MovieSushi

La padrina

Una borghese piccola piccola (ma assai agguerrita)

di

La cinquantenne Patience (nomen omen al contrario) lavora come traduttrice dall’arabo per il reparto antidroga di un Commissariato parigino, amata da Philippe, il suo capo, che ne riconosce le grandi capacità deduttive e anche il coraggio sul campo. Patience quando era trentenne è rimasta vedova di un marito inaffidabile ma amato, con due figlie da crescere al meglio. Adesso ha anche una madre in demenza senile, ma sempre con manie di grandezza, che deve mantenere in una confortevole casa di riposo. La donna da quando è rimasta da sola ha cercato di farcela, di conseguire un normale benessere, per mantenere una casa, pagare gli studi per le figlie, con onesto e faticato lavoro. Ma tutto è sempre stato straordinariamente faticoso e adesso la crisi economica pesa anche su di lei, borghese decaduta che è rimasta indietro con molti pagamenti. Un giorno durante un’intercettazione capisce di potersi inserire nella consegna di un’enorme quantità di hashish, che le procurerebbe i mezzi necessari a sistemare ogni sospeso, a garantire a tutti un futuro certo. Patience ha avuto una vita movimentata ed è una assai sveglia, sotto il suo aspetto da piccolo-borghese perbene, un po’ anonima. Con spregiudicatezza e fantasia si muoverà fra trafficanti e colleghi poliziotti, trovando inattese alleanze e qualche avversario pericoloso, in un balletto impeccabile fra guardie e vari tipi di ladri. Isabelle Huppert è perfetta per il suo ruolo di cittadina al di sopra di ogni sospetto, un poco iperbolica ma senza troppi eccessi, una donna che si è sempre rialzata sotto i colpi del destino avverso ma che è anche stanca di doverlo fare. E sa di esserne capace. Sarà affiancata dall’infermiera algerina della madre, altra donna che combatte da una vita, e dall’ineffabile dama cinese Nadja Nguyen, una che dai tempi di Mao ne ha viste tante e anche di più. Tratto dal romanzo di Hannalore Cayre (2017), di cui addolcisce le tinte,. La padrina (titolo originale La daronne, la “madre/matrona”) è una gradevole commedia, che nei suoi toni da pochade butta dentro qualche verità tristemente nota: che da gravi problemi finanziari con l’onesta vita non si esce, che soprattutto le donne fanno fatica a cavarsela in un mondo di uomini. Anche se l’unico personaggio maschile importante del film, Philippe, il solito ottimo Hippolyte Girardot, fa una bella figura, forse un po’ tonto come commissario ma assai sensibile come persona. Ma può un uomo così far recedere dai suoi piani di indipendenza una donna come Patience? Ogni scelta nella vita costa un prezzo e allora è meglio che ne valga veramente la pena.

Spiritoso

7