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La fattoria dei nostri sogni

Come convivere con la Natura

di

Ci sono film così piccoli che, vedendoli in anteprima stampa, ci si chiede in quante copie verranno distribuiti, in quali sale mai vedranno la luce di una proiezione. Certe volte è davvero un peccato, perché si tratta di vere sorprese, piccoli gioielli, film insoliti che riescono a toccare molte corde e possono piacere a grandi e bambini. Potrebbero addirittura diventare un’alternativa natalizia al posto di molti superficiali blockbuster. Stiamo parlando così, dopo la visione del film americano La fattoria dei nostri sogni, delizioso documentario che appassiona, diverte e istruisce come poche volte capita. Il documentario racconta la storia dell’innamorata coppia John e Molly Chester, lei un blog di cucina, lui operatore e regista di documentari, che decidono di andarsene da Santa Monica in cerca della vita che davvero vogliono. Acquistano un terreno sulle colline di Los Angeles devastato dalle monoculture. Affronteranno ogni difficoltà umanamente immaginabile e anche oltre, iniziando dalla necessità basilare di rendere fertile una terra resa arida, morta. Seguiranno anni di lotte contro ogni genere di problema, trovando volta per volta soluzioni naturali a problemi anch’essi naturali. Perché se c’è terra grassa, alberi da frutta rigogliosi, prati e campi con un’infinita varietà di coltivazioni e animali sani e felici, arriveranno uccelli, marmotte, coyote, parassiti, lumache, tutta la natura selvaggia cioè, che in tanta salute trova di che far banchetto. Vita richiama vita. Tutto però può venire incanalato, minimizzato, sconfitto (perfino accettato, entro certi limiti), anche senza ricorrere a veleni mortali o a trappole crudeli, perché la natura a ogni domanda sa dare la risposta. Il messaggio insomma è quello dell’equilibrio virtuoso, dello sfruttamento responsabile, della coabitazione assennata. Ma la bellezza del film, che copre un arco temporale di otto anni, è che il tono non è mai pedante, le avventure della coppia sono appassionanti, le soluzioni deliziosamente fantasiose e tutto viene narrato in modo avvincente, coinvolgente, con humor e allegria. Questo anche grazie alle molte parentesi dedicate agli animali della grande farm, per la gioia dei più piccini. Che però qualcosa di serio capteranno comprendendo che l’unico momento più distruttivo e pericoloso sarà quello dell’incendio che mette a rischio tutto quanto faticosamente costruito, tutta la scelta di una vita. Incendio non causato dalla Natura, ma conseguenza indiretta dei danni provocati sul nostro pianeta da chi i dettami della coppia proprio non li ha mai seguiti, devastando, saccheggiando, esaurendo e avvelenando. E mentendo, sempre. Per grandi e piccini, da far girare nelle scuole.

Divertente, istruttivo

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