MovieSushi

Left Behind - La profezia: Recensione

di

Dei puri di cuore sarà il regno dei cieli

Come da tradizione dei film catastrofici, la sceneggiatura nei primi 20 minuti ci introduce i protagonisti, con il loro carico di problemi, di colpe e di virtù, di aspettative e di progetti, e, alla spicciolata, anche gli altri comprimari. Cage è Rayford, un rodato pilota d'aereo, che si concede distrazioni inconfessate a causa di un matrimonio in crisi per la deriva mistica della moglie, sopraggiunta dopo problemi di alcolismo.

All'aeroporto lo incontra la sua adorata figlia Hattie, una volitiva ragazza, materialista e (fortunatamente, come scopriremo poi) pragmatica, ignara della gravità della crisi famigliare, che entra anche in contatto con un giovane reporter investigativo, che si rivelerà molto affidabile. Poi alla spicciolata arrivano gli altri, la hostess che concupisce Rayford, un islamico, un'isterica, un nano bisbetico, una madre con figlioletta e varia altra umanità. A un tratto, a terra e sul volo, spariscono all'istante, volatilizzati in un batter d'occhio, milioni di persone, lasciando sul posto solo le loro spoglie (abiti, accessori vari) come il bozzolo dal quale esce la farfalla. Spariscono tutti i bambini e anche molti adulti, compreso il pilota in seconda (fortunatamente Cage ha il pulsante per entrare nella cabina, non come nel caso di Andrea Lubitz). A terra avvengono incidenti a catena, macchine e aerei senza più guidatore si scontrano e precipitano. Nel caos seguente si scatenano come sempre saccheggi e disordini. Anche l'elettronica smette di funzionare e vani sono i tentativi di Rayford per mettersi in contatto con la torre di controllo e la famiglia. A bordo intanto è il caos. A terra e in cielo parte dei sopravvissuti, superato lo choc, nell'impossibilità di una risposta razionale, comincia ad accettare una matrice divina e a compiere esami di coscienza piuttosto elementari, facendo ammenda (altri invece procedono protervi sul sentiero della loro disonestà e cattiveria). Sarà un momento passeggero? Quale sarà il futuro, una volta atterrati, ammesso che Rayford riesca a riportare giù il suo disastrato aereo? A terra intanto Hattie, agnostica ma pura di cuore, si adopera in ogni modo per aiutarlo. Nicolas Cage piange spesso e sentitamente, uomo che passa da un Ghost Rider a un Cattivo Tenente, da padre di famiglia a spietato agente, per arrivare qui a fare il non-credente peccatore e pentito. Forse piange pensando alle scelte professionali che ha fatto nella vita, in una carriera nel suo genere davvero unica, quanto a punte di eccessi. Ma a lui onestamente non si può imputare il fallimento dell'operazione, dovuta anche alla piattezza della regia e agli effetti mediocri (si parla di un costo di 16 milioni di dollari, pochi in effetti). Il film è girato nel 2014 ed è tratto da Gli esclusi, scritto nel 1995, primo di una serie di romanzi di Timothy F. LaHaye, definito "studioso battista", appassionato di profezie bibliche (in tutto autore di 16 volumi con più di 65 milioni di copie vendute), remake-reboot del dimenticato film omonimo del 2000, nelle intenzioni primo di una trilogia. Lascia perplessi la totale somiglianza con la serie tv The Leftovers, che, tratta dal romanzo di Tom Perrotta del 2011, risale al 2014. La morale della favola è che quando il Papà si arrabbia, impartisce un castigo esemplare ai disobbedienti e si porta via quelli che valgono qualcosa, lasciando qui la feccia. Che si può redimere col pentimento o perseverare nei suoi crimini. Più utile (ci sembra modestamente) sarebbe che l'Onnipotente rastrellasse i cattivi lasciando ai buoni un pianeta ripulito. In questo modo invece dio finisce per somigliare al reverendo Koresh di Waco, su modello di quel genitore che uccide i propri figli per toglierli dal mondo brutto e cattivo.

 

Ma anche meno

5