentimenti, servono soldati". E quelli a disposizione di Nick Fury non hanno bisogno di presentazione.... Arriva finalmente, dopo spasmodica attesa, la reunion regina, per il giubilo delle platee di fan, tutti insieme appassionatamente: il megalomane "genio, miliardario, playboy, filantropo" Tony Stark-Iron Man; l'Eroe old style, il malinconico Steve Rogers-Capitan America; l'arrogante Dio del Tuono Thor, costretto nuovamente interagire con gli umani; il nevrotico e "caratteriale" scienziato Bruce Banner-Hulk; Natasha Romanoff-Vedova Nera, spietato killer per lo SHIELD dal misterioso passato, legata all'enigmatico Clint Barton-Occhio di Falco, un altro agente dalle speciali caratteristiche. Devono contrastare i piani folli del deviato e crudele fratellastro di Thor, Loki, alle cui spalle agiscono personaggi di cosmica malvagità. E anche alle spalle di Fury si muove un occulto Consiglio di ordine mondiale (di quelli che come sempre, al momento topico, come soluzione pensano solo a nuclearizzare). Dopo che Loki ha rubato il Tesseract, il cubo fonte di illimitata energia custodito dallo SHIELD, e assoggettato e rapito Barton e il Dottor Erik Selvig, a Fury non resta che attivare il progetto Avengers e richiamare tutti gli eroi. Dopo un inizio poco convinto di scetticismo, polemiche e reciproche mazzate, nonostante l'ambiguità di Fury, tutti insieme metteranno da parte rivalità, dubbi e capricci da prima donna. Quando il gioco si fa duro.... Appassionante se non travolgente la trama action, con una memorabile sequenza di attacco a New York, che viene demolita alla pari della Chicago dei Transformers, divertente, ricca di battute veramente spiritose l'interazione fra i vari super-eroi, tutti a modo loro dei veri "casi umani" (il film ci regala la finora- miglior caratterizzazione di Hulk). Il film trae indubbio vantaggio da una solida sceneggiatura scritta dallo stesso Joss Whedon, che anche impeccabilmente governa la colossale macchina da 260 milioni di dollari, tutti soldi spesi bene, come si vede anche dagli spettacolari effetti speciali. Il cast davvero stellare a ogni ingresso in scena provoca sobbalzi di felicità variamente distribuiti nel pubblico, calcando la mano sull'autocompiaciuta gigioneria di ogni personaggio: Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Chris Evans, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Tom Hiddleston, Mark Ruffalo, sono state delle scelte perfette. Nel colossale cast ritroviamo anche Clark Gregg (il simpatico, umano Agente Coulson), la delicata ma volitiva Cobie Smulders, che è l'aiutante di Fury, Maria Hill, lo scienziato Stellan Skarsgård, la fidata e sempre innamorata Pepper di Gwyneth Paltrow. Paul Bettany è (nell'originale) ancora Jarvis, la voce-guida di Iron Man, e Lou Ferrigno presta la sua voce a Hulk, realizzato dalla ILM in motion capture su Ruffalo stesso. Breve scena aggiuntiva a metà dei titoli di coda. Non ci sono dubbi su un sequel: stay tuned.

Il crossover supremo

8