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Matrimoni e altri disastri: Tanti disastri e pochi matrimoni

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Tanti disastri e pochi matrimoni nella nuova commedia sentimentale diretta da Nina Di Majo. Infatti di matrimonio al centro della storia ce n'è uno solo mentre di guai ce ne sono moltissimi. Il film si poggia su una sceneggiatura che sembra ideata dal peggior Virzì (la sceneggiatura non a caso è di Francesco Bruni che spesso lavora al fianco del regista toscano) e tra equivoci e distrazioni si ride poco e niente. Gli attori non funzionano o funzionano poco e quello che dovrebbe essere il trascinatore, Fabio Volo, si trova invischiato in quella che probabilmente è la peggior interpretazione della sua carriera. Nel ruolo del classico bresciano ricco e dalle idee leghiste, Volo dovrebbe divertire con la sua solita faccia tosta; e ci riuscirebbe se non fosse per uno script discutibile che penalizza irreparabilmente il suo lavoro. Margherita Buy nel ruolo della solita donna sola ed isterica è forse quella che ne esce meglio mentre Luciana Littizzetto è totalmente priva della vivacità che la caratterizza. Tra i protagonisti presente anche la giovane e bella Francesca Inaudi che, in mezzo a tanta pochezza, non sfigura. 

Cadute di stile, passaggi a vuoto e diverse ingenuità fanno di Matrimoni e altri disastri un film che verrà facilmente dimenticato dal grande pubblico. La trama vede Nanà (Margherita Buy), la primogenita di una ricca famiglia fiorentina, che al contrario della sorella (Francesca Inaudi), non è mai stata fortunata con gli uomini. Dapprima un'adolescenza da bruttina studiosa e poi un lungo rapporto culminato con la presa dei voti da parte del partner. Ora è una cinquantenne insoddisfatta. E come se non bastasse l'insoddisfazione di una vita priva d'amore (e di sesso, come non manca di ricordargli il suo pc), adesso dovrà anche organizzare il matrimonio della sorella minore, carina e spigliata, con un uomo (Fabio Volo) che già le sta poco simpatico ma che ha conquistato tutta la famiglia. I giorni che la separano dalla cerimonia saranno un'unica lunga presa di coscienza. Per darvi un'idea del film di cui stiamo parlando vi riportiamo una delle migliori battute che ci vengono in mente. Fabio Volo, mentre guida e viene ripreso dalla Buy, seduta al suo fianco, per un sorpasso azzardato esclama: "Questa è la corsia preferenziale? Infatti la preferisco". Il nostro cinema può fare molto meglio di così.

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