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La verità è che non gli piaci abbastanza: La banalità dell'amore

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Inutile girarci intorno, crearsi aspettative o farsi affliggere da sterili paranoie: la verità è che non gli piaci abbastanza. Questo il titolo italiano (una volta tanto geniale) dell'originale He's just NOT that into you, che già da solo rivela, con ironia e disincanto, l'ingrediente base dell'anti-commedia romantica di Kwaps: una scanzonata verosimiglianza.
Storie quotidiane di coppie che scoppiano, single sognatrici e traditrici, donne sull'orlo di una crisi di nervi per uomini troppo impegnati a badare a se stessi per occuparsi, seriamente (avverbio pressoché sconosciuto al genere maschile, salvo rare eccezioni qui rappresentate da un onesto Ben Affleck), delle rispettive donzelle. Le quali a loro volta si dividono fra chi aspetta principe azzurro e fiori d'arancio, chi non capisce che strada prendere e chi fatica a staccarsi dallo schermo per viversi finalmente qualcosa di reale.
Un cast di tutto rispetto fa il resto, con la splendida Jennifer Connelly e la supersexy Scarlett Johansson (ormai abbonata al ruolo di terza incomoda, dopo i vari Match Point e Vicky Cristina Barcelona) poli opposti della stessa magnetica calamita (Bradley Cooper, scusate se è poco), poi Jennifer Aniston fragile e sicura, Ginnifer Godwin inguaribile pasticciona alla Bridget Jones e Drew Barrymore smarrita nei meandri di una rete web che ci cattura tutti in un'ossessione da contatto sempre più anonima e spersonalizzata.
Un'opera corale e agrodolce, abile a sfiorare furbescamente le più svariate corde delle relazioni umane, attirando la simpatia (nel senso greco del "soffrire con") dello spettatore ora su un personaggio, ora sull'altro, pur mettendo in scena di fatto nient'altro che una lunga sequela di irresistibili cliché.
Una girandola di deliziosi luoghi comuni, situazioni-tipo, frasi e circostanze così viste e riviste nella volgare routine di ogni giorno, da poter anche essere raccontate con stile documentaristico (non perdete i titoli di coda). Quasi un modo per ricordarci, col sorriso, quanto profondamente banali siano gli intrecci sentimentali che ci ostiniamo tutti a vivere come unici al mondo. La verità è che non lo sono mai abbastanza.
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