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Nemesi

Il feroce contrappasso

di
E’ risputo che a fare il killer non si accumulano molti crediti per un buon karma. L’assassino su commissione Frank Kitchen non può certo immaginare quale orribile castigo riceverà dopo aver eseguito una delle sue “commissioni” di routine. La sorella dell’uomo da lui impersonalmente ucciso decide di vendicarsi in modo efferato e, dal momento che la donna è un eccentrico, ricchissimo, geniale chirurgo plastico, le sue possibilità sono immense, rispetto a quelle di un solitario killer messicano. Non si può dire di più (già detto troppo) per non rovinare un piccolo, originale film, che risale all’anno scorso (evidenti problemi di distribuzione), scritto e diretta dal leggendario Walter Hill.
 
Il progetto risale addirittura agli anni ’70, quando Denis Hamill aveva scritto la sceneggiatura, con il titolo Tomboy. Nemesi è una storia nerissima, che non avrebbe sfigurato all’interno di un Sin City, anche per l’atemporale ambientazione e per l’estetica della messa in scena. Siamo infatti in uno stilizzato mondo brutale, un mondo di uomini in cui una donna può comandare solo in particolari condizioni. Ottima la scelta di Michelle Rodriguez come protagonista, alla pari le sta Sigourney Weaver, che ci concede una delle sue migliori interpretazioni, upper class e glaciale come bene le si addice. Le due protagoniste sono specularmente immerse in ambienti del tutto opposti, mondi all’apparenza senza incontro, fotografati anche con opposte dominanti cromatiche, ma entrambi borderline e criminali, da cui fronteggiarsi senza la minima pietà.
 
Ottimo anche il cast di contorno, ci sono anche Tony  Shalhoub, Anthony LaPaglia e Caitlin Gerard. Si fa notare anche la colonna sonora di Giorgio Moroder. Il titolo originale era The Assignment, l’ingaggio, ma il film era conosciuto anche come Tomboy o A Revenger’s Tale, mentre arriva sui nostri schermi come Nemesi. Le polemiche del mondo transgender sono semplicemente pretestuose e ridicole. Peccato che dovunque le recensioni abbiano spoilerato tutto, troppo.
 
 
 
 
 
 

Bizzarro, divertente

8