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Se mi vuoi bene

Parlarsi senza ascoltarsi

di

Parliamo, parliamo, raccontiamo i fatti nostri, quanto ascoltiamo gli altri e quanto gli altri ascoltano noi? E quanto si preoccupano per noi, di noi? Diego è uno al quale sembrerebbe non mancare niente, avvocato affermato, una figlia con un lavoro di successo, un ex-moglie che lo lascia in pace (anzi proprio non lo vuole più vedere), diversi amici fidati, perfino un papà e una mamma, separati ma ancora ben vivi e vegeti. Ma Diego è anche uno gentilmente ma ostinatamente depresso, che ormai si è involuto su se stesso. Dopo un fallito suicidio, nel primo giorno della sua nuova, imprevista vita, alza finalmente lo sguardo dal proprio ombelico, entra in un negozietto mai visto prima, dove conosce un paio di buffi personaggi e scopre un altro genere di umanità. Convinto di avere una nuova visione della sua ritrovata esistenza, decide di divenire una specie di deus ex machina per tutta la cerchia dei suoi affetti, che tutti chi più chi meno, sembrano alla ricerca di una felicità sempre un po’ più in là. Commette però l’errore di proiettare i proprio bisogni sugli altri, che invece hanno ben altre necessità. Insieme ai nuovi amici architetta piani diabolici per fare e disfare le vite altrui e non di poche gente. Nel suo mirino infatti finiscono il padre e la madre, l’ex moglie e la figlia il fratello e una coppia di amici. Ma ogni sua macchinazione franerà miseramente, provocando solo danni. Il destino però ha l’occhio lungo e casella dopo casella tutto tornerà al suo posto, quello giusto stavolta. Anche per Diego, che almeno nel frattempo ha smesso di ascoltare solo se stesso e ha cominciato ad ascoltare il mondo intorno a lui. Se mi vuoi bene è una non spiacevole commedia corale, che gira intorno a un protagonista affidato a un mattatore come Claudio Bisio, sempre simpaticamente gigione, ben coadiuvato da un giro di altri attori, fra cui spicca Sergio Rubini, ma si fanno notare anche Lucia Ocone e Valeria Fabrizi (gli altri sono tutti nomi noti, Gian Marco Tognazzi, Flavio Insinna, Dino Abbrescia, Maria Amelia Monti, Elena Santarelli, Cochi Ponzoni, Memo Remigi). Il film, tratto dal libro scritto da Fausto Brizzi nel 2015 e diretto adesso da lui stesso, sembra dividersi fra una prima parte più vivace e spassosa e una seconda in cui si dilunga un po’ troppo nello scioglimento dei vari nodi, come se si volesse spiegare proprio tutto in dettaglio allo spettatore, che magari ci arriva anche da solo. Ciò nonostante Se mi vuoi bene è uno dei film più riusciti di Fausto Brizzi, regista dal successo esploso nel 2006 con Notte prima degli esami, al quale le recenti disavventure con il movimento #metoo forse hanno giovato (mentre all’inizio gli avevano gravemente nuociuto), per arrivare a rendersi conto di come sia il mondo che lo circonda. E forse in quel “ho bisogno d’affetto” cantato da Luca Carboni nel suo cameo, c’è qualcosa di personale.

gradevole

6