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Supereroi

Le persone perbene devono essere anche un po’ supereroi

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Marco si imbatte in Anna per caso, potrebbero perdersi subito, invece no. Li ritroviamo 10 anni dopo e una serie di flashback ce li mostra nei primi tempi del loro amore e poi anche nei cinque anni ancora seguenti, in un andirivieni nel tempo sempre più stretto. Tutto sembra cinematografico, anche glamour, Anna è una creativa, disegnatrice di fumetti che diventerà famosa con le strisce di un personaggio ricalcato su lei stessa. Marco è un professore di fisica giovane ma stimato, che nel corso degli anni fa una bella carriera accademica. Mano a mano che si snoda l’intreccio dei flashback entrando nei dettagli, vedremo che il percorso non è stato così agevole, che di ostacoli ce ne sono stati molti, per l’ insicurezza di lei e la conseguente gelosia, per la ritrosia e la fin troppo saggia riservatezza di lui. Che del resto è uomo concreto, abituato a vivere in base alle leggi della fisica, della matematica, cui purtroppo la vita non sempre si adegua, mentre lei è più irruenta e impulsiva. Differenze che derivano da due opposti modelli famigliari e che costituiscono anche il motivo della loro attrazione. Poi il Destino cala le sue carte e tocca giocarci, volenti e nolenti. Così faranno i protagonisti del film, senza eccessi né troppo zuccherini, né troppo amari. Quello che è chiaro è che il tempo che abbiamo a disposizione non va mai sprecato in scaramucce sterili. La storia è ambientata in una Milano ben ripresa per diventare meta turistica, fra onnipresenti Navigli, Duomo, grattacieli e strade antiche del centro, tram storici, bei locali, splendidi appartamenti sempre un po’ bohemien. Alcuni momenti di vacanza sono ambientati a Ponza e Marrakech. Bella la selezione di canzoni, qualche hit non chiassosa e un paio di originali cover. A comunicare il tono del film, sono stati scelti due interpreti come Jasmine Trinca e Alessandro Borghese, attori di cui si ricordano forse più titoli impegnati che commedie romantiche. Intorno a loro anche il gruppetto di personaggi secondari, con diverse facce note, si muove con discrezione, tutti personaggi senza eccessi macchiettistici, senza drammi urlati, impegnati a cercare di conseguire la dose di felicità concessa dalla sorte con sobrietà, come dovrebbe fare, e in fondo fa, tutta la gente civile che non fa troppo rumore. In Supereroi, scritto e diretto da Paolo Genovese, ci sono frequenti citazioni di Love Actually, e pensiamo che lo scopo del regista sia stato quello di dimostrare che anche in Italia si può fare una commedia sentimentale dolce-amara, in cui sorridere e commuoversi, trovando qualcosa in cui immedesimarsi, con belle immagini e belle musiche. In questo senso il paragone non suona troppo blasfemo (anche se il modello nel suo genere è inarrivabile) e Supereroi è una commedia migliore di molte viste negli ultimi tempi. Chi sono quindi i Supereroi del titolo? Sono i protagonisti dei fumetti di Anna, sono i protagonisti e i loro amici, siamo tutti noi, che cerchiamo di restare coerenti alle promesse fatte (con o senza preti o assessori di mezzo), di superare i tanti ostacoli che la vita ci mette davanti, mentre noi facciamo i nostri piani e gli dei ne ridono.

Sobrio, ben diretto

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