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La stirpe del male: Recensione

di

Anticristi: unitevi! 

 

Zach e Samantha, sposini novelli, decidono di passare la luna di miele nella Repubblica Domenicana. Una delle prime sere, però, Samantha viene avvicinata da una zingara che le legge la mano e la mette in guardia su un imminente pericolo e su qualcuno che "la sta aspettando". La stessa notte i due vengono attirati in un losco night club dove, tra i fumi dell'alcool, succedono strane cose. Una volta tornati a casa, Samantha, nonostante la pillola, scopre di essere incinta. Dopo l'iniziale euforia, la donna comincia a manifestare degli strani sintomi e, intorno alla casa, si palesano strane figure che sembrano tenerla d'occhio. La sua gravidanza si trasforma in un incubo ed è presto chiaro come la cosa che porta in grembo sia tutt'altro che umana.

Nonostante l'escamotage narrativo del "found footage" sia ormai talmente abusato da essere diventato irritante (soprattutto grazie alla saga di ), La stirpe del male si dimostra essere il miglior Possession Movie degli ultimi 5 o 6 anni, ovvero da quando questo sotto-genere sembra essere tornato di moda. I filmmakers Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett (co-registi dell'episodio 10/31/98 dall'antologia horror V/H/S) confezionano un horror non perfettamente riuscito (nella seconda parte la sceneggiatura lascia parecchio a desiderare e l'idea della "diretta" diventa pretestuosa) ma comunque efficace e ricco di sequenze particolarmente inquietanti. Parte del merito va ai due ottimi protagonisti (Zach Gilford e Allison Miller) e ad una prima parte di sceneggiatura scritta particolarmente bene. Piuttosto che puntare allo shock visivo (splatter e gore), i due registi scelgono la giusta strada della suggestione e, aiutati da molte scene notturne e dalla videocamera digitale, costruiscono la tensione accumulando indizi, dettagli e particolari bizzarri. Purtroppo, però, il gioco non regge fino alla fine e l'ultima parte del film perde completamente di coerenza fin quasi a scivolare nell'onirismo psichedelico. A nostro modo di vedere, una narrazione più classica e l'utilizzo di una colonna sonora mirata, avrebbero giovato parecchio ad una storia già di per se stuzzicante...

Il Diavolo...probabilmente

6