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La quinta onda: Recensione

di

 

Il futuro che travolge

Fantascienza young adult, ancora. La quinta onda è il primo film tratto dalla trilogia di Rick Yancey (primo di tre, così almeno annunciano Warner). Terra oggi, Ohio: amorosa famigliola-tipo americana, protagonista liceale preda dei soliti problemi (cotta per compagno carino che non la fila), con tenero fratellino amatissimo, papà affettuoso e protettivo, mamma coraggiosa dottoressa. Un brutto giorno sopra le loro teste si posiziona immobile una di quelle enormi astronavi che usano adesso, non più argentei dischi volanti ma orride cattedrali gotiche rovesciate, di nero metallo appuntito.

Dopo qualche giorno di silenzio, iniziano le ostilità: un impulso distrugge tutte le funzioni elettro-magnetiche di qualunque dispositivo (la prima onda); poi arriva un devastante terremoto e un conseguente tsunami (la seconda). Segue devastante epidemia di una specie di aviaria. A questo punto l'umanità è stata sufficientemente sfoltita e si può cominciare l'invasione vera e propria che consiste nel far "occupare" i terrestri dalle entità aliene (visti ai raggi x gli umani si ritrovano una specie di face-hug sul cervello), facendogli ammazzare i sopravvissuti non infettati. Ma finalmente arrivano i Nostri, cioè l'Esercito Americano, che si porta però via tutti i ragazzini e i bambini per addestrarli a combattere gli umani "alienati". Dato che però il Colonnello ha la faccia volutamente poco rassicurante di Liv Schreiber, qualche dubbio serpeggia. La povera Cassie, dalla famiglia decimata, deve recuperare il fratellino e salvarsi la pelle, in uno scenario di devastazione post-apocalittico, in cui non si sa di chi potersi fidare. Si sa invece che prodotti come questi sono indirizzati a un pubblico di adolescenti. Questo ci sembra appena in grado di suscitare l'interesse di un target da scuola elementare, con una storia che come tante altre è del tutto, troppo, derivativa (fra gli sceneggiatori campeggia anche il veterano Akiva Goldsman e ci stupiamo). Dirige J Blakeson, autore del misconosciuto La scomparsa di Alice Creed nel 2009 e anche sceneggiatore di The Descent 2. Lo scarso entusiasmo con cui ne parliamo, deriva anche dall'inespressività totale dei due maschi fra cui si divide la ragazza, che è affidata a Chloë Grace Moretz anche lei vista meglio in altri film. I due sono Nick Robinson, che era l'antipatico Nick di Jurassic World e Alex Roe, un pedigree di serie tv. Ci sarà un seguito? Chissà...c'è tanto altro cui pensare nel frattempo.

 

 

Solita minestra

5