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Push: A caccia di supereroi

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Non c'è che dire, i film di Paul McGuigan non sono mai banali, né sul piano narrativo né soprattutto su quello registico, caratterizzato sempre da un approccio autoriale al cinema di genere.

Dopo il bel Slevin - Patto criminale, nel quale si rimetteva mano al pulp tarantiniano, il regista si è tuffato nel mondo dei supereroi e della fantascienza con questo Push, un action movie adrenalinico con protagonisti Chris Evans (la Torcia Umana di I fantastici Quattro), l'ormai cresciuta Dakota Fanning e Djimon Hounsou (candidato all'Oscar per In America e Blood Diamond).

McGuigan conferma la sua predilezione per il puzzle narrativo. Anche questa volta infatti il regista riesce ad elaborare un rompicampo che incolla allo schermo e non annoia mai grazie al suo ritmo incessante. Tuttavia il risultato non è così solido ed omogeneo come i suoi precedenti film.

Più vicino ad un'estetica da videoclip, McGuigan confonde le carte e confonde probabilmente anche se stesso. Il thriller regge infatti per gran parte del suo sviluppo, ma naufraga verso la fine, scontentando tutti con un finale aperto che probabilmente vorrebbe lanciare il film verso un possibile sequel. A ben guardare non si offrono alla fine nemmeno così tante varianti al classico cinema popolato dai supereroi e dai superpoteri ed è forse per questo che si rimane un po' indifferenti ad una storia che solo all'apparenza può sembrare originale.

L'impressione finale è che rispetto ai suoi precedenti film, McGuigan abbia spinto troppo l'acceleratore sullo spettacolo (le scene d'azione sono infatti dirette benissimo) e non più sui personaggi, vero punto di forza delle storie che fin qui aveva raccontato.

Push rappresenterà dunque l'occasione che il regista ha semi-mancato per affermarsi pienamente nel panorama hollywoodiano. Non dubitiamo, però, che la missione andrà comunque presto a buon fine, magari già col prossimo progetto. La stoffa c'è e anche in Push si vede. Basterebbe non farsi prendere troppo la mano dalla voglia di stupire a tutti i costi.

"Io vedo il futuro, ma non mi sembra molto originale"... non lo è nemmeno tanto il film.

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