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La verità negata: Recensione

di

 

La verità, nient'altro che la verità

Nel 1996 il negazionista David Irving fa causa per diffamazione alla scrittrice ebrea Deborah E. Lipstadt e alla sua casa editrice, Penguin Books per il libro Denial: Holocaust History on Trial. Lipstadt, professoressa di studi ebraici moderni e dell'Olocausto all'università di Atlanta, aveva definito Irving "negazionista" (denier) e "falsificatore" (falsifier), accusandolo di aver falsificato le fonti dei suoi scritti o di averle deliberatamente ignorate nel caso non si adattassero ai suoi fini.

Il processo ha luogo a Londra e si adegua a quell'ordinamento giuridico che prevede l'onere della prova a carico dell'imputata. La studiosa è affiancata da uno studio legale di altissimo livello, con il quale però avrà molti attriti sulla conduzione della causa. I due legali principali, capitanati da Richard Rampton (Tom Wilkinson) e Anthony Julius (Andrew Scott), noto per aver rappresentato la Principessa Diana nel suo divorzio, volevano spogliare di ogni emotività il contenzioso, limitandosi a dimostrare freddamente le omissioni, le menzogne in malafede dello "storico" Irving e di conseguenza l'esattezza delle affermazioni della loro rappresentata. La scrittrice invece voleva portare in aula alcuni sopravvissuti, a testimoniare l'esistenza delle camere a gas, contro i quali si sarebbe però facilmente accanito Irving, che aveva scelto di difendersi in aula personalmente. La verità negata, gran film di attori, non è il solito film sugli orrori dello sterminio, sui campi di concentramento e sull'Olocausto in generale. Intelligentemente è un legal drama, che mette in scena una dopo l'altra le udienze in tribunale, il "dietro le quinte" delle stesse, con le indagini degli avvocati, e le discussioni fra loro e la Lipstadt, le reazioni dell'opinione pubblica. Oculata si è dimostrata la scelta dei legali che, ben conoscendo le aule inglesi, decidono di spogliare di ogni componente emotiva tutta la causa, stringendo implacabile sul "truffatore" Irving, sullo storico troppo disinvolto, sul diffamatore spregiudicato uso alla ricostruzione storica piegata alle sue tesi, sul vanitoso che vuole i riflettori puntati su di sé. Con questo processo credeva di potersi permette di diffamare e lucrarci sopra, guadagnando soldi come scrittore, fama come agitatore politico. Qui Irving si atteggiava a vittima assoluta, a storico ineccepibile diffamato, vittima della "intolleranza" di chi la storia la vorrebbe (nella sua imperfezione inevitabile) almeno basata su fatti veri e non distorti a proprio uso e consumo. Irving non negava l'esistenza dei campi ma affermava non fossero "di sterminio", erano semplici campi di lavoro, le camere a gas erano un'invenzione, in ogni modo le cifre dei morti erano assai inferiori. E soprattutto Hitler non sapeva, non era responsabile. Dal momento che non si sono trovati ordini scritti dal dittatore, ciò significava non solo che non ne sapesse nulla, ma anche che l'Olocausto stesso non avesse avuto luogo. In aula i libri di Irving, passati al setaccio da decine di giovani praticanti, saranno analizzati passo per passo, contestati frase dopo frase, mettendo in evidenza la malafede di Irving e l'esattezza delle argomentazioni della Lipstadt. Che è bene affidata a Rachel Weisz e ai suoi limpidi occhi azzurri. Timothy Spall si cala alla perfezione dei panni del detestabile Irving, uomo in totale malafede, dichiaratamente antisemita e razzista, vicino a movimenti neonazisti, un uomo per il quale "il Fine giustifica i Mezzi". Tratto dal libro scritto poi dalla Lipstadt, History on Trial: My Day in Court with a Holocaust Denier, con la sceneggiatura scritta dal noto sceneggiatore e regista David Hare, è diretto senza guizzi artistici ma con mestiere rodato da Mick Jackson, che ricordiamo per il delizioso Pazzi a Beverly Hills del lontano '91 e il notissimo Bodyguard e che poi si è dedicato a film e serie per la televisione. Ma in un film come questo più della regia conta la sceneggiatura, il potere cioè della parola, esattamente come nel film.

 

 

efficace

7