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Nymphomaniac Parte II: Recensione

di

Discesa agli inferi di una viziosa

 

Ci eravamo lasciati in un parco, nel quale Joe, nel corso di una delle sue passeggiate solitarie, incontra (troppo) casualmente Jerome, ovvero l'amore della sua vita ormai creduto perduto. Persino Seligman, l'intellettuale caritatevole che le ha dato conforto ed ospitalità, fatica a credere a questo bizzarro happy end. E, infatti, la storia non finisce qui, anzi: nella seconda parte di questa nymphomaniac-experience, c'è veramente poco da ridere.

La struttura narrativa intessuta da Lars Von Trier rimane praticamente inalterata ma, rispetto al primo capitolo, scompare quasi totalmente la leggerezza e l'ironia surreale, lasciando il posto a lacrime e sangue, tragedia e pessimismo. L'aspetto scabroso, invece, continua a rimanere marginale nell'economia di una comédie humaine legata a doppio filo alle ossessioni, il senso estetico e la personalità del regista danese. Sarebbe troppo facile puntare il dito contro le ingenuità della trama e la figura della donna ribelle/vittima sacrificale in lotta contro una società maschilista contro la quale, semplicemente, non può uscire vincitrice: il cinema di Lars Von Trier è questo e non ammette sfumature di grigio. Prendere o lasciare. E se, come noi, propendete per la prima ipotesi preparatevi ad incontrare personaggi bizzarri (come il sadico K, torturatore di donne annoiate e compiacenti o come il cinico L, strozzino calcolatore al quale presta il volto Willem Dafoe) e a toccare il fondo insieme a Joe attraverso il sadomasochismo, la criminalità ed una relazione lesbica con P, ragazzina bellissima e diabolica, con un orecchio deforme e che sembra arrivare direttamente da E non Liberarci dal male (1971, di Joel Seria). Una via crucis intervallata solamente dalle digressioni intellettuali di Seligman, sessantenne verginello che (con una trovata di sceneggiatura quasi irritante) confessa la sua natura "asessuata". Ovviamente, il finale kitsch ci toglie anche questa inutile soddisfazione manichea. Intanto, Von Trier sorride e si prepara alla prossima, affascinante, marachella.

Von Trier? Yes!

7