MovieSushi

Predestination: Recensione

di

Chi scrive il nostro Destino?

Predestination è un film di fantascienza, perché parla di viaggi nel tempo. Predestination è un thriller perché parla di un poliziotto che dà la caccia a un feroce terrorista. Predestination è un film facile da recensire perché se ne può dire pochissimo, per non togliere allo spettatore il gusto di un paio di colpi di scena davvero sorprendenti, nel caso non avesse già letto il racconto Tutti i miei fantasmi - All You Zombies scritto da Robert A. Heinlein nel 1959 (se non lo avete ancora letto, fatelo dopo aver visto il film, così ve lo godete di più).

Due fratelli sono i responsabili dell'interessante progetto, rimasto alquanto fedele all'originale, i Fratelli Spierig, già autori di Undead nel 2003 e di Daybreakers, un originale film di vampiri del 2009, già interpretato da Ethan Hawke (attore che sta vivendo una maturità artistica davvero notevole e degna di lode per le sue scelte spesso poco commerciali). Quali posso essere i fatali intrecci fra un agente del Temporal Bureau, sfigurato durante il tentativo di cattura di un Bomber inafferrabile che da anni semina morte e terrore per il paese, e un misterioso personaggio dalla vita devastata, incontrato in un bar in cui lui è finito a fare il barista? Nessuno, se non fosse che l'uomo è un agente speciale che può compiere velocissimi spostamenti nel tempo grazie a una misteriosa attrezzatura (e i paradossi temporali non sono mai così importanti, mai violati come in questa storia), e l'altro personaggio solo molto più tardi capirà quale sia il suo ruolo determinante nella storia. E così sarà per lo spettatore, messo nella condizione rara di godere nel lambiccarsi alla ricerca della soluzione, come in uno dei migliori film di Nolan, mentre colpo di scena dopo colpo di scena si arriverà alla soluzione finale. Da una prima parte introduttiva cominciano a filtrare indizi che fanno intuire dove si stia andando a parare, senza permettere però fino quasi alla fine di avere il quadro completo. Oltre al sempre valido Hawke, segnaliamo Sarah Snook, tenetela presente. Ottimo esempio di trasposizione cinematografica di un'opera letteraria (ogni tanto riesce), Predestination è un film affascinante, che resta nel ricordo anche perché costringe, dopo la visione, a riflettere su quanto visto, oltre che a interrogarsi una volta di più sulle apparenti svolte del Destino. Tutto è scritto, niente è scritto, in questo caso buona la prima. Ma tanto.

 

8