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Star Trek Beyond: Recensione

di

 

Rock Rocks

Mentre Kirk si dibatte in qualche sopraggiunta ambascia esistenziale e Spock si confronta con i problemi connessi ad una relazione amorosa, l'Enterprise continua a veleggiare solenne negli oceani dello spazio, portando fratellanza, conoscenza, unità. Non sempre funziona, come si vede nel divertente incipit, ma almeno ci si prova. Nel corso di una missione di soccorso però, Kirk si lascia trascinare in una trappola e l'astronave finisce distrutta in un devastante combattimento con un misterioso nemico.

Durante la catastrofe, la frantumazione del gruppo degli astronauti dà luogo a diverse combinazioni. Mentre il grosso dell'equipaggio sopravvissuto finisce imprigionato tutto insieme sul pianeta dei nemici, il gruppo storico degli amici si rimescola in inattesi abbinamenti. Spock (Quinto), ferito, si ritrova con "Bones" McCoy (Urban), medico non avvezzo all'azione, refrattario alle sue discettazioni filosofiche. Kirk (Pine) resta con Chekov (l'ultima apparizione di Anton Yelchin) e si riunisce subito a  Scotty (Pegg), che nel frattempo ha incontrato la new entry Jaylah (la bellissima Sofia Boutella). Insieme devono riunirsi al resto dell'equipaggio, Uhura (Saldana) e Sulu (Cho) in testa, per tentare di fuggire dal pianeta e sventare l'attacco mortale che il malvagio Krall (Elba) sta per sferrare contro l'aereo pianeta di Yorktown. L'essere malvagio, che di umano sembra avere ben poco, è infatti animato da odio feroce nei confronti degli ideali della Federazione, da militare vecchio stile abituato a distruggere ponti invece che costruirne. Tutta la "famiglia" riunita avrà ragione sull'irrefrenabile esercito di Krall, uno sterminato sciame di micidiali piccole astronavi appuntite dette Bees, grazie anche all'aiuto imprevedibile dei Beastie Boys (il rock "spacca" sempre). In attesa del prossimo episodio, che vedrà l'entrata in scena della figura paterna di Kirk e si preannuncia pertanto più intenso, questa puntata della saga si attesta su una posizione di puro intrattenimento, dove a contare è solo l'azione, che è tantissima, rappresenta proprio l'ossatura del film, punteggiata da vari siparietti ironici determinati dall'interazione fra i personaggi abbinati diversamente dal solito. Ma come sempre ogni diversità va smussata, ogni frizione ammorbidita, perché solo uniti si può vincere. A soffrire in tanto movimentato disimpegno è la figura del "cattivo", poco approfondita, del quale anche la rivelazione finale lascia in ombra parecchi dettagli. J.J. Abrams produce e la regia è affidata a Justin Lin di Fast & Furious, uno che di azione se ne intende. Simon Pegg oltre che interpretare Scotty,  scrive la sceneggiatura insieme a Doug Young (uno da serie tv). Un attimo di raccoglimento pensando al suo conto in banca. Kirk e Spock sono sempre gli eterni opposti che si attraggono (ma Spock respinge-attrae tutti). Qui troviamo un Kirk più meditabondo, più riflessivo, e uno Spock più sbilanciato, in bilico verso un sistema di vita diverso da quello che la sua natura gli ha finora imposto. Funzione sempre l'alchimia fra gli attori-personaggi, solito grande lavoro di inventori di bizzarre creature, di truccatori e scenografi (Tom Sanders con Yorktown ha creato un pianeta davvero stupendo, aereo e fragile, ripreso con avvolgenti movimenti della fotografia di Stephen F. Windon). Musiche professionali di Michael Giacchino, con citazione del vecchio tema. Segnaliamo un 3D particolarmente buio, ma potrebbe essere colpa della sala in cui abbiamo visto il film. Ricompare in due fotografie Leonard Nimoy, a commemorare la sua scomparsa. Anche questo capitolo, forse soprattutto questo capitolo, sembra confezionato per piacere anche ai non addicted della serie e quel Beyond del titolo non è del tutto chiaro, se non vogliamo limitarci alla sete inestinguibile di Kirk e dei suoi uomini per continuare ad andare sempre "oltre" ("l'ignoto non esiste, aspetta solo di essere scoperto"), in nome di alti valori. Questa è infatti la caratteristica della razza umana, mettere tutto in gioco in nome dei propri ideali, dei propri valori, fra i quali spiccano l'amicizia e il senso di appartenenza. Tutti temi noti e intrinsechi alla serie, in una riproposizione scolastica del materiale esistente. Qualche passaggio della sceneggiatura e la scelta di alcune location fanno a tratti pensare a una versione enhanced di uno dei vecchi episodi televisivi (detto senza offesa), come una rassicurante ripresa a consolare i più nostalgici e una "facilitazione" per i nuovi fan o per il pubblico occasionale. Nel complesso Star Trek Beyond è un film di fantascienza molto action, che ripropone diligentemente figure care all'immaginario di molti, ma non certo memorabile.

 

 

Valido ma anonimo

6